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Economia

 
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Glossario Marketing
tratto da www.Lightmysite.it

  
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A

ACCOUNT
Sigla, nome o codice che consente l’accesso a particolari reti o servizi presenti su Internet. Viene fornito, a seconda del servizio, gratuitamente su richiesta dell’utente o dietro pagamento di una quota d’iscrizione. 
ACTION DEVICES
Insieme di tecniche di mailing o di telemarketing, volte all'ottenimento di una risposta da parte del target di riferimento.
AD
Forma abbreviata del termine inglese advertising (it. pubblicità)
AD - CLICK 
Richiesta di collegamento al sito dell'azienda inserzionista che avviene quando l'utente clicca sul banner o sul bottone sponsor. Diversamente dal click through, l'ad-click registra anche i collegamenti non andati a buon fine ed è quindi uno strumento meno raffinato e preciso. 
AD SERVER
advertising server (it. server pubblicitario). Il complesso di hardware e software necessario all'invio delle inserzioni pubblicitarie ai diversi siti Web. L'utente che si collega ad una pagina Web viene intercettato dall'Ad server che, in base a diversi parametri (casualità, tipologia del dominio o della pagina di provenienza dell'utente, parola ricercata ecc.), invia l'annuncio pubblicitario più appropriato. Detto anche ''spara-banner'', dal nome della più famosa forma di inserzione pubblicitaria usata su Internet. 
AD VIEW
Sinonimo di impression.
ADVERGAME
Nuovo canale pubblicitario che favorisce l'interattività tra azienda e utente.
Si tratta di un gioco online, realizzato in base agli obiettivi dell'azienda. E' utile per la profilazione di utenti nuovi e vecchi, la creazione di un database e la fidelizzazione.
L'azienda potrà sfruttare il database per effettuare iniziative di vendita diretta e azioni di direct marketing.
La caratteristica principale è l'interattività che permette di rendere il prodotto non una merce ma un insieme di emozioni.
ADSL 
(Asymmetric Digital Subscriber Line)
Letteralmente “linea digitale asimmetrica".
E' un sistema che sfrutta per intero il flusso disponibile delle informazioni sul cavo telefonico privilegiando lo scaricamento dei dati da parte dell’utente.
In questo modo è possibile raggiungere velocità di circa 6 Mb al secondo per ricevere 640Kb al secondo per inviare dati.
ADVERTISER
L'inserzionista pubblicitario. 
ADVERTORIAL
Pubblicità che riprende un formato editoriale. Viene creato ad hoc per dare informazioni al target di riferimento su prodotti e servizi. 
AFFILIATE MARKETING (AFFILIAZIONE)
Operazione compiuta da un sito che vende prodotti di altri siti Web, detti affiliati, per potenziarne il mercato. 
ANALISI DEL CONSUMATORE
Studia le caratteristiche del consumatore secondo diversi parametri sociodemografici (sesso, area di residenza, professione, reddito) e psicologici (gerarchia dei valori, stile di vita, caratteristiche della personalità, ecc.). 
ANNUNCIO O AD
Immagine di varie dimensioni, dal bottone al banner, inserita nella pagina di un sito Web. Cliccando sull'immagine l'utente viene reindirizzato a un'altra pagina contenente maggiori informazioni sul prodotto o sul servizio pubblicizzato, oppure alla Home Page o a una sezione del sito dell'azienda inserzionista. 
ASP
Pagine HTML che includono uno o più script; questi vengono elaborati da un server Web di Microsoft (Internet Information Server o IIS) prima di essere inviate all’utente. Serve per aggiungere interazione con l’utente nella pagina Web; in genere raccoglie o elabora i dati immessi dall’utente sulla base di un archivio, creando una versione personalizzata della pagina e inviandola all’utente. 
È una caratteristica particolare di IIS di Microsoft (dal punto di vista del Web server) che funziona tuttavia con qualunque browser. 
ATM
(Asynchronous Tranfer Mode) 
Letteralmente “modo di trasferimento asincrono”. 
È una tecnologia di trasmissione dei dati che gestisce informazioni multimediali (testi, suoni, immagini) codificate in formato digitale, suddividendole in “pacchetti” che vengono inviati ad uno stesso destinatario separatamente e alternativamente attraverso linee telefoniche e satellitari diverse, e arrivando contemporaneamente allo stesso terminale ricevente. In questo modo si ottiene una velocità di trasmissione molto elevata. 
AUDIENCE
Insieme delle persone che vengono raggiunte da un messaggio pubblicitario attraverso un mezzo di comunicazione di massa, in un determinato momento. 
Nel marketing è il numero di soggetti raggiunti da un'azione di marketing diretto.
AUTENTICAZIONE
In un sistema di telecomunicazioni, è la procedura codificata (detta protocollo) con cui il sistema attesta l’autenticità delle informazioni relative ai singoli utenti, ne autorizza l’accesso alla rete, assicura che la trasmissione digitale dei dati sia indirizzata al destinatario corretto e garantisce a quest’ultimo l’integrità del messaggio e la certezza della sua provenienza.
La forma di autenticazione più semplice si fonda sull’utilizzo di una password (o parola d’ordine) per accedere al sistema; le forme più evolute sono basate su diversi sistemi di crittografia. 
AUDIT
Verifica/revisione di una attività.
    
B
BACK END
Insieme di azioni volte al perfezionamento delle opportunità scaturite da una campagna promozionale.
BANNER
È la più nota forma di spazio pubblicitario su Internet. 
Si tratta di una striscia pubblicitaria posta su un sito Web, generalmente posizionato in testa alle pagine e di formato stretto e lungo. 
La dimensione più classica è di 468x60 pixel, ma ne esistono anche di formati diversi. (es. skyscrapers sono quelli che appaiono di solito al lato destro della pagina e hanno un fomato di 120x600).
Il banner riporta, in genere, nome, logo o immagine dell'azienda inserzionista o di un suo prodotto: cliccando sul banner l'utente arriva sul sito pubblicizzato. 
Obiettivo del banner è di generare visite (click through) ma può anche risultare utile in termini di "brand awareness" sul marchio.
BARRIERE ALL'ENTRATA
insieme di comportamenti e di vantaggi acquisiti da parte delle
imprese già presenti in un settore che permettono di limitare o impedire l’accesso al
mercato di nuove imprese
BASE DI COSTO
convenzione contabile con cui si identificano i costi sostenuti
dall’impresa per attribuirli ai servizi o ai prodotti venduti. Le principali basi di costo
sono: costi storici (HCA-Hystorical Cost Account), costi correnti (CCA-Current Cost
Account), costi previsionali (FLC-Forward Looking Cost).
BELOW THE LINE
Forme di comunicazione diverse della pubblicità. 
Le principali sono: direct marketing, promozioni, sponsorizzazioni e pubbliche relazioni.
BENCHMARK
Indicatore, misura, parametro di riferimento in base al quale un'azienda valuta le proprie prestazioni relativamente a prodotti, servizi, processi aziendali.
BENEFIT
Vantaggio, beneficio. L'espressione indica sia i vantaggi da proporre al consumatore, sia quelli ottenuti o ottenibili da un'azienda attraverso un'azione di marketing.
BID
Nei motori di ricerca a pagamento, è la quota che bisogna pagare per ottnere un determinato posizionamento per una parola chiave.
BLIND TEST 
Test in cui diversi prodotti vengono presentati in forma anonima, cioè senza marca, ad un gruppo di potenziali consumatori che sono chiamati a esprimere le loro preferenze. Serve a valutare la capacità del consumatore di distinguere le caratteristiche proprie del prodotto senza essere influenzato dalla notorietà della marca.
BOTTONE, BOTTONE SPONSOR
Spazio pubblicitario di forma rettangolare o quadrata di solito posizionato ai lati della Home Page o delle pagine interne di un sito Web. Venduto a tempo, rappresenta la principale modalità di sponsorizzazione sul Web. Le dimensioni più frequentemente utilizzate sono:125x125, 120x90, 120x60, 88x31 o 120x240 pixel.
BOUNCE BACK
Promozione inviata a un acquirente assieme alla spedizione del materiale relativo a un ordine già effettuato.
BOUNCE BACK
Promozione inviata a un acquirente assieme alla spedizione del materiale relativo a un ordine già effettuato.
BRAIN STORMING 
Metodo decisionale consistente in sessioni intensive di dibattito volte a stimolare proposte e a identificare la soluzione migliore. 
Le regole generali di una seduta di brain storming sono: 
esclusione di ogni giudizio critico; 
accettazione di ogni forma di proposta; 
produzione di un gran numero di idee; 
sintesi delle idee espresse;
scelta finale.
BRAND
Nomi o segni distintivi attraverso i quali un'impresa contraddistingue il proprio prodotto da altri dello stesso genere. Letteralmente l'espressione significa "marca" o "marchio di fabbrica".
BRAND AWARENESS
Identifica il grado di conoscenza, la notorietà del marchio da parte del pubblico target e la fedeltà degli utenti ad esso. Può essere rilevato e misurato attraverso le analisi di mercato, come le indagini a campione e i focus group. Su Internet, lo sviluppo di Brand awareness avviene in genere mediante estese campagne banner o sponsorizzazioni che ripetono il logo dell'azienda o di un suo prodotto, sviluppando di conseguenza il ricordo di tale logo da parte del visitatore.
BRANDING
Processo effettuato dalle imprese allo scopo di differenziare il proprio prodotto da altri analoghi o dello stesso genere, utilizzando nomi o simboli distintivi. Questo processo comprende aspetti formali ma anche sostanziali.
BREAK EVEN POINT
Livello di vendite al quale i ricavi pareggiano esattamente i costi.
BRIEFING
Incontro volto alla definizione degli aspetti operativi e degli obiettivi di una determinata iniziativa. Durante il brief vengono in genere esposti e discussi i punti fondamentali del documento di "brief".
BROCHURE
Depliant informativo/pubblicitario, che illustra le caratteristiche di un'azienda o di un determinato prodotto/servizio.
BROWSER
Software che permette di navigare i siti in rete. 
B2B 
B2B è acronimo di Business to Business.
Con la sigla B2B si identificano tutte quelle iniziative tese ad integrare le attività commerciali di un'azienda con quella dei propri clienti o dei propri fornitori, dove però il cliente non sia anche il consumatore finale del bene o del servizio venduti ma sia un partner attraverso il quale si raggiungono, appunto, i consumatori finali. 
In quei settori dove il canale distributivo è tipicamente indiretto (cioè dove il produttore non vende direttamente al consumatore finale), un approccio di tipo B2B può risultare molto utile a rendere più efficiente il processo di acquisto. 
Un ulteriore miglioramento che può essere introdotto grazie al B2B è quello relativo alla catena logistica; grazie ad un'integrazione anche a monte dell'azienda, con i fornitori, è infatti possibile delegare direttamente a questi ultimi l'evasione degli ordini, con conseguenti risparmi sulle immobilizzazioni di magazzino. 
B2C
B2C è l'acronimo di Business to Consumer e, contrariamente a quanto detto per il B2B, questo identifica tutte quelle iniziative tese a raggiungere il consumatore finale dei beni o dei servizi venduti. 
Le ragioni che possono indurre un'impresa ad intraprendere un'iniziativa B2C possono essere molteplici; quelle principali riguardano: l'opportunità di completare le proprie opzioni di vendita con il canale on line, la necessità di stabilire un contatto diretto con i propri clienti finali o la scelta di integrare, con quelli on line, i servizi offerti attraverso i canali tradizionali. 
Ciascuna delle ragioni può avere un impatto diverso sia sul business esistente sia sui rapporti intercorrenti con i partner attuali.
Se il nuovo canale può causare conflitti con quello tradizionale, il posizionamento dell'iniziativa di commercio elettronico dovrà essere studiato accuratamente in modo da non danneggiare il normale fatturato. 
Viceversa, un sito che oltre a effettuare delle vendite dirette, permetta anche di comprendere meglio le abitudini di acquisto dei clienti, le informazioni che se ne trarranno potranno incrementare le vendite sia on line sia del canale tradizionale.
BUDGET
Bilancio di previsione, stima delle entrate e delle spese relative ad un periodo di esercizio o ad un esercizio intero. 
In esso sono indicati anche gli obiettivi da raggiungere. 
Nella comunicazione, con questo termine si intende l'ammontare della spesa di una campagna.
    
C
CALL CENTER
Centro di servizi destinato alla gestione delle chiamate telefoniche in entrata e in uscita da un'organizzazione, con l'obiettivo di fornire un servizio di pre o post vendita alla clientela.
CAMPAGNA
Azione di marketing della quale si è definita la durata, l'obiettivo, la proposta commerciale, la comunicazione, i destinatari. 
CAMPAGNA SMS
Invio di un messaggio studiato ad hoc per un prodotto, servizio, azienda ad una lista di numeri di cellulari i cui titolari abbiano dato il consenso di ricevere messaggi promozionali.
Di solito queste liste sono presenti nei database delle concessionarie di pubblicità online. 
Si procede acquistando una estrazione di utenti in target (per età, sesso, residenza, ecc.) e si fanno almeno due invii, il secondo serve a fare da richiamo al primo messaggio.
CANNIBALIZZAZIONE
Situazione che si viene a creare quando un nuovo prodotto ruba quote di mercato a un altro o altri prodotti che fanno parte della linea di produzione della stessa azienda.
CHAT ROOM 
Luogo virtuale d'incontro. 
Le chat room sono pagine Web sviluppate con tecnologie Java e Javascript all'interno delle quali tutti gli utenti virtualmente presenti interagiscono tra loro in tempo reale scambiandosi idee, opinioni e commenti. 
CICLI DI VITA DEL PRODOTTO
Concezione elaborata dall'economista Vernon, che spiega gli elementi che influenzano l'andamento degli scambi internazionali. 
Secondo Vernon le fasi di vita di un prodotto sono l'ideazione, il decollo, l'espansione, la maturazione, la saturazione, il declino. 
In questa ultima fase l'unico modo per vendere il prodotto è rivolgersi ai paesi in via di sviluppo.
CLEANING
"Pulizia"/aggiornamento di un database, volto a migliorarne la qualità.
CLICK
Con il "click" l'utente entra in contatto diretto con le pagine Web. Più in generale, con "click" si intende l'azione effettuata dall'utente per trasferire il contenuto di una pagina Web sul proprio computer.
CLICK STREAM 
Il percorso di ciascun utente all'interno di un sito. Questa rilevazione fornisce informazioni preziose sia all'Editore, che può adattare la scelta dei contenuti editoriali alle caratteristiche del proprio bacino d'utenza, sia agli inserzionisti, che possono scegliere in modo consapevole gli spazi più indicati per la loro comunicazione pubblicitaria. 
CLICK THROUGH 
Diversamente dall'ad-click o click sull'annuncio, indica soltanto il numero di click andati a buon fine, escludendo i casi in cui la pagina bersaglio non venga visualizzata per vari motivi, in caso di server affollato, fuori uso ecc.
CLIENTE
Sono le imprese o società di distribuzione, gli acquirenti grossisti e gli acquirenti finali di energia elettrica.
CLIENTE FINALE
E' la persona fisica o giuridica che acquista energia elettrica esclusivamente per uso proprio.
CLIENTE GROSSISTA
E' la persona fisica o giuridica che acquista e vende energia elettrica senza esercitare attività di produzione, trasmissione e distribuzione nei Paesi dell'Unione europea.
CLIENTE IDONEO
E' la persona fisica o giuridica che ha la capacità, per effetto del presente decreto, di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi produttore, distributore o grossista, sia in Italia che all'estero.
CLIENTE VINCOLATO
E' il cliente finale che, non rientrando nella categoria dei clienti idonei, è legittimato a stipulare contratti di fornitura esclusivamente con il distributore che esercita il servizio nell'area territoriale dove è localizzata l'utenza.
CLUSTER
Insieme di soggetti con caratteristiche omogenee, raggruppati in base a determinati parametri predefiniti.
CLOAKING
In italiano il termine cloak viene tradotto con "coprire, dissimulare".
Nell'ambito dei motori di ricerca il cloaking è l'azione di mostrare allo spider un contenuto differente da quello che realmente il sito propone ai visitatori: il fine è almeno duplice: primariamente si usa il cloaking per ottimizzare la pagina che verrà presentata allo spider in modo molto minuzioso e preciso senza dover modificare le pagine del sito (naturalmente per ogni spider verrà presentata una pagina differente così da offrire ad ogni singolo motore di ricerca solo ciò che esso effettivamente registra). Secondariamente per nascondere il proprio codice di ottimizzazione il quale verrebbe facilmente copiato dai concorrenti. (fonte: html.it)
CO-BRANDING
Utilizzo congiunto di due o più marchi legati a diverse immagini aziendali o di prodotto. L'operazione si traduce, sul Web, nell'affiancamento del logo dei partner sulla stessa pagina, così da offrire all'utente in modo immediato l'abbinamento dei due marchi e delle loro immagini in uno specifico sito o per un evento particolare. 
COLLABORATIVE FILTERING 
Profilazione degli interessi del cliente seguita dalla fornitura di informazioni e offerte specifiche, spesso basata sugli interessi di clienti simili.
Ci sono software che esaminano i click degli utenti e immagazzinano i risultati in un database, al fine di produrre contenuti coerenti con le aree in cui essi hanno dimostrato di avere interesse.
COLLEGAMENTO A PAGAMENTO 
Testo pubblicitario inserito in una pagina Web e collegato ipertestualmente al sito dell'azienda inserzionista.
COMBINAZIONI DI PAROLE CHIAVE
Nel linguaggio dei motori di ricerca, consiste nello scegliere delle keyword combinate in modo tale da identificare il prodotto servizio fruibile dai motori di ricerca.
Di solito per "keyword" si intende una combinazione di due o più parole chiave.
Se la parola chiave è inflazionata, ovvero esistono sul web molte pagine doorway ottimazzate per quella parola, il posizionamento sarà molto difficile. 
Per ovviare a questo inconveniente si può scegliere la strada del pay per rank, che permette di acquistare dei posizionamenti fino ad esaurimento budget. 
Tramite un "bid" è possibile scegliere la posizione desiderata, proprio come in un'asta pubblica. Più la parola chiave è richiesta, più il bid sarà alto. 
COMPETENZE DISTINTIVE
Capacità specifiche di una determinata organizzazione, che le consentono di differenziare la propria offerta rispetto a quella della concorrenza e di dar luogo alla creazione di valore.
COMPETITOR (PLAYER)
Chi compete con altri. L'espressione indica le aziende che si fanno concorrenza in uno stesso mercato.
COMPILED LIST
Lista di nominativi aventi caratteristiche psicografiche/demografiche simili, derivata tipicamente dagli elenchi del telefono, dall'anagrafe e da altre fonti più o meno analoghe.
COMMUNITY (COMUNITA' VIRTUALI)
Insieme di utenti che hanno i medesimi interessi e che si riuniscono virtualmente (e non) e con una assidua frequenza intorno ad un sito.
La formazione di una community dovrebbe essere uno degli obiettivi primari di una strategia di internet marketing.
Chi meglio di un utente soddisfatto può fare promozione ad un nostro prodotto o servizio?
La creazione di una community avviene sempre attraverso precisi strumenti di web marketing, dopo che il sito sia stato naturalmente implementato con gli strumenti necessari: database, forum, newsletter, ecc.
CONFIGURAZIONI DI COSTO
Riguarda la composizione del costo che si tende a
considerare. I costi si articolano in:
– costo primo: assomma i costi diretti di produzione (manodopera diretta, materie prime, altri costi diretti di produzione).
– costo industriale: è pari alla somma di tutti i costi diretti di produzione. (ossia del costo primo) e della quota di costi generali di produzione.
– costo complessivo: è pari alla somma del costo industriale e della quota di spese commerciali, amministrative e generali aziendali.
CONSUMER LIST
Lista di nominativi con abitudini d'acquisto simili. Può essere usata, se l'utente ne ha fatto richiesta (opt-in), per la comunicazione aziendale.
Può essere realizzata tramite una form di registrazione all'interno del sito o acquistata da concessionarie di pubblicità online.
CONTRATTO BILATERALE
E' il contratto di fornitura di servizi elettrici tra due operatori del Mercato
COOKIE 
In inglese, biscottino. È un piccolo file che il server Web invia al computer dell'utente e che viene memorizzato sul disco fisso. 
Quando un utente si collega a un sito Web, il browser invia al server una copia del cookie presente sul sistema locale. 
I cookies vengono usati per "riconoscere" gli utenti, fornendo al server informazioni sulla loro identità. 
In questo modo il server può personalizzare la pagina da inviare secondo le caratteristiche dell'utente. 
Attraverso l'analisi dei cookies combinata con l'analisi delle statistiche, è possibile osservare quello che gli utenti cercano realmente dal nostro sito. Al momento del contatto si potrà offrire così ciò di cui realmente ha bisogno. (Approccio market oriented).
CO-OP
Tecnica promozionale che prevede l'invio contemporaneo di più offerte con lo stesso strumento di spedizione.
CORE CUSTOMERS
I clienti più importanti di un'azienda, che si distinguono dagli altri per il loro valore a lungo termine per l'impresa stessa.
COSTI COMUNI
Costi sostenuti per la produzione di tutti i prodotti di un’azienda e non direttamente attribuibili in modo causale ad alcun prodotto. La presenza di costi comuni segnala l’esistenza di economie di scala. Nel caso delle telecomunicazioni si tratta dei costi di fattori produttivi condivisi da tutti i servizi dell’azienda (ad esempio, i costi di generali e di amministrazione).
COSTI CONGIUNTI
Costi sostenuti per la produzione di due o più prodotti e non direttamente attribuibili ad alcun prodotto.
COSTI DIRETTAMENTE ATTRIBUIBILI
Costi che possono essere imputati senza ambiguità ai prodotti o servizi cui si riferiscono, secondo un’esplicita relazione (ad esempio, le materie prime)
COSTI EVITABILI
Costi che l’impresa non deve più sostenere quando rinuncia a produrre un determinato bene o servizio.
COSTI FISSI
Costi che non sono influenzati dal livello della produzione.
COSTI INDIRETTAMENTE ATTRIBUIBILI
Costi per cui non è possibile stabilire una relazione diretta con un particolare prodotto o servizio, per cui l’attribuzione viene effettuata su base arbitraria attraverso centri di costo intermedi.
COSTI NON RECUPERABILI (SUNK COST)
Costi relativi ad impianti che, per l’elevata specificità, hanno un valore irrilevante o nullo nel momento in cui l’impresa che li ha sostenuti decide di abbandonare il mercato.
COSTI OPERATIVI
Voci di costo relative alle attività di gestione delle risorse umane, materiali e tecnologiche impiegate dall’operatore per l’erogazione dei servizi. Esempi di costi operativi sono: i costi di fornitura e installazione delle apparecchiature
(limitatamente alla parte ammortizzata, cioè di competenza di un determinato esercizio), i costi di manutenzione e di gestione della rete, i costi di marketing, di vendita e di fatturazione dei servizi, ecc.
COSTO INCREMENTALE (INCREMENTAL COST)
Variazione nei costi totali dell’azienda in rapporto a una variazione discreta e significativa della produzione.
COSTO MARGINALE
Variazione nei costi totali dell’azienda in rapporto a una variazione molto piccola (infinitesima) della produzione; corrisponde formalmente alla derivata prima della funzione di costo dell’impresa calcolata in corrispondenza di un certo valore di output.
COSTO OPPORTUNITA'
Perdita derivante dal mancato impiego di una risorsa nel migliore uso alternativo.
COSTO STAND ALONE
Costo per la fornitura di un determinato elemento che verrebbe sostenuto da un operatore efficiente in assenza di altri tipi di output, imputando quindi per intero all’elemento anche i costi comuni e quelli congiunti.
COSTO VARIABILE
Costi di produzione che variano in modo correlato ai volumi di produzione.
COST PER ACTION (CPA)
Il costo per l'inserzionista di ogni singola operazione dell'utente che, tramite il click sul banner o sul bottone, richiede il collegamento alla pagina Web dell'inserzionista.
COST PER CLICK (CPC)
Il costo per l'inserzionista di ogni singolo click sul banner, sul bottone, o sul link che richiede il collegamento alla pagina Web dell'inserzionista. 
COST PER IMPRESSION (CPI)
Costo per singola impression. 
COST PER LEAD (CPL)
Più sofisticato del CPA, poiché presuppone che l'utente fornisca all'inserzionista indicazioni utili alla generazione della vendita.
COST PER SALE (CPS)
Costo per la vendita generata dalla pubblicità sul Web. 
COST PER THOUSAND (CPM) 
Costo per migliaia di impression. 
COST PER THOUSAND TARGETED (CMPT)
Costo per migliaia di impression provenienti da gruppi specifici e ben individuati da un punto di vista socio-demografico. 
COUPON
Tagliando o cedola di un annuncio promozionale che il consumatore interessato può compilare per ricevere informazioni, per fare un ordine o per chiedere in prova il prodotto. Lo stesso termine designa anche il buono sconto che dà diritto a un omaggio o a una riduzione di prezzo su un prodotto.
CRM (Customer Relationship Management)
Il Crm, gestione delle relazioni con il cliente, ricopre l'insieme delle funzioni dell'impresa che mirano a conquistare e a conservare la propria clientela. Questo termine, che si è sostituito a quello del front office, raggruppa la gestione delle operazioni di marketing, aiuto alla vendita, servizio clienti, call center ed help desk. L'insieme delle tecnologie informatiche Crm è quello utilizzato per sviluppare, seguire e consolidare i rapporti con clienti nuovi e fidelizzati. Gli stessi strumenti possono servire per gestire le relazioni nel mondo reale o negli affari su Internet.
CROSS SELLING 
Si immagini di fermarsi ad un distributore di benzina sull'autostrada e di chiedere al benzinaio di fare il pieno: nella stragrande maggioranza dei casi questi, durante il rifornimento, farà la fatidica domanda "acqua ed olio, tutto a posto?"
Questo è cross-selling. In alcuni casi l'individuazione di beni/servizi complementari o abbinabili a quello richiesto è abbastanza immediata, in altri casi, invece, è meno evidente e richiede una maggiore capacità "interpretativa" delle necessità del cliente da parte dell'addetto alla vendita. 
Su un sito di commercio elettronico questo tipo di funzione è svolta da alcune regole di vendita, che vengono appositamente predisposte per essere attivate in base al verificarsi o meno di certi comportamenti di acquisto da parte del visitatore del sito. L'applicazione delle regole potrà essere conseguente alla richiesta del cliente (come nel caso del rifornimento di benzina) o anticiparla, proponendo delle combinazioni di articoli che abbiano una maggiore capacità di soddisfare le sue prevedibili esigenze. 
Si tratta, indubbiamente, di una tecnica di vendita più complessa rispetto a quella dell'up-selling e richiede un'analisa più prfonda per poter essere attuata.
CURRENT COST ACCOUNT (CCA)
Convenzione contabile in cui i beni aziendali sono
valutati considerando non il loro valore contabile (cioè il valore “storico” degli
investimenti), ma il “costo di sostituzione”, cioè il costo attuale di un apparato con le
stesse funzioni di quello installato, ma costruito con la più efficiente tecnologia.
CUSTOMER CARE
Letteralmente, "cura del cliente". Nel linguaggio del marketing, la tecnica (che può assurgere fino al ruolo di orientamento strategico) che consente di implementare il CRM per raggiungere la Customer Satisfaction. In generale, insieme di attività fornite al cliente dell'azienda per consigliarlo nella scelta e nell'acquisto di beni e servizi, e per assisterlo nella fase successiva. Include anche le informazioni erogabili attraverso un call center e i servizi di riparazione e sostituzione di prodotti difettosi.
CUSTOMER PROFILING
Utilizzo del sito web per scoprire gli specifici interessi del cliente e le sue caratteristiche. Nel marketing onetoone, serve per stabilire l'inizio di una relazione di fiducia con l'utente.
CUSTOMER SATISFACTION
Soddisfazione del cliente. Rappresenta l'obiettivo principale dell'azienda orientata al marketing, i cui sforzi tendono allo sviluppo di una relazione di qualità con la clientela e alla sua conseguente fidelizzazione.
    
D
DATABASE
Archivio elettronico in cui sono raccolte e organizzate delle informazioni e consultabili o modificabili in base alle proprie esigenze.
DATABASE DI MARKETING
Archivio dei nominativi dei clienti/prospect di un determinata azienda.
DATA MINING 
Il data mining è un processo atto a scoprire correlazioni, relazioni e tendenze nuove e significative, setacciando grandi quantità di dati immagazzinati nei repository.
In poche parole il Data Mining, scavando in profondità nei dati, scoprendo informazioni nascoste, creando modelli esplicativi, aiuta le aziende a prendere decisioni migliori nei confronti dei propri clienti.
Il Data Mining consente, per esempio, di analizzare l’esito di campagne precedenti e creare i profili di coloro che aderiranno con maggior probabilità a iniziative simili. E questo significa ridurre i costi di acquisizione. 
DATA WAREHOUSE 
La definizione di data warehouse fornita da W. H. Inmon, uno degli ideatori di questa metodologia, è la seguente: "il data warehouse è una collezione di dati: orientata al soggetto, integrata, non volatile, dipendente dal tempo''. 
Nei tradizionali database spesso ci troviamo davanti ad una struttura dati orientata ad ottimizzare le operazioni che giornalmente più volte sono necessarie nella gestione di un'azienda: l'inserimento di un nuovo ordine o di una fattura, la registrazione dell'uscita di un prodotto, il carico e scarico dei magazzini, ecc. 
Tali sistemi, proprio perché pensati per questo scopo, sono detti operazionali oppure OLTP (On Line Transaction Processing).
DHTML
Istruzioni scritte in linguaggio Javascript per rendere le pagine Web più attraenti e dinamiche, grazie a testi e immagini animate, e anche più leggere, ovvero veloci da caricare. 
DIGITAL CASH 
Valuta virtuale, moneta elettronica usata per per transazioni commerciali sulla Rete. Vedi ad esempio www.beenz.com
DIRECT LINE
Numero di telefono dedicato al rilascio di informazioni e/o all'evasione di ordini relativi a un determinato servizio o prodotto.
DIRECT EMAIL MARKETING
Permette di personalizzare l'annuncio pubblicitario, veicolando messaggi commerciali indirizzati ad un elenco di utenti iscritti in una mailing list. È uno strumento molto utile alla targettizzazione del messaggio pubblicitario e permette un contatto diretto con l'utente-consumatore. 
DIRECT MARKETING
Tecnica di marketing attraverso la quale l'impresa comunica direttamente singoli utenti specifici (cliente o potenziali clienti finali). Si rivolge a un pubblico mirato per ottenere risposte misurabili, attraverso strumenti interattivi. La più classica di queste azioni, è quella che prevede l'invio di materiale pubblicitario via posta. 
DIRECTORY
Un vero e proprio catalogo di siti scelti (di solito da persone reali - human directory) e inseriti in un database. 
Un software di ricerca cataloga i risultati più rilevanti ma è possibile visitare anche le varie sezioni delle categorie. (es. www.dmoz.com, www.virgilio.it).
DIRECT RESPONSE
Sinonimo di direct marketing.
Dispacciamento: è l'attività diretta ad impartire disposizioni per l'utilizzazione e l'esercizio coordinati degli impianti di produzione, della rete di trasmissione e dei servizi ausiliari.
DNS
Domain Name Service. 
Sistema che consente di assegnare nomi simbolici agli host di Internet suddividendo la rete in sezioni logiche ordinate in modo gerarchico, denominate domini.
DOORWAY 
Detta anche "Anchor Pages" è una pagina di entrata ottimizzata per determinate combinazioni di parole chiave per ogni motore di ricerca. Possono essere visibili o invisibili attraverso diversi sistemi di redirect.
La tecnica delle doorway è utilizzata per il posizionamento nei motori di ricerca.
DOWNLOAD
Operazione di trasferimento di un file da un Web server al computer dell'utente. 
DRIVER DI COSTO
Un fattore o un evento che è causa di origine di un costo.
DRY TEST
Test tipico del direct marketing. 
E' la proposta di vendita fatta al cliente potenziale senza avere ancora realizzato il bene reclamizzato. 
Il test consente di scegliere il messaggio più efficace e di ottimizzare le dimensioni della campagna di mailing prima di correre i rischi insiti nella produzione del prodotto.
    
E
ECONOMIE DI SCALA
Vantaggi che si ottengono quando i costi medi di produzione diminuiscono al crescere della produzione. Tali vantaggi si verificano quando si raggiungono determinate soglie di produzione (è una estensione del concetto dei
rendimenti di produzione crescenti).
ECONOMIE DI SCOPO
Vantaggi che si ottengono quando è possibile produrre due beni diversi mediante l’utilizzazione dello stesso impianto, sostenendo quindi costi inferiori a quelli che si rileverebbero in caso di produzione separata. Data la funzione dei costi f(x), si realizzano economie di scopo se f(A + B) < f(A) + f(B), ove A, B sono i due prodotti.
EDI (ELECTRONIC DATA INTERCHANGE)
Sistema di e-mail che permette a due imprese di scambiarsi i dati relativi ad ordini e fatturazioni. Prima realizzazione della dematerializzazione dei documenti contabili d'acquisto, di vendita e di pagamento, l'Edi si è impregnato di numerose norme. 
Sul piano della forma e del contenuto dei messaggi, come a livello delle dichiarazioni amministrative da compiere prima di ogni cooperazione tra due imprese. 
Un insieme di traduttori permette alle applicazioni di gestione dell'impresa di comprendere e generare i messaggi Edi, facilitando in tal modo la gestione degli ordini ed accelerando il pagamento. Lo sviluppo del commercio elettronico (e-commerce) ha sconvolto l'Edi, che evolve verso il concetto di Web-Edi.
EFFICACIA (DI UNO STRUMENTO DI POLITICA ENERGETICA E AMBIENTALE)
E' il criterio che deve accertare se lo specifico strumento adottato può effettivamente conseguire, nei tempi previsti, l’obiettivo proposto.
EFFICIENZA ECONOMICA
- Efficienza di uno strumento di politica energetica e ambientale: quando, a parità di obiettivo raggiunto (a parità di efficacia, quindi) da una serie diversa di strumenti, si sceglie quello che presenta il minor costo per la collettività.
– tecnica (o produttiva) statica: situazione in cui i costi di produzione attuali hanno raggiunto il loro livello minimo, data la tecnologia di produzione disponibile. Quando un’impresa produce al livello di costo minimo, si dice che è tecnologicamente efficiente;
se invece produce sostenendo costi superiori a quelli minimi, si dice tecnologicamente inefficiente; un nuovo operatore dovrebbe essere incentivato ad entrare nel mercato solo se è più efficiente dell’incombente (se cioè i suoi costi sono inferiori a quelli dell’operatore dominante);
– allocativa statica: situazione in cui i prezzi di un’impresa sono prossimi al livello socialmente ottimale, ossia a quei prezzi che massimizzano il benessere della collettività; in altre parole, i prezzi offerti all’utenza devono riflettere i costi marginali di produzione, in modo che i consumatori possano prendere le proprie decisioni nel
modo migliore possibile;
– dinamica: situazione di efficienza in un ottica di lungo periodo, per cui gli operatori devono essere incoraggiati a rispondere alla domanda di mercato mediante l’adozione di nuove tecnologie produttive e organizzative che l’innovazione rende disponibili.
ELASTICITA' DELLA DOMANDA RISPETTO AL PREZZO
Variazione percentuale della domanda di un particolare bene in rapporto alla variazione percentuale del prezzo del bene stesso.
ELASTICITA' INCROCIATA DELLA DOMANDA RISPETTO AL PREZZO
Variazione percentuale della domanda di un particolare bene in rapporto alla variazione percentuale del prezzo di un altro bene.
E-MAIL
Electronic mail (it. posta elettronica). Messaggi inviati tra computer collegati alla stessa rete. 
Funziona grazie ad un mail server che gestisce l'invio e la ricezione dei messaggi, con l'ausilio di speciali software. 
E-LEARNING
Questo termine è la contrazione di Electronic Learning, ovvero formazione tramite mezzo informatico multimediale e spesso viene associato al Distance Learning cioé la formazione a distanza. I vantaggi di questi metodi sono enormi: azzeramento delle distanze, costi ridotti, possibilità di pianificare il proprio percorso formativo, libertà di orario e così via; la pecca principale è invece la mancanza di un contatto di relazione con insegnante e compagni forte come quello di una classe reale. 
E-PROCUREMENT
Con questo termine si identificano tutti i sistemi il cui scopo è quello di automatizzare i rapporti che intercorrono normalmente tra un'azienda ed i suoi fornitori nell'ambito dei processi di approvvigionamento. 
Se si pensa per un attimo a quale sia la complessità che spesso raggiungono questi processi, al tempo necessario per portarli a termine ed agli adempimenti burocratici che spesso comportano, ci si rende facilmente conto che ogni sforzo teso ad automatizzarne le fasi non può che essere bene accetto.
In un futuro prossimo è probabile che gran parte degli acquisti delle aziende, in particolare di quelle molto grandi, avverrà attraverso questi canali e, a giudicare dalle affermazioni di alcune di queste che già hanno intrapreso la strada dell' eProcurement, l'automazione degli approvvigionamenti permetterà di conseguire complessivamente risparmi dell'ordine di centinaia di miliardi.
ESPOSIZIONE
Esposizione dall'inglese exposure, indica l'invio dell'annuncio pubblicitario, con la pagina che lo contiene, dal server Web all'utente. 
Questo dato serve all'investitore come riscontro del numero di volte che un annuncio è stato visualizzato sul computer dell'utente. 
ESTERNALITA' NEGATIVA O POSITIVA
Effetto negativo o positivo che un soggetto (consumatore o impresa) produce sull’utilità degli altri attori in base al proprio comportamento. L’esternalità prodotta, che possiede un valore economico (quantificabile con metodi e tecniche complesse), solitamente non viene considerata nelle transazioni di mercato.
    
F
FEED-BACK
Ritorno informativo. Un tipico esempio sul Web sono le informazioni ricavate dalle risposte degli utenti ai Web form, che vanno ad arricchire il marketing data-base.
FIDELIZZAZIONE
Tecnica di marketing che mira ad agevolare l'instaurazione di un rapporto duraturo nel tempo con il consumatore. 
FLASH MACROMEDIA 
Software della macromedia che permette la creazione di siti interattivi ed animati. Associato a delle istruzioni di programmazione javascritp (actionscript), permette di creare soluzioni di massimo impatto visivo.
FOLDER
Opuscolo pieghevole promozionale. 
FOLLOW UP
Seguito di una campagna pubblicitaria che mette in evidenza nuovi aspetti della comunicazione rafforzandola. 
Può essere usato per qualsiasi azione di marketing che ne rafforza una precedente.
FORM
Modulo virtuale da compilare on line che viene inviato al server. 
I form sono per gli Editori una utilissima fonte di informazioni sull'utenza. 
Anche su Lightmysite ne è presente uno per ordinare il servizio motori di ricerca.
FORUM
Gruppo di discussione on line, aperto a tutti, su un tema specifico. 
FRONT END
Insieme di azioni volte a suscitare l'interesse di un determinato target e a generarne delle risposte.
FREE RIDING
Comportamento opportunistico in base al quale un individuo si astiene dal prendere un’iniziativa che comporta costi perché è convinto che tale decisione venga presa da qualcun altro, traendone così un beneficio senza sostenere il relativo costo.
FULFILMENT
Attività relativa all'evasione di richieste e ordini scaturiti da un'iniziativa.
FUSIONE DEI DATI
Utilizzata nel marketing onotoone, la fusione dei dati è la combinazione dei dati tratti da diverse fonti complementari, (solitamente ricerche geodemografiche e sugli tili di vita, oppure ricerche di mercato e sugli stili di vita), per "tracciare un rutratto della vita di una persona" [Evans, 1998].
Lo scopo primario di questi sforzi è di fornire accesso immediato a dati specificatamente preparati che possono essere utilizzati da strumenti di supporto alle decisioni. 
    
G
GATEWAY PAGE 
Nel posizionamento sui motori di ricerca, una pagina gateway è una pagina vuota, senza particolari parole chiave o frasi chiave, che conterrà solamente alcuni link alla pagina principale.
Il vantaggio che si ha usando questo trucchetto risiede nel fatto che gli spider sono spesso più propensi nel seguire e indicizzare le pagine che trovano con i propri mezzi piuttosto quelle che vengono loro presentate dall'esterno. 
GEO MARKETING 
Tecnica per gestire le operazioni di marketing di aziende che operano su un territorio geograficamente ridotto rispetto a quello nazionale. 
Si occupa della scelta delle zone a cui dare la precedenza e delle tecniche di copertura, in termini di vendita e comunicazione, delle stesse. 
Si arrivava anche, e lo si continua a fare, a immettere, sui vari mercati locali, delle varietà di prodotto specifiche, studiate apposta per quell'area. 
L'esatto contrario del concetto di "globalizzazione". 
Esempi tipici di applicazione del geo marketing sono: turismo, supermercati, filiali di banche.
GIF (GRAPHIC INTERCHANGE FORMAT) 
Ritorno informativo. Un tipico esempio sul Web sono le informazioni ricavate dalle risposte degli utenti ai Web form, che vanno ad arricchire il marketing data-base.
GIF ANIMATO 
File che contiene diverse immagini in formato GIF, memorizzate in sequenza in modo da costruire un'animazione. Vengono utilizzati per la realizzazione di banner dinamici. 
GREEN PRICES
E' il prezzo del consumo di una unità di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Si offre la possibilità ai consumatori di scegliere una tariffa diversa da quella ordinaria per l’acquisto di elettricità rinnovabile (o di una certa quota rispetto ai propri consumi). Con questo strumento si permette al consumatore di manifestare in modo molto semplice le sue preferenze nei confronti delle FER, mentre al distributore si consente di aggregare un certo numero di acquirenti “verdi” e può più facilmente produrre/procurarsi le necessarie quantità di energia elettrica atte a soddisfare la domanda.
    
H
HELP DESK
L'help desk è il servizio di assistenza tecnica che si rivolge sia agli utilizzatori interni delle infrastrutture informatiche dell'impresa (help desk interno) che ad una clientela esterna all'impresa, che in tal caso funge da prestataria di servizio. 
E' uno dei campi di applicazione dei call center. L'help desk gestisce le domande o gli incidenti con dei livelli di trattamento che dipendono dall'esperienza richiesta per rispondervi processo un cascata). 
E' una delle funzioni possibili di uno strumento di crm (vedi).
HYSTORICAL COST ACCOUNT (HCA)
Convenzione contabile secondo la quale i beni aziendali sono valutati in base al loro costo di acquisizione (storico), per cui il costo di esercizio (l’ammortamento ed eventualmente la svalutazione) è calcolato su tale base.
Coincide in pratica con la valutazione dei beni aziendali effettuata nei libri contabili (Stato Patrimoniale).
HIT
L' hit è l'unità minima che identifica l'informazione registrata dai log -file di un server Web quando un utente scarica una pagina Web sul suo computer. Ogni singolo testo o immagine presente in una pagina rappresenta un hit. Il numero di hit non va confuso con il numero di accessi, che invece rappresenta il numero di visitatori. 
HIT QUALIFICATO 
Definizione più precisa degli hit di un sito, che esclude dalle informazioni registrate dai log- file gli errori o i file abortiti durante il trasferimento di una pagina. Il numero di hit qualificati è un indicatore, approssimato, del traffico generato su un sito, anche se non rappresenta precisamente il numero di visitatori.
HTML 
E' il linguaggio-codice utilizzato per lo sviluppo di pagine Web. Permette di inserire in una stessa pagina testo, immagini e suoni collegabili a loro volta ad altre pagine situate su altri server. 
HUMAN DIRECTORY 
Database contenente una vasta raccolta di siti suddivisi in categorie, recensiti da persone e non da un software. Oltre alla url di solito va inserita un breve titolo, una descrizione e l'email. Ne sono un esempio Dmoz.com, Yahoo.it e Virgilio.it
HYPER LINK 
Un hyperlink è un collegamento tra una paginaed un obiettivo. 
Può essere associato a:
un'immagine
un testo
un'altra pagina del proprio sito
un'altro sito web
un indirizzo email
un file
un segnalibro nella stessa pagina
un'applicazione
    
I
IAB (INTERNET ADVERTISING BUREAU) (www.iab.it)
L'organismo internazionale di riferimento no-profit a livello mondiale focalizzato sulla massimizzazione dell'uso ed efficacia della pubblicità interattiva in internet. 
Stabilisce anche gli standard dei formati banner.
IMPRESSION
L'impression rappresenta il numero di volte che una pagina web o un banner viene scaricata sul computer dell'utente. È utilizzato come parametro base per la pianificazione di una campagna banner, che quindi viene pagata in base al numero di volte che un banner è stato mostrato all'utente su uno o più siti web, indipendentemente da quanti utenti ciccano sul banner stesso.
INBOUND
Insieme delle telefonate ricevute da un call center.
Incombente (operatore) – Incumbent: operatore che, a seguito della liberalizzazione di un settore, eredita la posizione dominante dalla precedente situazione di monopolio protetto.
INCENTIVI
– in conto capitale: forme di incentivi che vanno ad incidere solo sullo Stato Patrimoniale dell’impresa, ossia trasferimenti, di solito pubblici, che si ripercuotono sul valore (netto) di un investimento dell’azienda senza transitare sul Conto Economico (nessuna variazione di costi o ricavi); ha quindi un riflesso puramente finanziario (in partita doppia: aumento voce Immobilizzazione, se per investimento materiale, nell’attivo per un valore pari all’investimento nel suo complesso e contestuale creazione di un apposito Fondo di Riserva nel passivo, di importo pari al valore del trasferimento pubblico);
– in conto produzione: trasferimenti che incidono sul profitto d’impresa, ossia che vanno ad aumentare i ricavi di produzione (voce in partita doppia: contributi in conto produzione); generalmente, vengono concessi per unità di prodotto venduto e/o realizzato (ex. contributi CIP 6/92 per unità di kWh prodotto);
– in conto reddito: trasferimenti che incidono sul profitto d’impresa, ossia che vanno ad aumentare i ricavi, ma non sono specifici della produzione; sono quindi contributi di tipo generale, ad esempio i minori interessi per crediti agevolati.
INDIRIZZO IP 
Identificativo numerico unico associato a ogni singolo computer connesso ad Internet. Normalmente, quando il collegamento a Internet avviene attraverso una linea telefonica, l'indirizzo IP è assegnato temporaneamente al momento del collegamento e viene 'richiamato', per essere assegnato a qualcun altro, al momento in cui il collegamento finisce (indirizzo IP dinamico).
INQUIRY
Richiesta di materiale informativo relativo all'offerta di un determinato prodotto.
INTEGRAZIONE VERTICALE
Situazione in cui un’impresa è proprietaria di più stadi di una medesima catena produttiva.
INTERSTITIAL (SPLASH PAGE) 
Forma di pubblicità Web per cui finestre separate dal browser appaiono durante il caricamento della pagina del sito a cui l'utente si connette. Trattandosi di vere e proprie pagine Web che utilizzano Java o Javascript , l'interstitial consente di proporre un'informazione più ricca e dettagliata rispetto ad altri strumenti. 
IP 
Internet protocol, o "protocollo internet"- Protocollo che definisce le caratteristiche dei pacchetti di informazione che girano sulla Rete.
    
J
JAVA
Linguaggio di programmazione sviluppato da Sun Microsystems, specificatamente progettato per la scrittura di programmi che possono essere scaricati sul proprio computer dalla rete ed immediatamente eseguiti. 
Utilizzando piccoli programmi Java (chiamati Applets), le pagine Web possono includere animazioni, effettuare calcoli e quant'altro. 
Un programma Java può fare tutto ciò che si può fare con un calcolatore, e poi includere quel programma in una pagina Web.
JAVASCRIPT
Linguaggio di programmazione che rende animate e interattive le pagine Web, consentendo la visualizzazione di effetti particolari. 
Mentre un programma scritto in Java va sottoposto ad un processo di "meta- compilazione" per poter essere eseguito, Javascript è un linguaggio interpretato che può essere inserito direttamente nel codice HTML dei documenti Web. 
JPEG (Joint photographic experts group) 
Formato grafico per immagini bitmap, usato soprattutto per pagine ipertestuali e fotografie.
JUMP PAGE 
Forma di pubblicità interstiziale, si differenzia dall'interstitial per le dimensioni ridotte. Noto anche come Sister Window o Daughter Window.
    
K
KEYWORD
Ovvero parola chiave. Si possono utilizzare le key-word come formula di distribuzione degli annunci pubblicitari, sui motori di ricerca e sui portali. 
L'inserzionista può sfruttare pubblicitariamente gli esiti delle ricerche effettuate dagli utenti, acquistando alcune parole chiave che, associate alla ricerca effettuata, portano all'esposizione degli annunci relativi al tema della parola chiave selezionata. 
Le key-words possono essere vendute ad un costo predefinito o per CPI. 
KEYWORD ADVERTISING 
Acquisto di alcune parole chiave su dei portali/motori di ricerca associate all'esposizione di un banner.
Ora il concetto si è esteso anche ad alcuni motori di ricerca, dove è possibile acquistare le prime posizioni per delle parole chiave scelte. (Pay per Rank)
    
L
LEAD
Interesse dimostrato da un cliente in seguito ad un'iniziativa promozionale, che si può poi concretizzare nell'avvio di una trattativa commerciale.
LEVE DI MARKETING
Le quattro variabili fondamentali sulle quali si deve decidere per impostare la strategia di mercato relativa ad un prodotto/servizio. Esse sono: il prodotto, il prezzo, la promozione, la distribuzione.
LINK POPULARITY
La link popularity o popolarità, misura quanti link esterni al sito puntano al sito preso in considerazione: più il sito compare nei link di altre pagine al di fuori del vostro dominio, maggiore sarà la sua popolarità e dunque la sua classifica all'interno dei motori di ricerca.
Una grande popolarità permette infatti di rimanere presenti sui motori per più tempo. 
Fondamentale importanza assume la registrazione all'interno di directory come www.dmoz.com, www.yahoo.com, www.google.it e www.virgilio.it.
Naturalmente è bene che i siti esterni siano in tema affinché il traffico veicolato sia in target e quindi di qualità. 
Simile alla link popularity è il sistema brevettato PageRank che ha fatto di Google uno dei migliori motori di ricerca attualmente disponibili. 
LIST MANAGER
Responsabile della gestione di una lista in ogni sua parte e variabile, anche per conto di terzi.
LOG FILE 
Sono i file dove viene registrato tutto ciò accade in un server Web. Nei log files sono contenuti gli hits e tutte le altre informazioni rilevanti per verificare l'andamento di un sito e dei suoi spazi pubblicitari. 
Si distinguono 4 tipi di log file: 
Transfer-log, registra tutti i file trasferiti dal server all'utente 
Error-log, registra gli errori che occorrono durante il trasferimento 
Agent-log, identifica lo user agent (browser o motore di ricerca) da cui è partita la richiesta al server 
Referr-log, registra la provenienza dei visitatori. 
LOOP
E' la ripetizione di una sequenza di immagini. Si utilizza per far ripetere un numero definito o illimitato di volte l'animazione di un banner. 
LOYALTY
Termine inglese generico che indica la fedeltà dei propri clienti. 
Da questo termine derivano "brand loyalty" (ovverso la fedeltà alla marca) o store loyalty (fedeltà ai punti vendita). 
Concetto molto importante nel mondo Internet a causa dell'elevata volatilità e fedeltà dei clienti nei confronti di siti e servizi via Internet. 
    
M
MAILING
Letteralmente, in inglese, l'atto dell'inviare per posta. Tecnicamente indica la pubblicità per corrispondenza (via posta elettronica o tradizonale) a un potenziale cliente.
MAILING LIST
Lista di persone iscritte ad un servizio di distribuzione periodica di e-mail contenenti informazioni su un determinato argomento.
MALL
I mall offrono i servizi necessari per sviluppare e mantenere un negozio virtuale: dalla creazione e manutenzione del sito alla gestione degli ordini, della sicurezza, delle transazioni, fino ai servizi di pagamento e alla pubblicità. 
MARKETING
Attività dell'impresa volta a ottimizzare tutti i fattori che permettono di migliorare la commercializzazione di merci o servizi offerti, mediante la creazione, l'individuazione e lo stimolo dei bisogni dei consumatori, associata alla proposta di prodotti o servizi idonei per il soddisfacimento dei bisogni stessi. 
Riguarda tutte le decisioni relative al prodotto: caratteristiche, prezzo, pubblicità, promozione, canali di distribuzione, rete di vendita.
MARKETING 121 (ONE TO ONE, 1TO1, ONE2ONE)
Il Marketing "one-to-one" esisteva già, è stato messo a punto all'inizio degli anni '80 dalle Società Giapponesi e si chiamava "Custom Marketing", cioè marketing fatto a misura del singolo consumatore. 
Si trattava di marketing di beni industriali, ma è stato ben presto adottato dalle Società di Computer (HP in testa) e poi anche da altri tipi di società, nei più svariati settori. Consiste, in sostanza, nel progettare un prodotto (viene però meglio coi servizi) in modo molto "elastico", così che se ne possano poi fare varianti e adattamenti a seconda delle esigenze del singolo Cliente. 
MARKETING MIX
Si dice del valore determinato che la combinazione delle quattro variabili di mercato più importanti - prodotto, prezzo, promozione, distribuzione - di volta in volta assume per ogni singola offerta di vendita.
Il prezzo del prodotto, il modo in cui lo si distribuisce, i mezzi con cui lo si fa conoscere devono essere coerenti con il tipo di prodotto, ma soprattutto con il posizionamento deciso per esso, e prima ancora con gli obiettivi aziendali.
MARKETING MULTICANALE
Grazie ad Internet, ma anche con altri nuovi mezzi (Wap, SMS, ecc), è possibile rendere le esperienze di comunicazione e/o di acquisto omogenee, in grado cioè di dare al cliente quelle sensazioni e quelle esperienze che in passato i diversi mezzi (stampa, televisione, ecc) o i diversi canali (il negoziante sotto casa, il catalogo spedito per posta) potevano dare solo separatamente. 
I mezzi di comunicazione erano gestiti indipendentemente tra loro e indipendentemente dai canali di vendita. 
Il marketing multicanale dà la possibilità di fare tutte queste cose allo stesso tempo, di promuovere la stessa iniziativa di marketing con più mezzi, ma offrendo al consumatore la stessa identica sensazione o esperienza di acquisto con ognuno. 
Si pensi al marketing della Kinder, che ha avuto l’idea di far trovare la sorpresa dell’ovetto sia in termini fisici, sia su Internet, dove usando un piccolo codice trovato col giocattolo si può accedere ad un video-game a sorpresa (www.magic-kinder.com).
MERCATO (MARKET) 
Nel senso più ampio, la sfera (non necessariamente un luogo fisico) in cui si incontrano coloro che offrono merci e/o servizi e coloro che ne fanno richiesta.
MERCATO DI NICCHIA
Segmento di mercato con ambiti e confini specifici: in termini quantitativi - qualora i bisogni soddisfatti siano propri di un numero ristretto di clienti - o in termini di specializzazione del prodotto o servizio, che risultano offerti da poche aziende.
MERCATO POTENZIALE 
Tutti coloro che, per ragioni demografiche, economiche, culturali, possono essere considerati potenziali acquirenti di un determinato prodotto/gruppo di prodotti.
MINISITO (Microsite, Promotional web site)
Forma promozionale on-line che prevede la creazione ad hoc di appositi siti Web di durata limitata, per promuovere un evento o un prodotto. Più che per scopi di branding sono diretti a focalizzare l'attenzione dell'utente su un nuovo prodotto o evento particolare. In abbinamento a campagne banner o sponsorizzazioni consentono una efficace comunicazione on line. 
MONOPOLIO
Condizione di mercato in cui un bene o servizio è fornito da un’unica
impresa.
MONOPOLIO NATURALE
Condizione di mercato in cui, per motivazioni tecnologiche, il
costo totale per produrre tutta la quantità richiesta dal mercato è minore quando opera
una sola impresa, che quindi risulta essere la più efficiente.
MOSAIC
Il primo browser WWW disponibile per Macintosh, Windows e Unix con la stessa interfaccia grafica. 
E' il programma che ha reso popolare il World Wide Web. 
Sviluppatto da Marc Andeersen per la NCSA, il codice sorgente è stato poi ceduto a diverse altre società. 
L'autore ha poi co-fondato la Netscape.
MOTORE DI RICERCA
Software composto da 2 parti: la prima, detta "spider", naviga e cataloga i link che gli vengono segnalati, la seconda, cataloga i link visitati secondo determinati criteri. (es. www.google.com)
    
N
NICCHIA DI MERCATO
E’ un piccolo segmento di mercato, inteso come gruppo di acquirenti che presentano caratteristiche comuni verso cui in genere le piccole e medie imprese concentrano i loro sforzi differenziando il più possibile il prodotto. Si tratta di segmenti di mercato non occupati né occupabili dalle grandi imprese (poca flessibilità e mancanza di convenienza economica)
NETIQUETTE
Forma contratta di "Net-etiquette" ovvero il galateo della rete. Si riferisce all'insieme delle norme di comportamento da seguire su Internet. 
NETSCAPE
Il nome del più famoso browser WWW ed il nome della società che l'ha prodotto (anche se il nome completo sarebbe Netscape Navigator). 
Originariamente basato su Mosaic (dello stesso autore, Marc Andreessen), Netscape ne migliorò le funzioni e si impose rapidamente come il miglior browser sul mercato. Molte sono le estensioni all'HTML proposte da Netscape ed accettate ormai come standard. 
Altre estensioni, invece, sono specifiche di questo browser e non supportate da altri browser. 
NEWSGROUP
Area pubblica di discussione online dedicata a varie aree tematiche.
NEWSLETTER
Lettera informativa dedicata ad argomenti specifici che viene spedita via e-mail con cadenza prestabilita, quotidiana, settimanale o mensile, a tutti gli utenti che ne hanno fatto esplicita richiesta. 
    
O
OPT-IN EMAIL (PERMISSION MARKETING)
Email pubblicitaria o informativa mandata ad una lista di utenti che hanno acconsentito di ricevere messaggi pubblicitari in target ai loro interessi.
OPT-OUT
Modalità di iscrizione alla newsletter. 
L'utente è stato abbonato a sua insaputa senza aver fornito il suo consenso esplicito. Nel messaggio di email che riceve ci sono le istruzioni per l'eventuale cancellazione dalla newsletter. 
Questa modalità, in base alle regole della Netiquette, è da considerarsi spamming. 
OUTBOUND
Insieme delle telefonate effettuate da un call center.
    
P
PACKAGE
Insieme di tutti gli elementi che compongono un'offerta via direct mail.
PACKAGING
Insieme degli elementi e materiali usati per confezionare il prodotto (struttura, etichetta e imballaggio), al fine di renderlo più attraente, più riconoscibile, o per facilitarne il trasporto e l'utilizzazione.
PAGE VIEW
Richiesta di una pagina Web che esprime anche il numero di volte in cui è stato potenzialmente visto l'annuncio in essa contenuto.
PAGINA
Documento scritto in codice HTML che contiene testo, immagini, suoni e altri oggetti. Una o più pagine formano un sito. Le pagine possono essere statiche o dinamiche, come per i database contenenti grandi cataloghi. La pagina principale d'ingresso si chiama home page ed è la ''vetrina'' del sito, i cui accessi misurano il traffico diretto al sito.
PAGINA BERSAGLIO 
E' la pagina di destinazione del link contenuto in un banner o in un annuncio pubblicitario. Si può trattare di una singola pagina o della home page del sito promosso dall'inserzionista. 
PAROLA CHIAVE 
Parola o breve stringa di parole (solitamente formata da un minimo di 2 ad un massimo di 4), utilizzata dagli utenti per ricercare prodotti o servizi in rete attraverso i motori di ricerca. 
Se un utente vuole trovare un fornitore di hardware, per esempio, cercherà attraverso i motori di ricerca usando la stringa 'vendita hardware'.
Attraverso questa 'chiave' arriverà ad aprire la 'porta' di quella porzione della rete che racchiude i suoi fornitori.
PAY-PER-CLICK
Modalità di vendita della pubblicità su Internet. 
L'inserzionista paga una tariffa unitaria per click through. 
Il costo è molto variabile, poiché c'è comunque un'esposizione del brand anche quando non ci sono click-through. 
Anche alcuni motori di ricerca hanno adottato questa strategia, si paga un tot per ogni click generato.
PAY-PER-INCLUDE
Nel linguaggio dei motori di ricerca: pagare per farsi visitare dallo spider del motore di ricerca scelto.
Anche alcune directory come Virgilio, hanno scelto la strada dell'inserimento a pagamento.
PAY-PER-LEAD
Modalità di vendita della pubblicità on line. L'inserzionista paga un costo unitario per ogni contatto diretto con un visitatore che clicca sul banner e arrivando nella pagina bersaglio rilascia informazioni all'inserzionista (ad esempio riempiendo una form).
PAY-PER-RANK
Modalità utilizzata dai motori di ricerca per listare i siti che hanno pagato un bid per essere nelle prime posizioni.
PAY-PER-SALE
Modalità di vendita della pubblicità on line molto diffusa nei programmi di affiliazione come Amazon.com. 
L'inserzionista paga una tariffa unitaria per ogni vendita generata on line.
PAY-PER-VIEW
Modalità di vendita della pubblicità online più diffusa. L'inserzionista paga una tariffa unitaria per ogni visualizzazione del banner. 
PERMISSION MARKETING
Il permission marketing è definito dal suo ideatore, Seth Godin, una strategia di marketing che ha l'obiettivo di ottenere dal consumatore il permesso di comunicare con lui. 
Avere il suo permesso garantisce che il consumatore presti maggiore attenzione al nostro messaggio.
Tipico esempio sono le "Opt-in" email, quelle email, cioè, che sono state "Opted in", cioè accettate in anticipo compilando un modulo con cui si dà l'OK a riceverle.
PIANIFICAZIONE DI MARKETING
Processo normalizzato che si concretizza in piani atti al raggiungimento di determinati obiettivi di mercato. 
In particolare si intende quella parte della pianificazione aziendale che si riferisce direttamente al rapporto impresa/mercato.
PIGGY-BACK
Offerta d'acquisto di un prodotto legato all'offerta principale relativa ad un altro prodotto.
PLUG IN 
Programmi da s