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Educazione


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Istituto di Istruzione Superiore "Giovanni XXIII" 
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La Scuola

Il Gruppo di Lavoro

Il Monumento adottato
Conservatorio Ave Gratia Plena Minor

La Relazione

Il Programma delle Visite

 

 

 

Nei vari anni scolastici gli alunni, a cominciare da quelli frequentanti le prime classi, sono stati accompagnati dai docenti sul sito adottato, in Via Canali, per far loro conoscere di persona la struttura, i materiali, i colori; per visualizzare, toccare e sentire quanto l'ambiente comunica.
Ben si sa, infatti, che la ricerca e la conoscenza delle fonti sul proprio territorio sono occasione di riflessione e aiutano a stabilire un rapporto più saldo con il proprio ambiente. Quest'anno la visita ai locali del Conservatorio è stata il primo passo per realizzare il nostro progetto, che, quasi in alternativa alle lezioni curriculari, ha mirato nel contempo allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e magari al recupero di qualche situazione di svantaggio.
Dopo la riunione preliminare tenuta dagli organizzatori dell'Associazione Culturale "Irrequieti", presso il Centro Informagiovani di Via Dalmazia in Salerno, i docenti hanno creato occasioni in cui le proposte di lavoro sono state condivise da tanti allievi che hanno mostrato di voler vivere più attivamente la realtà scolastica. Convogliando le energie destate dalla curiosità e dall'orgoglio di un ruolo che si andava delineando per loro, gradualmente i giovani hanno sentito come qualcosa di proprio il monumento assegnato in adozione e si sono impegnati in un lavoro di ricerca, interpretando il materiale disponibile con la creatività che li caratterizza.
La progettazione e la realizzazione di interventi, pertanto, hanno avuto tra gli obiettivi quello di avviare gli studenti alla conoscenza storica, archeologica e artistico-culturale del Conservatorio, valorizzando nel contempo le loro inclinazioni personali e coinvolgendoli in modo da divenire veicolo di diffusione di nuove conoscenze anche in ambito familiare e sociale.
Allo scopo sono state effettuate alcune visite all'Archivio di Stato e all'Archivio Comunale che, a prescindere dalla documentazione trovata, hanno avuto una ricaduta di estremo interesse.
Il progetto è stato così articolato :
· Incontri periodici dei docenti referenti con gli organizzatori dell'Associazione culturale "Irrequieti";
· Visita al monumento per il riscontro concreto e per fotografare il sito;
· Ricerca Archivistica;
· Revisione della documentazione fotografica già in possesso e sistemazione della stessa sui pannelli,
· Aggiornamento della destinazione attuale del Conservatorio;
· Realizzazione di un prodotto multimediale
· Manifestazione " Salerno Porte Aperte".
Dal punto di vista metodologico, poiché gli alunni partecipanti appartenevano a classi diverse, sono state prodotte da loro più schede con le caratteristiche del monumento, giungendo alla formulazione di quella finale attraverso un'opera di selezione e di composizione della stessa.
Si è, poi, proceduto alla traduzione della stessa in lingua inglese. 
Il lavoro definitivo sarà utilizzato come foglio informativo nella manifestazione di maggio 2001.
Un gruppo più numeroso è stato destinatario di alcune lezioni frontali, per curare il ruolo di guida nell'ambito della manifestazione "Salerno Porte Aperte".
Alcuni gruppi più piccoli si sono concentrati nello svolgimento e nella produzione di tante attività, a partire da quelle per conoscere, per approfondire, per fotografare il materiale oltre che per allestire la mostra fotografica relativa. 
La novità del progetto dell'anno 2000/2001 consiste nel fatto che gli studenti delle classi partecipi, per l'esecuzione del compito prefissosi, hanno anche usato il computer e lo scanner, incrementando le loro conoscenze ed abilità nel settore multimediale. 
Del resto il Conservatorio "Ave Gratia Plena" ha delle caratteristiche molto particolari ed emana fascino per la mistione di passato e presente, ad esempio:
· Lo spiccato absidale della sottostante chiesa detta di S. Grammazio "a li canali" rimanda ad un assetto del tutto diverso nel passato e alle profonde modifiche avvenute;
· i due edifici originari, che furono uniti poi in una sola struttura, ci parlano di un Conservatorio laico che agli inizi del 700 ivi fu trasferito;
· Il chiostro oggi trasmette ancora suggestive sensazioni legato com'è alla chiesa dell'Annunziatella:
· L'edificio oggi è divenuto, dopo l'intervento di recupero del Comune, una struttura polifunzionale e multigenerazionale e, dopo varie fasi, sta per trasformare la sua destinazione in Ostello della Gioventù.
Siffatte considerazioni sono state motivo più che sufficiente per destare nei giovani intenso desiderio di conoscerlo meglio e di tutelarlo, strappandolo anche all'incuria in cui a volte è capitato di trovarlo. Perciò hanno pensato di allestire una mostra fotografica a tema, in quattro sezioni:
· Il contesto, per illustrare l'ubicazione del sito,
· Il chiostro, per la sua poderosa struttura,
· La fontana, per la sua bellezza scenografica,
· Il Conservatorio oggi, per verificare la destinazione attuale dell'edificio e informare della sua polifunzionalità.

Motivo dell'adozione
Ciò che ha motivato i ragazzi e i loro docenti ad approfondire la conoscenza del monumento adottato è stata sia l'ubicazione del Conservatorio "Ave Gratia Plena Minor" nel pieno centro storico salernitano, sia la comparazione tra la destinazione passata e quella attuale del complesso, sia il fatto che si tratti di un edificio che è divenuto di recente, previo intervento di recupero del Comune di Salerno, una struttura polifunzionale e multigenerazionale con caratteristiche del tutto diverse dal passato. Ma adottare un monumento significa anche farlo conoscere agli stessi salernitani ed è per questo che un nutrito gruppo di allievi dell'istituto si prepara a illustrarne le peculiarità, guidando i visitatori nella manifestazione del 19 e 20 e del 26 e 27 maggio 2001 "Salerno Porte Aperte".
Questa esperienza ha una forte valenza formativa, in quanto gli studenti, immessi in una situazione cognitiva, hanno imparato a:
· ricercare, 
· misurare, 
· confrontare,
· organizzarsi,
· cooperare per raggiungere gli obiettivi,
· sviluppare nuove competenze.
Per come essi hanno operato in modo responsabile e costruttivo, l'esperienza dell'adozione deve essere considerata positiva, sia sotto il profilo didattico-educativo, sia sotto quello artistico-culturale e tanto come momento propositivo che pratico. 

 

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