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Educazione


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ITIS " FOCACCIA"

   
   EDICOLA " Maria S.S. del Carmine"
   via Botteghelle

 
Inaugurazione del 26 maggio 2001
in occasione della manifestazione Salerno Porte aperte 2001

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Un patrimonio antico, quello delle edicole votive disseminate in città. clicca per ingrandire Ma finora abbandonato al proprio destino. E se oggi un'edicola votiva torna a risplendere, dopo un appassionato restauro, non è per merito delle istituzioni, ma di una scuola che l'ha "adottata". L'edicola è quella della Madonna del Carmine in via Botteghelle, la scuola è l'Itis "Focaccia".
Da tre anni il gruppo di lavoro dell'Itis, coordinato da Tonia Saggiomo, professoressa di tecnologia e disegno, si è fatto carico della sorte delle edicole votive cittadine. Prima disegnando una planimetria delle "vie delle edicole"; poi incentivando Comune e Soprintendenza ai Baas a predisporre il restauro di quattro delle 40 edicole studiate: S. Matteo a piazza Conforti, Maria SS. Assunta a vicolo Duca Ruggiero, Incoronazione della Vergine a via Guailferio, e appunto Maria SS. Del Carmine in via Botteghelle, tavola su olio della metà dell'800. Quest'ultima era anche oggetto di unaclicca per ingrandire particolare devozione da parte dei familiari dei carcerati, trovandosi lungo la via che portava al vecchio penitenziario.
Quattro edicole lasciate nel degrado, come spiegò l'anno scorso una mostra-denuncia. Ma l'impegno delle istituzioni è rimasto tale solo sulla carta: i fondi li ha raccolti il gruppo degli "Irrequieti", insieme a una raccolta avviata nello scorso"Maggio dei monumenti" dalla scuola. Bastano per far rivivere l'edicola di via Botteghelle, restaurata sotto l'alta sorveglianza della soprintendenza ai beni artistici e storici. L'inaugurazione sabato 26 maggio alle 18. E, subito dopo, festa grande nella vicina piazza Abate Conforti.

 

clicca per ingrandireC'era un percorso nella città vecchia, punteggiato da edicole votive lungo il quale - come raccontano le storie tramandate in parte oralmente - i condannati al patibolo sostavano in segno diclicca per ingrandire espiazione prima di raggiungere il luogo dell'esecuzione.
Li accompagnavano i confratelli della congrega di Sant'Antonio de'Nobili che s'erano dato nei loro statuti questo compito rispondendo ad un'esigenza di pietà che caratterizzava un po' tutte queste istituzioni delle quali qualcuno dovrebbe un giorno rinverdire la memoria.
La prima di queste edicole sembra che fosse proprio quella sulla quale si è appuntato l'interesse di una classe dell'Itis Focaccia( per la precisione la seconda C del biennio del plesso di via Gelso) che restaurata e restituita al culto del popolo sarà stasera consegnata alla città all'inizio di via Botteghelle.clicca per ingrandire
E' da diversi anni che il "Focaccia" diretto dal preside Donato Menotti per l'iniziativa dell'architetto Atonia Saggiomo Marangone che vi insegna informatica ha preso a cuore le edicole votive della città, le ha catalogate, le ha trasferite su precise tavole grafiche, le ha immesse in un sito internet, per fare modo che possano essere riepilogate e concretizzate e non restino solo nella memoria storica di qualche raro studioso a rischio di essere dimenticato o peggio malamente interpretate. In questo ambito culturale si è mossa la scuola e gli alunni di quella seconda c sono più che mai orgogliosi di aver partecipato con i loro diligenti studi ad una realizzazione che ha avuto come partners autorevoli "Italia Nostra" e l'associazione degli "Irrequieti".clicca per ingrandire
L'edicola - dedicata alla Madonna del Carmine e datata forse in una sua rielaborazione agli inizi dell'800 - è tornata com'era con la sua tavola lignea riportata ad antico splendore i suoi marmi, l'architrave e la coppia di angeli con cui era stata, ab antiquo, decorata.
Un processo di adozione che meriterebbe di essere preso ad esempio da tante piccole e grandi istituzioni per ricomporre quei percorsi sacrali che nella città, per la presenza di chiese e conventi in numero tale che, nei secoli andati dovevano massimamente competere con l'edilizia civile, costituiscono itinerari di conoscenza da valorizzare e conservare. 

 

 

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