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Scuola Media "N. Monterisi"

 


   LA CHIESA DI SANTA MARGHERITA

La Chiesa di S. Margherita situata nel rione che da essa prende il nome, è una delle più antiche del quartiere di Pastena. Tale ubicazione non è dovuta al caso, bensì ad un motivo ben preciso: insieme alla chiesa di S. Nicola del Pumpulo, doveva accogliere, i fedeli che non potevano recarsi a S. Trofimena a Salerno. La progettazione seguiva lo schema delle così dette chiese orientate, perché dall'alba al tramonto, esse fossero sempre illuminate dalla luce che penetrava all'interno attraverso i rosoni. La nostra chiesa ha il doppio nome di " Santa Margherita" e " San Nicola del Punipolo o de Puppolo o de Pumpulo". Quest'ultima, infatti, ( come viene documentato in " Salerno Sacra" 1309) eretta il 1100 - soggetta dapprima al monastero di S. Benedetto di Salerno, sorretta poi dal sacrestano Pietro Pagina (1338), parrocchia con un titolare nel 1500 - fu accorpata alla chiesa di S. Margherita il 15/10/1811 con decreto di Gioacchino Murat, re di Napoli. S. Nicola resterà aperta al culto fino al 1860, anno in cui sarà chiusa ed interdetta. Dalle nostre ricerche ( "Storia salernitana" del Mazza e del Paesano, ed altri documenti conservati presso l'Archivio Vescovile) è emerso che l'esistenza della Chiesa di S. Margherita risale con certezza a prima del 1200; nel 1232, secondo quanto afferma il Paesano " un tale maestro Orso vendette al prete Angelo di S. Margherita, chiesa costruita fuori la città nel luogo Pastena", una terra con vigne e meli. Inoltre si scopre che la chiesa apparteneva alla Cattedrale e non era parrocchia. Nel 1309 venne affidata alle cure di Guglielmo De Aquilano, mentre nel 1338 è retta in beneficio dall'Abate Nicola De Perento. Una Bolla Arcivescovile del 1470 la indicava con qualifica di parrocchia. Dal 1600 in poi, gli arcivescovi del tempo, a conclusione delle loro visite, elencavano le parrocchie di Pastena nel seguente ordine: S. Margherita, S. Maria a Mare, S. Eustachio, S. Croce, S. Nicola del Punitolo, S. Felice, tutte appartenenti alla giurisdizione della forania di Foria, attuale Ogliara. Nel 1626 ( "Memorie Storiche " di F. Manzo 1902 / 1939) nella parrocchia vi era la confraternita "fiorente e numerosa" del SS. Sacramento, alle cui riunioni, di ogni prima domenica del mese, intervenivano, obbligatoriamente tutti i parroci ed i sacerdoti della contrada per assistere alla messa cantata, partecipare alla processione dopo la messa, pena una multa di dieci carlini. Quando si costituì nel 1641 a S. Eustachio la congrega di Maria SS. Del Carmine, il parroco di quest'ultima, non ottenne dal Vescovo, il consenso a non intervenire alle riunioni di S. Margherita. Inoltre, tutte le processioni delle chiese del suburbio, dovevano approdare in quella di S. Margherita, che, per questo, veniva chiamata dal popolo, Chiesa Madre.

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