Sei in Salernocity.com/educazione/adotta_un_monumento/scuolaogliara/monumento.asp

Educazione


Clicca qui clicca qui clicca qui

Scuola Elementare di S. Angelo 
Istituto Comprensivo 5° Circolo di Ogliara

 





 

 

 


     
Sant'Angelo di Ogliara e Rufoli

Ogliara, Rufoli, S. Angelo di Ogliara e Sordina sono i nuclei abitativi che caratterizzano le zone alte di Salerno, delimitate dai rilievi montuosi del Monte Stella e della collina di Giovi, dai fiumi Sordina ed Irno. 
L'asse viario che corre alle falde dei rilievi montuosi collegando il centro di Fratte con Sordina, ultima frazione del Comune di Salerno è indicata come "La via del fuoco" per la presenza, nel passato, di numerose fornaci per la lavorazione dell'argilla.
Lungo questo percorso s'innestano alcuni tracciati trasversali secondari: Ogliara, S.Angelo e Rufoli. Rufoli e S. Angelo di Ogliara distano dal centro circa 7,5 Km.
Si trovano in posizione amena a circa 200 metri sul livello del mare ai piedi del Montestella. Uno scrittore anonimo ha scritto: "…piccoli centri agricoli dove respirasi aria buona, terra in diocesi di Salerno d'aria buona...". Il territorio è caratterizzato dalle tracce dell'attività lavorativa dell'uomo sia perché si presenta a gradoni, sistema adottato nel corso dei secoli per far sì che sul pendio del monte si potessero coltivare gli ulivi, sia perché si notano piccoli appezzamenti di terreno che tramano la campagna.Casa a corte con scala esterna e ballatoio.
Sin da tempi remoti la campagna era urbanizzata per la presenza di "case e casali". Sono detti localmente "Case" e "Casali" i vari agglomerati urbani; le prime sono corpi edilizi che delimitano uno spazio centrale segnato dalla presenza del pozzo e del forno, i secondi sono agglomerati di "case" saldate da un percorso con spazi centrali, portali d'ingresso e collegamento con la campagna che diviene orto o giardino.
Nella nostra zona, infatti, sono numerosi le case o i casali: "Casa Martino","Casa Ventura","Casa Capaldo","Il Casale" o"I Casali". Le case o i casali si sviluppavano intorno ad uno spazio centrale, il pianoterra o inferiore era lasciato al lavoro, alle stalle e ai depositi, mentre le camere residenziali si trovavano al primo piano e vi si accedeva per mezzo di una scala che portava ad una loggia o ad un ballatoio. Il forno si trovava ai limiti del recinto in posizione opposta all'ingresso, generalmente vicino ad un varco o passaggio, seminascosto o protetto.
Il pozzo, quando era presente, occupava una posizione centrale.
L'accesso, alla casa o al casale, era consentito da una sola porta adorna di un portale in pietra estratta dalle cave della zona dette "I Petrai" . 
La pietra, tagliata e recuperata dai minatori nelle cave, veniva lavorata dagli "scalpellini" in paese. 
Un'edicola votiva di solito era messa sul portale o su un lato di esso ed aveva anche la funzione di illuminare la strada per renderla più sicura.
Ai Casali di Sant' Angelo risiedeva una famiglia di "scalpellini" che lavorava e scolpiva la pietra del luogo, producendo a volta dei piccoli capolavori: portali, capitelli, architravi, chiavi di volta finemente lavorati.

Notizie storiche sulle Chiese di S. Martino e di San Michele Arcangelo in Rufoli e Sant'Angelo

Fino al secolo scorso le comunità di Rufoli e di S. Angelo avevano due parrocchie ben distinte: San Martino e San Michele. 
Oltre ai ruderi di antiche fornaci, nella parte estrema di Rufoli si possono notare le mura dell'antica chiesa di San Martino, una delle più antiche della zona. La prima notizia riguardante la chiesa di S.Martino risale al 1039. Certamente in un documento del 1556 è indicata come parrocchia.
Le ultime notizie reperite dicono che: "Monsignor Paglia nel 1839, con decreto arcivescovile, sopprime la chiesa di San Martino ed annette il territorio con le rendite alla parrocchia di San Michele perché la rendita era misera e piccolo il numero dei fedeli."
Non molto diversa la storia della chiesa di San Michele Arcangelo. Ignoto è l'anno in cui la chiesa fu costruita e consacrata. 
La prima notizia di una chiesa "Chiesa di Sant'Angelo in località Ogliara" è del 1268. 
A partire poi dai primi del '400, S. Angelo apparve costantemente come parrocchia, non senza momenti difficili.

INDIETRO



Salernocity.com è realizzato da
Jobiz.com srl - Tutti i diritti sono riservati
Salernocity.com è una testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Salerno con il N. 1092 R. Stampa 11/06/01

Per la tua pubblicità on-line: cristina.dellacorte@jobiz.com
Scrivi alla redazione: redazione@jobiz.com
Chi siamo