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AREA ARCHEOLOGICA DI FRATTE


clicca sulla foto per ingrandirlaL'Area Archeologica di Fratte rappresenta un'importante testimonianza necessaria per la conoscenza del territorio salernitano pre-romano.
La posizione strategica geografica di Fratte, per i popoli dell'antichità, rappresentava un importante nodo viario; a sud per la piana del Sele, a nord-ovest per l'Agro Nocerino-Sarnese e a nord-est per l'Avellinese.
Il fiume Irno poi ha favorito l'urbanizzazione e notevoli erano i contatti con il mondo Etrusco, con Capua e Pontecagnano.
L'Area Archeologica Etrusco-Sannitica di Fratte si divide in due parti. La parte inferiore è la Necropoli la parte superiore è l'Acropoli; la Necropoli è la città dei morti, mentre l'Acropoli è la città dei vivi.
Le tombe presenti nell'Area Archeologica sono in blocchi di tufo grigio locale e la loro provenienza è di origine vulcanica. Nella Necropoli vi sono otto tombe di cui sei a cassa e due a camera. Le sei a cassa sono divise: cinque con un coperchio in tufo grigio ed una col tetto a doppio spiovente per evitare che la tomba si allagasse. Le due tombe a camera sono: una con tre letti in tufo con tre cuscini cilindrici sempre dello stesso materiale, mentre l'altra era per una sola persona.clicca sulla foto per ingrandirla
Gli Etruschi credevano nell'aldilà, infatti nelle tombe insieme alla salma seppellivano tutti gli oggetti che in vita gli erano serviti per continuare la propria vita. Per esempio nella tomba di un guerriero si potevano trovare armi con cinturoni in cuoio, mentre in quello di una donna oro e profumi. 
Di solito nei pressi della Necropoli sorgeva l'Acropoli perché ai tempi degli Etruschi era usanza abitare vicino alle tombe dei propri cari. Nei pressi delle abitazioni di solito veniva costruita la strada basolata, fatta di vasoli, cioè pietre levigate che venivano trovate sulle rive dei fiumi. Questa strada era quella che collegava la Necropoli ai luoghi di lavoro. 
In questi luoghi sorgeva la cisterna che serviva per raccogliere l'acqua piovana. Questa cisterna era collegata sotterraneamente ad un complesso idrico che alimentava i pozzi e le vasche di decantazione. Queste servivano per purificare l'argilla per poi lavorarla, perché gli Etruschi passavano la loro giornata a costruire vasellame per poi commerciarlo. Si pensa che le vasche di decantazione servivano anche a scopi termali. Le case venivano costruite con perimetri di tufo grigio poi di legno e paglia.
Gli Etruschi erano divisi in nobili e borghesi, i nobili avevano case molto grandi e i borghesi case molto piccole. E' stata ritrovata anche una grande abitazione e si presume che sia stata o un tempio o un'abitazione di nobili.
Nell'Area Archeologica sono state ritrovate molte cose, conservate nel Museo Centrale di Salerno, che ci fanno capire i loro usi e costumi.

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