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Educazione


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Le note
 



Le note hanno lo scopo di fornire i riferimenti bibliografici essenziali, relativi a un autore citato ovvero semplicemente consultato che tuttavia costituisce un punto di riferimento importante per lo sviluppo del lavoro e per i suoi contenuti scientifici. 

Non necessariamente le note devono riferirsi a una semplice citazione, ma possono essere anche utilizzate nell'ambito dello svolgimento di un ragionamento. Quando la citazione supera le tre righe di testo è possibile usare una dimensione di carattere più piccola e un'interlinea più fitto e un rientro maggiore, allo scopo di favorirne la visibilità nell'ambito del testo.

Nel testo, il numero della nota può essere esponenziale oppure tra parentesi (1) e, comunque, deve essere collocato dopo la chiusura delle virgolette della citazione e prima del segno di interpunzione. Le note possono essere poste a fondo pagina oppure alla fine del capitolo.


1. CITAZIONE DI UN VOLUME PER LA PRIMA VOLTA.

NEL TESTO:

"Nel 1567 - ha scritto Roberto Moro - la vendita degli uffici, nell'esercito, e il prelievo di alcuni tributi, anche nell'area del privilegio, finirà col distruggere la nobiltà"(numero nota).

A FONDO PAGINA:

R.MORO, Il tempo dei signori. Mentalità, ideologia, dottrine della nobiltà francese di antico regime, Milano, CUESP, 1989, p. 153.

NEL TESTO:

Secondo Roberto Tumminelli "Thomas More è un uomo saggio e accorto, un magistrato, e si limita a una denuncia mascherata e ironica, ancorchè concreta e feconda (ma ricordiamoci che non esita ad affrontare il martirio per una questione di principio) delle storture del mondo".

A FONDO PAGINA:

R.TUMMINELLI, Progetti e utopie. Alle soglie della civiltà contemporanea, nuova edizione riveduta e ampliata, Milano, CUESP, 1995, pp. 49-50.


2. CITAZIONE DI UN TESTO I CUI ESTREMI SONO STATI GIA' INDICATI.

R.MORO, Il tempo dei signori, cit., p. 153.
R.TUMMINELLI, Progetti e utopie, cit., pp. 49-50.


3. ABBREVIAZIONI E SIGLE.

- Se si cita il volume della nota precedente a pagina diversa: Ivi, p. 154, Ivi, p. 50
- Se si cita il volume della nota precedente alla stessa pagina: Ibidem. (ovviamente, senza la ripetizione del numero di pagina)
- Se la citazione appare su una pagina, l'abbreviazione è: p.
- Se la citazione appare tra due pagine, l'abbreviazione è: pp.
- Se non è indicato l'editore: s.e.
- Se non è indicato il luogo di edizione: s.l.
- Se non è indicato l'anno di edizione: s.d.
- Quando si sviluppa un ragionamento che è già stato affrontato da qualche autore è possibile rimandare - anche senza citare tra virgolette - a quel testo utilizzando "cfr." (confronta), sempre seguito dai due punti e dall'indicazione del paragrafo ovvero del capitolo cui si fa riferimento.


4. CITAZIONE DALL'INTRODUZIONE.

E.A.ALBERTONI, "Introduzione", a: AA.VV., Stati e federazioni. Interpretazioni del federalismo, Milano, EURED, 1998, p. VII

Ovviamente, nella BIBLIOGRAFIA conclusiva della vostra Tesi di Laurea indicherete solo il volume collettaneo: AA.VV., Stati e federazioni. Interpretazioni del federalismo, a cura e con "Introduzione" di E.A.ALBERTONI, Milano, EURED, 1998.


5. CITAZIONE DA UNA RIVISTA.

S.B.GALLI, Damiano Chiesa, "Annali del Museo Storico Italiano della Guerra" (Rovereto), nuova serie, anno II (1995), numero 4, p. 9.

Ovviamente, nella BIBLIOGRAFIA conclusiva della vostra Tesi di Laurea indicherete solo la testata della rivista ("Annali del Museo Storico Italiano della Guerra" - Rovereto) e le annate consultate. L'indicazione delle riviste deve comunque essere collocata in una sezione specifica della bibliografia generale.


6. CITAZIONE DA UN VOLUME COLLETTANEO.

R.TUMMINELLI, Albert Laponneraye, in: AA.VV., L'albero della rivoluzione. Le interpretazioni della Rivoluzione francese, a cura di B.BONGIOVANNI e L.GUERCI, Torino, Einaudi, 1989, p. 361.

Ovviamente, nella BIBLIOGRAFIA conclusiva della vostra Tesi di Laurea indicherete solo il volume collettaneo: AA.VV., L'albero della rivoluzione. Le interpretazioni della Rivoluzione francese, a cura di B.BONGIOVANNI e L.GUERCI, Torino, Einaudi, 1989.


7. CITAZIONE DA UN VOLUME TRADOTTO.

J. GODECHOT, La contre-révolution, doctrine et action, Paris, Puf, 1961, trad. it.: La controrivoluzione. Dottrina e azione (1789-1804), Milano, Mursia, 1988, p. 5.


8. CITAZIONE DA UN DIZIONARIO.

F. FURET, "Costituzione civile del clero", in: F.FURET e M.OZOUF (a cura di), Dizionario critico della Rivoluzione francese, Milano, Bompiani, 1988, p. 490.

Ovviamente, nella BIBLIOGRAFIA conclusiva della vostra Tesi di Laurea indicherete solo il dizionario: F.FURET e M.OZOUF (a cura di), Dizionario critico della Rivoluzione francese, Milano, Bompiani, 1988.


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