Antica Volcei  
     
 

L'antica VOLCEI fu fondata dai Pelasgi-Oenotri; è possibile osservare tracce dell'insediamento in loc. S. Mauro a circa 400 m dall'abitato di Buccino. L'antico centro, seppure di modesta estensione, fu fiorente soprattutto come scalo di passaggio per l'estremo sud. Sullo scorcio del VI sec. a.C. la costruzione, di un'imponente cinta muraria in opera isodromica di blocchi di calcare, determina la nascita della città così come la conosciamo.
Sul colle su cui sorge l'odierna Buccino vi sono stati insediamenti umani fin dal VII secolo a.C. Per distinguere le genti che occupavano questo territorio, da quelle del resto del Vallo di Diano e della Lucania meridionale, si guardava la posizione in cui erano stati deposti i defunti: rannicchiati o supini. Sul colle sono state individuate, infatti, aree di necropoli. La predominanza delle posizioni supine nelle sepolture, la presenza del cinturone nella panoplia del guerriero, alcune sepolture con tomba a camera di tipo pestano, sembrano delineare l'appartenenza di queste genti alla koinè lucana, mentre di un particolare legame con l'area macedone sembrano testimoniare sia il mosaico pavimentale della sala del banchetto nel santuario di Santo Stefano, sia alcuni oggetti.
Siamo a conoscenza del primo scontro di Volcei con Roma grazie a Tito Livio che ne ricorda la deditio durante la guerra Annibalica nel 209 a.C.: "proprio in quei giorni,consegnati i presidii di Annibale che avevano nelle loro città si arresero al console Q. Fulvio gli Irpini, i Lucani, e i Volceienti". Dal brano traspare, peraltro, chiaramente il carattere di terra di frontiera che rivestiva Volcei rispetto alla Lucania propriamente detta. Gli edifici moderni sorgono sui resti della città romana e preromana di Volcei. Un forte processo di romanizzazione sembra trasparire anche nell'edilizia urbana. Dopo l'ultimo scontro con Roma la città venne completamente riorganizzata con un reticolo viario, dotato di sottostanti sistemi fognari, disposto a spina di pesce.
Nell'ambito del II secolo a.C., forse a seguito di un disastroso evento naturale, la città viene di nuovo riorganizzata con la costruzione di nuovi edifici che cambiano gli orientamenti e le funzioni dei precedenti isolati.Una importante iscrizione catastale costantiniana,conservata nel Mastio del Castello, attesta che ancora nella prima metà del IV secolo d.C. Volcei era una città ben organizzata con un territorio molto ricco di insediamenti.
La citazione di pagi, fundi, prati e saltus sembra alludere ad un'utilizzazione agricola del territorio ancora consistente. A conferma di ciò le ville del territorio sono, in questa fase, ben ristrutturate e organizzate per le lavorazioni legate all'economia agricolo - pastorale della regione. Solo nel XII secolo, con la costruzione del Mastio del Castello, si avvia una nuova organizzazione dello spazio urbano con edifici che impostandosi su fondazioni e costruzioni antiche, ne conservano ,generalmente, gli orientamenti. Il Comune di Buccino vanta un patrimonio archeologico di inestimabile valore per la qualità dello stato di conservazione dei reperti che è possibile ammirare presso l'Antiquarium, aperto al pubblico dalle ore 9 alle ore 12 con ingresso gratuito.