Parco Archeologico Urbano  
     
 

A partire dal 13 settembre 2003, Buccino ha ridato nuova vita ai suoi vicoli.
È la sua storia che affiora lentamente dalla polvere…una storia di 3000 anni fa.
Il Soprintendente archeologo di Salerno, Giuliana Tocco, ha inaugurato oltre al Museo anche il Parco Archeologico.
Definiti "urbani" a causa dello sviluppo sottostante al centro storico della città, i reperti archeologici sono stati rinvenuti all'interno del suddetto agglomerato urbano. Le mura dell'antico insediamento sono sormontate dagli attuali edifici che non hanno ostacolato lo sviluppo del parco, anzi hanno facilitato l'individuazione dall'antico perimetro urbano.
Un importante contributo per la realizzazione del parco è stato dato dalla cittadinanza che ha collaborato, acconsentendo allo sviluppo dei lavori di demolizione, di ricostruzione e di restauro della città sotterranea, ad accrescere la voglia di conoscenza del passato e della storia di questo piccolo borgo, facendolo uscire dall'anonimato.
Caso unico ed eccezionale è la realizzazione di questo parco che non sarà effettuata per campioni bensì mediante un'indagine archeologica all'intero centro storico.
Intorno alla fine del I sec. d.C. è possibile ipotizzare l'evento disastroso che causò la distruzione e la conseguente scomparsa degli edifici della città.
Scopo di questo progetto non è solo valorizzare i reperti archeologici ritrovati, ma creare anche una sorta di convivenza tra l'area archeologica ed il centro abitato.
Il cantiere di Buccino è stato, per gli archeologi, un laboratorio sperimentale in cui è stato possibile attuare nuove strategie di ricerca, in quanto complesso nelle sue fasi di attuazione per le difficoltà di scavo e per la datazione dei reperti. A rendere possibile questo lavoro ha contribuito il dipartimento dei Beni Culturali, che ha curato gli aspetti relativi all'elaborazione informatica della documentazione grafica e fotografica. L'esperienza vissuta ha contribuito ad arricchire il bagaglio di conoscenze scientifiche e metodologiche nel settore dell'archeologia.
A finanziare il progetto è stato il ministero per i Beni Culturali, che ha messo a disposizione la notevole somma di circa 7 milioni di euro, facilitando l'intera opera, e portando alla luce le testimonianze del passato e le radici del luogo dove sorgeva Volcei.
La concertazione tra le diverse istituzioni del territorio sono stati da tempo individuati come lo strumento fondamentale di pianificazione e sviluppo.
I reperti analizzati documentano una sorta di divisione epocale del territorio, dall'età preromana a quella imperiale. Durante l'alta età del Bronzo gli insediamenti erano distribuiti nella parte settentrionale del territorio a quote piuttosto alte; in seguito, nell'età del bronzo medio assistiamo allo sviluppo di numerosi fenomeni aggregativi che permetteranno la formazione dell'attuale centro di Buccino. Nell'età del ferro si verifica l' occupazione di alcune contrade che evidenziano tracce di centuriazione probabilmente attribuibili alle presunte occupazioni della zona ad opera dei Gracchi.