La storia  
     
 

Salerno fu una colonia greca di origine pelagica ed il suo antico nome Salernum sembra derivare da " Salum " (mare) da una parte ed " Irnum " dall'altra.
La città, sin dall'epoca romana, è sempre stata situata nella zona in cui attualmente si rinviene il suo centro più antico; il foro(centro dell'agglomerato urbano) era ubicato nella attuale Piazza Abate Conforti.
Alla venuta di Annibale in Italia, i Salernitani si schierarono dalla parte di Roma, combattendo nella seconda guerra Punica(216 a.C.). Da questo momento iniziò la fortuna di Salerno, poiché divenne colonia cittadina romana ed ottenne il privilegio di battere monete. Giunse, così, il tempo delle invasioni barbariche, durante le quali Salerno non fu mai distrutta, neanche quando la occuparono i Longobardi nel 644.
Nel 786 Arechi II, principe longobardo, trasferì la sede del ducato di Benevento a Salerno, per sfuggire all'offensiva di Carlo Magno e garantirsi il controllo di una zona strategica al centro delle comunicazioni costiere ed interne della Campania. Con Arechi II la città conobbe un periodo di grande splendore, diventando poi centro di studi con la celebre "Scuola Medica Salernitana"; il principe, inoltre, fece fortificare la città già dotata del castello sul colle Bonadies, con mura e torri.
Salerno fu spesso attaccata dai Saraceni, che non riuscirono mai ad impossessarsi della città. Al dominio dei Longobardi seguì quello dei Normanni con la comparsa di Roberto il Guiscardo. In questo periodo vennero edificati la reggia (Castel Terracena), il maestoso Duomo e si diede grande impulso alla scienza portando la Scuola Medica Salernitana al suo più alto splendore.
La città andò incontro ad un periodo di decadenza alla fine del XII secolo, con l'avvento degli Svevi: Arrigo VI distrusse la città, e Federico II perseguitando i cittadini annientò fiorenti centri; suo figlio Manfredi con l'aiuto di Giovanni Da Procida, riparò i torti di suo padre, facendo costruire il molo che ancora oggi porta il suo nome, e istituì la " fiera di San Matteo" o "di Settembre ".
Seguirono lotte civili e guerre per la successione, che condussero Salerno in rovina che passò in proprietà da l'uno all'altro signore;gli ultimi "possessori" della cittą, i Sanseverino entrarono in contrasto con il governo spagnolo, determinando così la rovina dell'intero casato. Il 1600 fu un periodo doloroso per Salerno: peste e terremoti produssero innumerevoli vittime.
Nel 1799 la città aderì alla Repubblica Partenopea, mentre nel periodo napoleonico salirono al trono prima Giuseppe Bonaparte e poi Gioacchino Murat, che nel 1811 emanò il decreto di soppressione della Scuola Medica Salernitana.
Dopo l'unità d'Italia continuò un lento sviluppo urbano che vide la costruzione di grandi edifici pubblici e privati. La città continuò a svilupparsi fino alla seconda guerra mondiale, fu teatro dello sbarco degli alleati e durante il dopoguerra è riuscita a crescere.
Salerno si propone sempre più come una comunità accogliente per i turisti di tutto il mondo con l'incanto di un centro storico dove possono scorgersi tanto le tracce della sua antica storia, tanto il fervore delle botteghe artigiane e locali di aggregazione culturale e musicale vissuti da migliaia di persone.

       

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