Dente di leone o
Tarrasaco (taraxum officinale)
Il tarassaco, detto anche dente di leone per la somiglianza delle sue foglie a quella dei denti dei leoni, non è menzionato negli erbari cinesi fino al VII,mentre in Europa è nominato per la prima volta nel 1485 nell'Ortus Sanitatis. Quest'erba officinale, quindi, è un'acquisizione relativamente recente del repertorio medico, ma nonostante ciò trova largo impiego nella
fitoterapia per le sue proprietà stimolanti sui processi digestivi. |
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Ananas (Ananas sativus)
Coltivato prevalentemente nelle zone tropicali, l'ananas è un frutto molto pregiato,particolarmente
indicato nel caso di cattiva
digestione. Tra le sostanze che vi sono contenute, infatti, c'è
un' enzima, bromelina che, come la pepsina dello stomaco agisce sulle proteine e le rende più digeribili. grazie a questa proprietà,l'ananas fresco può in parte sostituire anche il succo gastrico quando
lo stomaco ne secerne una quantità insufficiente.
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Betulla (Betulla alba)
Largamente diffusa in Europa, la betulla nel Rinascimento fu battezzata dal medico e botanico Mattioli come " l'albero che cura le malattie renali. le foglie e le gemme di questa pianta, infatti, contengono alcune sostanze - in particolare flavonoidi - che conferiscono loro un notevole effetto diuretico. Le foglie e le gemme depurano il sangue dalle sostanze tossiche e ripuliscono la pelle dalle impurità.
Bardana (Arcitium lappa)
La bardana, è un'erba conosciuta fin dall'antichità. I suoi effetti medicinali, infatti, sono descritti anche da Dioscoride, il grande medico greco che visse nel I secolo dopo Cristo. Per il suo contenuto di olio essenziale e di sali minerali ricchi di potassio quest'erba ha un eccellente effetto depurativo,
facilitando l'eliminazione delle sostanze di rifiuto attraverso la pelle, lasciandola tersa e libera da impurità.
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Camomilla
(Matricaria chamomilla)
La camomilla è considerata la pianta da tisana per eccellenza.Gli Anglosassoni ritenevano che fosse una delle nove erbe medicinali sacre donate al mondo da dio Odino e l'infuso fatto con i fiori secchi è uno dei rimedi più antichi, sia farmacologico sia cosmetico.
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Aloe (Aloe vera)
Originaria dell'Africa continentale, L'aloe è una pianta officinale preziosa, le cui
proprietà erano già ben note ad Aristotele. Dalle foglie carnose di questa pianta, infatti, si ricava un succo e un gel che, secondo un dosaggio quotidiano, agiscono sull'organismo o come digestivo o come purgante. Il succo d'aloe, inoltre, è detto anche pece bionda, per l'aspetto, il colore
grigio - marrone e il sapore molto amaro che assume se lo si lascia al calore del sole o lo si fa
bollire.
A cosa serve:
potente disintossicante, particolarmente indicata dopo lunghe cure farmacologiche e
chemioterapiche. Riattiva il sistema immunitario stimolando la nascita di nuove cellule (particolarmente indicata come profilassi oncologica), migliora il metabolismo
poiché contiene molti enzimi biologicamente molto potenti che neutralizzano le tossine emesse durante la
digestione Favorisce l'alimentazione delle cellule e la loro costante rigenerazione, ha effetti cicatrizzanti nei casi di piccole
ulcere gastriche, decongestionante nei gonfiori addominali, nei gonfiori per per problemi gastrici, nei gonfiori delle gambe e delle estremità del corpo dovuti alla
pressione alta.Data la presenza della Provitamina A e di Vitamina PP è utile nel mantenimento di una pelle sana, infine è un regolatore del sistema nervoso.Non usare in caso di
gravidanza, allattamento,diarrea,problemi renali, terapie antidiabetiche e in caso di utilizzo di farmaci
antinfiammatori Due cucchiai da tavola da assumere preferibilmente a stomaco digiuno e senza diluire, qualora desse fastidio il sapore leggermente acidulo, diluire con acqua o succo di frutta.
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Malva (Malva
silvestris)
La malva, utilizzata dagli antichi greci, era raccomandata da Ippocrate per le sue proprietà lassative ed emolienti.Tutta la pianta, infatti, è ricca di
mucillagini, che agiscono
proteggendo le mucose dagli irritanti apportando benefici all'organismo. L'infuso e il decotto, che si preparano utilizzando i fiori e le foglie di di quest'erba officinale, agiscono sia come blandi lassativi sia come espettoranti, contribuendo così a risolvere i problemi intestinali e le affezioni respiratorie.
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