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Pastore Tedesco 
Storia
Il Pastore Tedesco nasce in Germania meno di un secolo fa. Il suo demiurgo, Max von Stephanitz, un capitano di cavallerie studioso di gnetica, intendeva ricostruire l’antenato di tutti i cani che, nel tempo avevano aiutato l’uomo nella pastorizia. E insieme ad un gruppo di appassionati, si dedicò all’incrocio di cani rurali. Ottenne così, forse inconsapevolmente, il Deutsche Schaferhunde, cioè il “cane tedesco da pastore”, che con i suoi diretti progenitori non aveva alcuna somiglianza, ma ne ripeteva i comportamenti altruistici, che sono alla base delle sue fortune e della enorme popolarità raggiunta. E’ infatti il cane più allevato del mondo. Fra i suoi padri non Vi è , come qualcuno sospetta, il lupo selvatico, la cui immissione, secondo lo stesso von Stephanitz, avrebbe condotto “ad un regresso ed a una triste sorte per il cane”. 
Carattere
Lo chiamano il “Leonardo Da Vinci” dei cani perché sa fare tutto. Difende con passione i suoi amici, aiuta la polizia nella ricerca dei criminali, individua la droga e gli esplosivi nascosti, ritrova le persone sepolte nelle valanghe o fra le macerie, guida i non vedenti, è sempre e comunque un compagno familiare attento e premuroso. Nella rzza quindi si trovano soggetti capaci di svolgere funzioni spesso fra di loro antitetiche. I comportamenti naturali, infatti, sono differenziati in rapporto alle attitudini individuali. In media, l’adesione alla volontà dell’uomo e la capacità di apprendimento di un pastore tedesco sono quiasi al massimo grado e così la sua socievolezza. All’origine della sua sensibilità ci sono temperamento e vigilanza molto pronunciate. La tempra e il coraggio sono più che presenti , ma limitati in quanto, in ogni sua azione, non si rende mai indipendente dal proprio compagno. Aggressività, possessività e combattività sono piuttosto accentuate, ma ben controllabili.
Il Cucciolo 
Il primo approcio del cucciolo con il nuovo ambiente potrà deludere i suoi nuovi compagni. E’ incerto e guardingo, il passo sembra felpato mentre gira intorno a tutte le novità, che prendono forma dinanzi ai suoi occhi. E’ naturalmente curioso, non uno sfacciato: prende coscienza di ciò che lo circonda con molta delicatezza, alla lontana. Il contatto fisico verrà dopo, soltanto quando lo vorrà lui. In tutta la fase del primo apprendimento, per memorizzare le regole della vita in comune, è necessario aiutarlo con dolcezza e persuasione senza azioni che possano traumatizzarlo. Nel giro di qualche settimana il cucciolo cambierà faccia e diverrà sicuro e gioioso come deve essere un cane che possiede molta docilità e socievolezza. Sarà ubbidiente, imparerà gli ordini logici e a chi gli corrisponderà affetto incondizionato offrirà, con la sua creatività, un insospettabile capacità di risolvere tutti i problemi che la vita quotidiana gli potrà presentare.
Non è difficile assicurare a un cucciolo le condizioni ideali per il suo corretto sviluppo fisiologico. Vive benissimo in appartamento, purchè gli si assicuri la possibilità di muoversi all’aperto dove potrà esercitarsi nel suo caratteristico passo lungo e ampio. Se un cucciolo, all’eta di 60 giorni circa, ha già le orecchie erette, significa che la sua ossatura purtroppo sarà leggera. Quando al contrario, l’ossatura è forte, la calcificazione delle orecchie sarà lenta e dovrà essere aiutata con integrazioni minerali e vitaminiche.
Addestramento
Non è difficile addestrare il Pastore Tedesco e convogliarne le attitudini naturali verso un impiego pratico che dovrà, comunque, rispettare le sue predisposizioni individuali. La guida da lui preferita è quella della persona che lui stesso ha posto al vertice dell’ordine gerarchico familiare. La sua scelta cadrà su chi sa offrire, alla sua sensibilità, calma interiore e pazienza infinita, ma non apatia e indifferenza. Un pastore tedesco attento e vigile vive molto bene al fianco di una persona dinamica, che sia come lui possessiva e ami la vita animata da un pari curiosità nello scoprire il mondo. L’uno non può permettersi di trascurare l’altro. Ciò non vuol dire che l’addestramento non sia da prendere in considerazione. L’intervento del professionista è anzi utile per dare preziosi consigli a chi è digiuno dei metodi di addestramento ma non può sostituirsi al compagno abituale senza che si corra il rischio di rendere il cane un automa attraverso condizionamenti di vario genere. 
Caratteristiche
Aspetto generale: 
robusto e muscoloso, con ossatura asciutta e legamenti solidi
Taglia:
nei maschi da 60 a 65 cm enelle femmine, da 55 a 60.
Testa:
a forma di cuneo, lunga il 40 per cento dell’altezza al garrese. Cranio lievemente convesso e con solco mediano assente o un po’ accennato. Muso lungo quanto il cranio, con canna nasale rettilinea, mascelle forti e ben sviluppate
Occhi:
a mandorla, di media grandezza, leggermente obliqui e non sporgenti.
Orecchie:
di media grandezza, erette, a punta e inserite alte.
Collo:
forte e muscoloso, è portato con un angolazione di 45° rispetto all’orizzontale.
Tronco:
la sua lunghezza supera del 10-17 per cento l’altezza al garrese. Il suo profilo superiore è lievemente inclinato dal garrese alla groppa. Il torace, moderatamente largo, ha le coste leggermente arcuate.
Arti:
robusti e solidi con angolature adatte a un tratto molto allungato, durante il quale l’orma del piede posteriore si sovrappone a quella dell’anteriore
Coda:
lunga tanto da arrivare al garretto, termina con un abbondante ciuffo di pelo.
Mantello:
pelo dritto, duro e compatto con abbondante sottopelo. Il colore può essere nero o grigio con o senza focature rossicce o fulve.

Beagle
Storia
Gli inglesi sostengono che questo piccolo segugio è sempre esistito nel loro Paese. L’unica cosa certa è l’esistenza di testimonianze molto antiche che segnalano la presenza di un segugio di taglia limitata impiegato in Inghilterra nella caccia alla lepre. Faceva parte dei cani della real casal tempi di Elisabetta I nella seconda metà del secolo XVI, mentre un cane molto simile al beagle è menzionato in un poema del cantastorie gaelico Ossian, nel III Secolo. Che la razza possa essere collegata a cani esistiti in anni antichi nel Galles è dimostrato, fra l’altro, dalla circostanza che il primo standard, elaborato nel 1890, comprendeva il welsh (cioè gallese) beagle a pelo duro, oggi scomparso. Il beagle si è evoluto senza dubbio in Inghilterra, anche se non si può escludere che nella sua vena scorra il sangue di qualche esemplare delle famose mute francesi. 
Carattere
Ha tanta voglia di essere allegro e di fraternizzare. I suoi comportamenti familiari rimangono quelli naturali, tipici dell’ambiente nel quale si è evoluto. Un tempo aveva rapporti soltanto con il maestro di caccia, con gli uomini dei canili e con i compagni di muta. Docilità e socievolezza non sono al massimo livello , perché pur avendo una gran capacita di apprendimento e nessun problema ad inserirsi nei più svariati ambienti, conserva una propria autonomia che lo fa apparire talvolta arrogante. Il temperamento, la curiosità e la vigilanza sono molto accentuate in relazione alle sue attitudini di cacciatore. La tempra, il coraggio e l’aggressività, la possessività e la combattività sono commisurate alla ben nota timidezza della lepre, della quale è antagonista naturale. 
Il cucciolo
primi contatti con il giovane beagle potrebbero non essere molto entusiasmanti per chi pensa, e non a torto, che si tratti di un cane molto tranquillo, dolce e che non dà problemi nella convivenza familiare. Da cucciolo il beagle ha reazioni molto intense e veloci a ogni stimolo esterno, è un esploratore attento e instancabile di ogni angolo della casa e dei luoghi nei quali verrà portato a correre e giocare. E’ così vigile da trasformarsi, con la sua voce modulata in un campanello d’allarme senza però che nessun evento e fatto nuovo riescano a metterlo in agitazione. Sarà anche discretamente competitivo come lo erano i suoi progenitori quando volevano emergere fra i coetanei con i quali, una volta divenuti adulti avrebbero cacciato in muta. Anche dal punto di vista morfologico potrà creare qualche apprensione nelle persone che non conoscono bene la razza. Le orecchie appariranno grandissime e sproporzionate alla sua testa, gli occhi sembreranno due fari e la schiena sarà piuttosto molle e priva di quella forza che dever avere un cane destinato a correre a lungo pri ma di riuscire ad avvistare una lepre, che non si rassegnerà facilmente a farsi individuare. Con il passare dei mesi il beagle si trasformerà. Quando sarà maturo, cioè intorno ai 12/15 mesi a seconda dei casi e del sesso, sarà più calmo e riflessivo Nei momenti in cui si isola dà l’impressione di essere immerso in gravi pensieri, senza per questo perdere quell’allegria e gaiezza che lo accompagneranno per tutta la sua vita, anche nell’età più avanzata. Non appena la testa avrà completato il proprio sviluppo, le orecchie e gli occhi daranno al suo volto quell’armonia che in molti casi lo hanno fatto preferire a cani di altre razze. Anche la linea dorsale acquisterà la potenza necessaria a trasmettere al suo passo l’ampiezza e la resistenza che ne hanno fatto un cacciatore capace di correre a lungo anche su terreni spesso non facili.In famiglia comprende ben presto chi sarà il suo “capo-muta” e quali le persone delle quali potrà considerarsi un pari, senza che ciò lo autorizzi a montarsi la testa. Con i più piccoli avrà gli atteggiamenti che usa avere con i cuccioli. Giocherà volentieri con loro e ne sopporterà anche le prepotenze, fuggendosi e isolandosi quando non riesce più a tollerare.
Caratteristiche
Aspetto generale: 
Segugio di piccola taglia, festoso e allegro
Taglia:
Altezza non superiore ai 40 cm e non inferiore ai 33.
Testa:
di moderata lunghezza, potente ma non grossolana. Cranio un po’ a cupola. Stop appena accennato, ma ben definito. Muso di lunghezza all’incirca pari a quella del cranio con labbra pendenti, ma non in maniera eccessiva.
Occhi:
marrone scuro o nocciola, abbastanza grandi, né prominenti né affossati
Orecchie:
pendenti, lunghe e con punte arrotondate
Collo:
tanto lungo da consentire al cane di seguire la traccia sul terreno
Tronco:
potente e raccolto con torace ben cerchiato e disceso al di sotto dei gomiti. Linea dorsale dritta e senza spezzature
Arti:
dritti, robusti con piedi raccolti. Le angolazioni permettono al cane un movimento ampio e sciolto con linea dorsale ferma e senza accenno ad alcun rullio. 
Coda:
moderatamente lunga e forte. E’ portata con allegria, ma non curvata sul dorso o inclinata in avanti rispetto alla radice.
Mantello:
con pelo denso, corto e impermeabile e di colore uguale a quello degli altri segugi inglesi. Può essere, quindi, tricolore (bianco-marrone-nero) o bicolore (bianco-arancio o bianco-marrone)
Cure
Deve fare molto movimento in piena libertà, sempre che chi lo porta a passeggio lo “abbia in mano” e possa all’occorrenza richiamarlo, perché volentieri si da al vagabondaggio. E’ un cane molto sano, con un sistema cardiocircolatorio di ferro e una grande capacità respiratoria. Bisognerà, comunque, fare molta attenzione alla sua dieta per evitare che diventi obeso. 
Curiosità
Snoopy, il cane filosofo è un beagle!
C’è un personaggio in cui si rispecchia alla perfezione la vivacità e l’arroganza del beagle. Si chiama Snoopy ed è stato creato nel 1950 dal famoso cartoonist Charles M. Shultz. Snoopy, da buon beagle, ama avere il suo spazio e combatte le angosce esistenziali ritirandosi sul tetto della cuccia per filosofeggiare sul mondo, di cui ha una concezione tutta sua, naturalmente diversa da quella umana.“La vita di un cane – dice – è triste. I gatti ci odiano. I cavalli ci calpestano. Le fiere ci disprezzano. Ma dal tetto della mia cuccia ho una visione sconfinata. Posso vedere l’intero continente. Posso vedere il mondo intero. Posso vedere il cortile dei vicini. La mia vita non ha uno scopo, un significato. Eppure sono felice, non riesco a capire. Quali sono i miei meriti?” 
Chihuahua 
Storia
Il cane di razza più piccolo del mondo con il nome da una provincia del Messico. Non si hanno notizie sulla storia della razza se non a partire da 1898 quando fu catturata e addomesticato dai Toltechi. . Un cane nano chiamato "Techichi " che viveva nella regione di Tula è rappresentato in molte statuette presenti in questa città. I cani qui raffigurati sono molto simili all'attuale Chihuahua. In Europa la razza si è diffusa soltanto alla fine del XIX secolo.
Carattere
Molto devoto al padrone, fedele e sensibile. Nonostante la mole sa sfoderare grinta e coraggio a livelli insospettabili. Tende facilmente alla gelosia e alla possessività se viene trattato come un bambino. difendendo molto accanitamente il loro territorio.
Caratteristiche 
Testa
a forma di mela 
Occhi
grandi, arrotondati, molto espressivi, di colore scuro. 
Orecchie
grandi, dritte, senza pelo. Larghi alla base, si restringono progressivamente verso l'estremità .
Collo
Lunghezza media. Più spesso nei maschi che nelle femmine 
Corpo
Compatto e ben strutturato
Coda
attaccatura alta, di lunghezza moderate, larga alla base, si stringe progressivamente verso la punta.
Piedi 
molto piccoli e ovali, con dita bene separate
Pelo
vi sono due varietà di pelo:
corto: Il pelo è corto e ben adagiato su tutto il corpo 
Ondulato/lungo: Il pelo deve essere fine e setoso, liscio o leggermente ondulato; ricercato un sottopelo molto denso. Lungo fino a formare una criniera sul collo
Peso
da 0, 5 a 3 kg. Preferenza accordata a soggetti tra 1 e 2 kg. 
Cure
È adatto a vivere in casa, ha bisogno di vivere al riparo dal freddo
Spitz Tedesco 
Storia:
Gli Spitz tedeschi sono la razza più antica dell’Europa Centrale, poiché discendono dai cani delle torbiere dell’età della pietra “Canis familiaris palustris Rùthimeyer” e dai “cani delle città lacustri” di epoca posteriore. Da essi sono discese numerose varietà come il “Keeshond” olandese. Lo Spitz piccolo prende vari nomi come “Pomeranian” nel Regno Unito, “Volpino tedesco” in Italia e “Loulou” in Francia. 
Carattere 
E’ un cane che adora essere coccolato dalla sua famiglia e non gradisce la presenza di chi non conosce. Lo Spitz tedesco è sempre attento, vivo e straordinariamente attaccato al padrone. E’ molto ricettivo e facile da educare. La sua diffidenza verso gli sconosciuti e la totale mancanza di istinto per la caccia ne fanno un guardiano ideale per le case sia in città sia in campagna. 
Non è né pauroso né aggressivo. Resistente alle intemperie, robusto e longevo
Caratteristiche
Non arriva oltre i 28 cm di altezza e il suo peso si aggira intorno ai 3,75 chilogrammi; il suo cranio ha forma di cuneo, con occhi scuri, a mandorla e orecchie a punta e dritte; la coda si ripiega sulla schiena. Il pelo è abbondante e può essere nero, bianco, marrone, grigio lupo e arancione. Gli Spitz seducono per la bellezza del loro manto rinforzato da un abbondante sottopelo. Il collo dotato di un opulento collare a forma di criniera e la coda folta portata decisamente sul dorso li rendono particolarmente attraenti. La testa è dotata di occhi vivi che ricordano quelli della volpe e le piccole orecchie appuntite conferiscono allo Spitz il caratteristico aspetto impertinente.
Cure & Alimentazione
Non ha bisogno di particolari cure, è un cane robusto e longevo.Bisogna prestare attenzione alla sua alimentazione; necessita di carne, riso, verdure, ma senza esagerare, per evitare che insorgano problemi intestinali. 
Curiosità
Seppur audace e dal carattere dominante ha delle piccole e curiose paure: teme le tende di casa che si muovono con il vento, i fuochi d’artificio ed il temporale… Docile con le persone, affettuoso, ti segue per casa per stare sempre in tua compagnia. E’ giocherellone e magicamente espressivo. Sa farsi capire trasmettendo con i suoi dolcissimi occhi ogni suo desiderio. E’ pretenzioso e iper-protettivo nei confronti del suo padrone. Gelosissimo oltretutto. 
Shih Tzu
Storia
Lo Shih Tzu ha origini remote.Il suo nome significa: “cane leone” perché veniva tosato dai cinesi in modo che assumesse le sembianze di un leoncino. Sacro a Buddha veniva allevato dai monaci tibetiani. Secondo alcune fonti storiche tutti gli anni molto esemplari venivano inviati in omaggio all’imperatore cinese. La razza rimase confinata in Cina e nel Tibet fino ai primi decenni del novecento. Solo nel 1930 dei viaggiatori inglesi riuscirono a portare in patria alcuni esemplari che divennero poi i capostipiti in Europa e in America.
Carattere 
Di carattere fiero, portamento altero come se fosse conscio della propria bellezza. Tipico cane da compagnia è adatto a chi desidera un cane con cui trascorrere il proprio tempo. 
Restio a dare confidenza agli sconosciuti, segnala l’arrivo degli estranei e ed è pronto a tentare una difesa della proprietà abbaiando furiosamente o rincorrendo.
Il carattere non deve trarre in inganno: con i bambini, purchè siano da lui conosciuti, è paziente 
non reagisce mai con rabbia, preferendo piuttosto allontanarsi. Difficilmente però si riesce a coinvolgerlo in giochi dove è necessario correre. Il cucciolo sembra un batuffolino tenero: cerca protezione, non vuole assolutamente rimanere solo. Instaura presto un rapporto d’affetto e di stima nei confronti di tutta la famiglia . Un legame che per essere ben saldo ha bisogno di attenzioni continue: un impegno compensato da quanto il il cane sa dare in termini di affetto, riconoscendo nel padrone la guida da seguire ciecamente, senza mai mettere in discussione l’autorità contrariamente a quanto può accadere con altri membri della famiglia e/o conoscenti.
Caratteristiche
Il pelo è lungo folto e con qualche ondulazione, mai però arricciato, e completato da sottopelo che gli era necessario un tempo per difendersi dal freddo nelle zone impervie del Tibet. 
Cure
Adora essere toelettato dalla persona che ama perché la considera un’occasione per starle vicino.
Sin da cucciolo è importante abituarlo con pazienza al pettine e alla spazzola come se si trattasse d un gioco originale. Imparerà in fretta a rimanere immobile. La cuccia deve essere posta nel locale dove di solito si soggiorna in modo che quando gli sia rifugiato si sente inserito nella vita familiare . 
Curiosità:
Lo Shih Tzu venivano selezionati in omaggio a Manjusri Buddha, in cinese Wen Shu Dio della saggezza, e venivano chiamati Ha-Pa, oppure Shih-Tzu K’ou.

AMERICAN STAFFORDSHIRE TERRIER (AST)
Impressioni in generale:
L’AST dovrebbe dare una prima impressione di grande forza per il suo taglio, un cane ben proporzionato, muscoloso ma agile ed elegante, pronto ad apprendere. L’AST dovrebbe essere ben piazzato, non troppo lungo di gamba o con corporatura esile. Il suo coraggio è indiscutibile. Queste parole, le righe iniziali del Modello, riassumono le 2 caratteristiche fondamentali dell’AST. Sono quelle che lo identificano, quelle che rendono la razza che è, quelle che lo fanno un tipo. Con queste ha una propria identità. Malgrado l’idea del combattimento ci faccia inorridire, non dobbiamo dimenticare che questi esemplari in origine erano allevati proprio con questo scopo. Quando era di moda far combattere i cani e infastidire i tori, questa razza fu creata soprattutto per vincere. Sebbene il cane non sia più usato per questo scopo, la sua identità ha le caratteristiche di un cane da combattimento. L’AST è robusto e deve dimostrarlo. Dovrebbe avere una muscolatura ben definita ma mai deve dare l’impressione di avere muscoli eccessivamente sviluppati, da culturista, ne deve mancare di agilità. In un cane ben proporzionato, il corpo ha una giusta armonia. Non deve sembrare un’insieme di parti ma un corpo solo. L’AST non ha paura ed è sempre sull’attenti. La sua espressione facciale deve essere vivace, allegra, non annoiato, timoroso o con in broncio ! Deve essere socievole ed in grado di comportarsi con modi da gentiluomo. Un AST ha troppa forza per essere esibito se non è sotto il pieno controllo del padrone. Deve essere addestrato in modo da avere un atteggiamento tranquillo ma non troppo. Deve avere sempre l’aria di quello che sa che può difendersi se necessario.
Caratteristiche
TESTA:
Lunghezza media, cranio ampio e profondo, muscoli facciali ben pronunciati, orecchie collocate in alto
Il cranio è piuttosto quadrato assieme ai muscoli facciali che sono ben pronunciati. Lo Stop (la rientranza che si trova appena davanti agli occhi, fra la fronte ed il muso), visto di profilo deve essere ben evidenziato quasi come un gradino e non semplicemente un dislivello. Le orecchie dovrebbero rispondere agli stimoli. La combinazione di occhi attenti ed una grinza aperta sulla fronte, rende molto espressiva la faccia. Sebbene la testa debba dare l’impressione di forza ed ampiezza, non dovrebbe mai sembrare troppo grande per il corpo. Il cane deve essere sempre armonioso nel suo insieme.
ORECCHIE
Mozzate o integre. Si preferisce la seconda. Le orecchie integre dovrebbero essere corte e appuntite o tenute alla "Half rose" (mezza piegata). Piegate totalmente saranno penalizzate. La grande maggioranza degli AST sono esposti con le orecchie mozzate. Dando la preferenza alle orecchie mozzate. le orecchie integre non sono ben accette alle mostre dove è di rigore il modello standard.
MUSO
Di lunghezza media, tondo in superficie con una caduta direttamente sotto gli occhi. Mascelle ben definite. La mascella inferiore deve essere robusta con forza nella morsicatura. Le labbra devono essere vicine e compatte, non molli. I denti superiori devono incontrarsi ben compatti all’esterno dei denti inferiori davanti. Il naso deve essere di coloro nero. La lunghezza del muso è in proporzione alla testa. Visto di profilo o frontalmente, deve apparire in perfetta armonia, ne troppo lungo né troppo corto. La mancanza dello stop (vedi descrizione nella "TESTA") o troppo poco, non è caratteristica della razza e una testa con un muso simile non ha tipo. La linea superiore del muso deve essere diritta. Se ha l’apparenza di un muso romano come nel Bull Terrier, o il naso risulta più alto del muso, o se dà l’impressione di essere rugoso o con alti e bassi, non è del tipo.
COLLO:
Possente, lievemente arcuato, che si assottiglia da dietro le spalle verso il cranio, parte posteriore. La pelle non deve essere molle. Lunghezza media.
SPALLE:
Robuste e muscolose con delle scapole ampie e oblique.
DORSO:
Piuttosto corto. Poca inclinazione dal garrese fino alla groppa/posteriore con lieve inclinazione dal posteriore fino alla base della coda. I fianchi leggermente arrotondati verso l’interno.
CORPO:
Costole ben pronunciate/ arrotondate, ben sviluppate verso la parte posteriore del corpo e compatte. Arti anteriori (gamba) ben distanziati per dare spazio allo sviluppo del torace. Il torace deve essere ampio e profondo.
CODA:
Corta paragonata alle dimensioni complessive dell’animale, situata in basso, che si assottiglia nella parte finale: non riccia, né piegata verso il dorso, deve essere integra.
ZAMPE:
Le zampe anteriori dovrebbero essere dritte, con ossa tonde e robuste, la pastorale eretta. Nessuna curvatura in avanti. Le zampe posteriori dovrebbero avere la muscolatura ben definita, assottigliate al garretto che deve essere dritto, le zampe di misura media ben arcuate e compatte. Il portamento deve essere agile/elastico, né affrettato né dondolante.
MANTO:
Corto, folto, duro al tocco ma lucido.
COLORE:
Tutti i colori, unito, a chiazze, a macchie è accettato; sono indesiderati invece il totalmente bianco o più di 80% bianco, nero e marrone rossiccio, rosso bruno. Esistono variazioni di colori e chiazze negli AST per accontentare tutti i gusti. Nessun manto ha il vantaggio su un altro nelle mostre, sebbene ci siano le tendenze di moda. In questo caso è bene tener conto del colore del momento.
PROPORZIONE:
Altezza e peso devono essere in proporzione. L'altezza ed il peso devono essere proporzionate tra loro. L'altezza al garrese per il maschio va da 45,72cm a 48,26cm, per la femmina va da 43,18cm a 45,72cm.

Zwergpinscher 
Storia
Pur essendo piccolo di statura (l’altezza al garrese oscilla tra i 25 ed i 30 cm), è un cane forte dal carattere fiero, pieno di energie di vita, amante del gioco. I suoi occhi penetranti rendono l’espressione particolarmente intelligente.
E’ un cane attento ed un ottimo guardiano, segnala ogni rumore o movimento sospetto. Ha un mantello raso e sempre pulito che ben si presta alla vita di allevamento.
Origini
Il pinscher nano (Zwergpinscher), deriva in linea diretta dal pinscher medio (altezza al garrese dai 35 ai 45 cm), del quale ha mantenute intatte le caratteristiche psico-fisiche.Entrambi vengono selezionati nel Sud della Germania.
La prima apparizione ufficiale (registrazione ai Libri Origine) di questo cane, risale al 1900 ma possiamo dire ,sulla base di recenti studi, che ha origini preistoriche: reperti archeologici infatti dimostrano che già all’epoca delle palafitte esistevano diversi tipi di cani, alcuni dei quali presentavano un cranio molto simile a quello dei
Aspetto generale
Lo standard pone subito l’accento su una questione molto importante: lo Zwergpinscher è un cane in miniatura ma non deve presentare i difetti tipici del nanismo. La costruzione di uno Zwergpinscher  deve essere (come ho titolato) un capolavoro di armonia di proporzioni: sono difetti gravi una conformazione troppo leggera o troppo goffa e pesante, occhi sporgenti, cranio globoso, occipite sporgente, arti troppo corti. In Italia lo Zwergpinscher  è molto ben allevato e raramente un buon allevatore potrà farvi delle brutte sorprese.
La scelta del cucciolo
L’attrazione per questa razza non è mai immediata: chi opta per un soggetto di piccolissima taglia (per varie esigenze) solitamente passa prima in rassegna le razze più appariscenti,dotate di lunghi manti fluenti. Di fronte a questi “cugini” lo Zwergpinscher può apparire modesto e in qualche modo inferiore: sicuramente non fa scena come uno yorkshire o un maltese. Poiché però non stiamo scegliendo un fuolard ma un compagno fedele con cui dividere molti anni della nostra vita, non dovremmo mai fermarci alla prima impressione né limitarci all’aspetto esterno: lo Zwergpinscher possiede doti fisiche e caratteriali talmente spiccate da affascinare chiunque sappia dedicare alla scelta del cane il giusto approfondimento. Se si decide per il p. si è fatta un’ottima scelta : attenzione però a non vanificarla con un incauto acquisto. E’ molto facile trovarsi a casa un meticcio di piccola taglia spacciato per p.. Purtroppo per il profano, è molto difficile distinguere un cucciolo di Zwergpinscher da un simil-pinscher di dubbie origini: da qui l’importanza vitale di una giusta fonte di acquisto. Assicuratevi sempre che l’allevatore garantisca un cucciolo tipico, sverminato, vaccinato, tatuato e regolarmente iscritto ai Libri Origini ,cioè munito di pedigree e non correrete il rischio di “equivoci raziali”.
L’alimentazione
Primo:non ingrassare. Lo Zwergpinscher non ha certo i problemi dei giganti per quanto riguarda l’alimentazione relativa alla prima infanzia: non c’è quasi mai bisogno di integratori, vitamine, calcio ed altri preparati , perché lo scheletro non viene sottoposto a sforzi eccessivi.Se però il cucciolo ingrassa per il “troppo affetto”, incorre paradossalmente negli stessi problemi che affliggono alani e mastini napoletani: lo scheletro è troppo debole per sostenere il peso della “ciccia” in più e non essendo ancora ben sviluppato può avere dei cedimenti . conseguenze dirette: zampe storte,schiena debole, slogature frequenti, fratture ed incidenti simili. Regola prima quindi per chi arriva a casa con un cucciolo di Zwergpinscher: non lasciarsi intenerire e seguire alla lettera i consigli dell’allevatore o del veterinario sull’alimentazione. Solo loro possono darvi consigli utili in questo senso.
Riproduzione
La gravidanza dura in media dai 60 ai 63 gg con notevoli variazioni dato che non si conosce mai il giorno preciso della fecondazione. Durante il primo mese la femmina non presenta segni particolari, solo dopo il secondo mese si evidenzia un progressivo ingrossamento dell’addome.
Quando mancano 12-24h al parto la respirazione si fa più frequente, la cagna scava affannosamente, rosicchia e distrugge coperte o altro: si prepara il “nido” dove partorire. Immediatamente dopo il parto la femmina rimane molto tempo nella cuccia e non è facile allontanarla .
L’allattamento dura circa 40-50gg, ma già dal 20° giorno si può aiutare la cagna con l’alimentazione artificiale dei cuccioli,che possono essere da 2 fino a 6.
La cura del mantello
Lo Zwergpinscher è un cane a pelo raso e come tale non ha bisogno di lavaggi frequenti. Basta un guanto di gomma sfregato energicamente per mantenere il pelo in ottima forma. Un lavaggio vero e proprio è necessario solo un paio di volte l’anno preferibilmente nel periodo della muta: aiuta il cane ad eliminare il pelo morto e a mantenerlo lucido.
Conclusioni
Le particolari doti e la discreta diffusione di questa razza canina fanno sì che il p. sia un cane “d’elite” veramente riservato a pochissimi intenditori. Quindi se volete un compagno fedele , di classe, con doti caratteriali uniche, con il quale passare molte ore liete della vostra vita , lo Zwergpinscher è uno dei candidati………….consideratelo bene! 
RHODESIAN RIDGEBACK 
ORIGINE: Africa Meridionale 
BREVI CENNI STORICI: IL Rhodesian Ridgeback e’ attualmente l’unica razza riconosciuta originaria dell’Africa meridionale. I suoi antenati risalgono ai tempi della colonizzazione del Capo, in Sud Africa, dove avvennero I primi incroci tra I cani dei coloni ed I cani da caccia degli Ottentotti, cani semidomestici che presentavano la cresta sul dorso. In mute di due o tre cani il Rhodesian Ridgeback o cane Leone seguiva la selvaggina, in particolare il leone, e, con grande agilita’ lo teneva a bada fino all’arrivo del cacciatore. 
CARATTERI GENERALI: Il Rhodesian Ridgeback si presenta come cane di bell’aspetto, forte, muscoloso, agile e vivace, a forme simmetriche, capace di grande resistenza e di buona velocita’. L’enfasi va posta sull’ agilita’ , l’eleganza e la sostanza, senza tendenze alla pesantezza. La particolarita’ di questa razza e’ la cresta sul dorso, formata da pelo che crese in direzione opposta al resto del mantello. La cresta e’ considerata l’emblema della razza: essa deve essere ben delineata, affusolata e simmetrica, deve iniziare immediatamente dietro le spalle e continuare fino al punto di prominenza delle anche e contenere due sole corone identiche e opposte l’una all’altra. La parte caudale delle corone non deve estendersi oltre un terzo della lunghezza totale della cresta. Una buona larghezza media della cresta e’ di 5 cm. (2 ins). 
COMPORTAMENTO/TEMPERAMENTO: di carattere dignitoso ed intelligente, riservato con gli estranei, senza pero’ dar segni di aggressivita’ ne’ di timidezza. 
TESTA 
REGIONE CRANIANA 
Il cranio: dovrebbe essere di buona lunghezza 
La testa : esente da rughe quando il cane e’ in riposo.
Lo stop : dovrebbe essere abbastanza ben definito e non in una linea retta dal tartufo all’ occipite. 
REGIONE FACCIALE 
Il tartufo : dovrebbe essere nero o marrone. Il tartufo nero dovrebbe essere accompagnato da occhi scuri, il tartufo marrone da occhi color ambra. 
Il muso : dovrebbe essere lungo, profondo e possente.
Le labbra: dovrebbero essere stirate e ben aderenti alla mascella. 
La bocca : con mascelle possenti, la dentatura corretta e completa, con chiusura a forbice (gli incisivi superiori devono appena sporgere oltre quelli inferiori ed essere impiantati perpendicolari alle mascelle). I denti devono essere ben sviluppati, specialmente i canini. 
Le guance: dovrebbero essere asciutte. 
Gli occhi: dovrebbero essere ben scartati fra di loro, rotondi e brillanti, che denotino un’espressione intelligente ; il colore deve essere in armonia con il colore del mantello. 
Le orecchie : dovrebbero essere inserite piuttosto alte, di media grandezza, piuttosto larghe alla base si devono assotigliare verso la punta arrotondata. Devono essere portate aderenti alla testa. 
COLLO 
Il collo : dovrebbe essere abbastanza lungo, forte ed esente da giogaia. 
CORPO 
Il dorso : possente. 
Il rene : forte, muscoloso e leggermente arcuato. 
Il torace: non dovrebbe essere troppo largo, ma molto profondo e capace, la punta del petto deve raggiungere la punta del gomito. 
Il petto : dovrebbe essere visibile con il cane di profilo. 
Le costole : moderatamente arrotondate, mai cerchiate a botte. 
Coda : dovrebbe essere robusta alla radice, affilandosi verso la punta e priva di grossolanita’. Di giusta lunghezza, non deve essere inserita troppo alta ne’ troppo bassa ed e’ portata con una leggera curva verso l’alto, ma mai arrotolata. 
ARTI 
Gli arti: anteriori dovrebbero essere perfettamente in appiombo, forti e dotati di buona ossatura, con I gomiti ben aderenti al corpo. Visto di profilo l’anteriore deve essere piu’ largo che non visto di fronte. Il metacarpo dovrebbe essere forte e leggermente inclinato. 
Le spalle : dovrebbero essere ben angolate, ben delineate e muscolose, che denotino velocita’. 
I piedi : dovrebbero essere compatti e rotondi, con dita ben arcuate e cuscinetti plantari resistenti ed elastici, protetti da peli tra dita e cuscinetti. 
Nel posteriore : la muscolatura dovrebbe essere delineata e ben definita, il ginocchio ben angolato ed il garretto forte deve essere ben disceso. 
ANDATURA/MOVIMENTO : ben in linea, sciolto ed agile. MANTELLO 
Il pelo : deve essere corto e fitto, di aspetto liscio e brillante
Il colore : dal grano chiaro al grano rosso
TAGLIA : altezze desiderabili; 
Maschi da 63 cm. (25 ins) a 69 cm. (27 ins) 
Femmine da 61 cm. (24 ins) a 66 cm. (26 ins) 
PESO : peso desiderabile; 
Maschi 36.5 Kg (80 lbs) 
Femmine 32 Kg (70 lbs) 
Siberian Husky
Paese d'origine: Usa 
ASPETTO GENERALE.
Il Siberian Husky è un cane da lavoro di media taglia, dall’aspetto generale scattante e agile e dal movimento sciolto ed elegante. Il suo corpo, moderatamente compatto e ben fornito di pelo, le orecchie erette e la coda a spazzola ricordano l’eredità del Nord. Il suo movimento è scorrevole e apparentemente senza sforzo. E’ in grado di svolgere ottimamente la sua funzione di cane da slitta trainando per lunghe distanze un carico leggero a velocità moderata. Le proporzioni e la forma del suo corpo riflettono questo basilare equilibrio di forza, velocità e resistenza. I maschi della razza sono mascolini ma mai rozzi nelle forme, le femmine sono femminili ma senza debolezze nella loro struttura. Il Siberian Husky, in buone condizioni, ha muscoli solidi e ben sviluppati, ma non deve avere peso superfluo. 
TAGLIA, PESO, PROPORZIONI. 
Altezza: maschi da 53,34 cm a 59,69 cm al garrese, femmine da 50,80 cm a 55,88 cm al garrese.
Peso: maschi da 20,43 Kg a 27,24 Kg, femmine da 15,87 Kg a 22,68 Kg. 
Il peso è in proporzione all’altezza. Le misure menzionate sopra rappresentano i limiti estremi di altezza e di peso e tra questi due estremi non ve n'è uno da preferire. Ogni segno di eccesso di peso o ossatura è da penalizzare. Di profilo, la lunghezza del corpo dalla punta della spalla alla punta ischiatica della natica è leggermente superiore all’altezza del corpo dal terreno al punto più alto del garrese. Difetti: maschi più alti di 59,69 cm e femmine più alte di 55,88 cm.
TESTA:
L'espressione è viva, ma amichevole e perfino maliziosa.
Gli occhi sono a forma di mandorla, moderatamente distanziati e inseriti appena obliquamente. 
Cranio di media grandezza e proporzionato al corpo, leggermente tondeggiante alla sua sommità, si restringe gradatamente dal punto più largo verso gli occhi.
Lo stop è ben definito e la canna nasale dallo stop alla punta del muso è diritta. 
Il muso è di media lunghezza; la distanza tra la punta del tartufo e lo stop è uguale alla distanza dallo stop all’occipite. Il muso è di media larghezza e si restringe gradatamente verso il tartufo, con la punta né appuntita, né squadrata. 
I denti si chiudono a forbice. Difetti: ogni altra chiusura che non sia a forbice.
COLLO, LINEA DORSALE, TRONCO. 
Il collo è di media lunghezza, arcuato e portato orgogliosamente eretto quando il cane è in stazione. Quando inizia a trottare il collo si estende e quindi la testa è portata leggermente in avanti.
Il torace è alto e forte, ma non troppo largo, con il punto più basso che deve essere appena dietro e allo stesso livello del gomito. Le costole escono ben arrotondate dalla colonna vertebrale, ma si appiattiscono sui fianchi per consentire libertà di movimento. 
La schiena è diritta e solida, con linea dorsale orizzontale dal garrese alla groppa. E' di media lunghezza, né troppo corta, né cedevole per l’eccessiva lunghezza. Il rene è teso e asciutto, più stretto della cassa toracica, leggermente retratto. La groppa è inclinata rispetto alla spina dorsale ma non è mai così cascante da limitare la spinta delle gambe posteriori. 
La coda a forma di coda di volpe ben fornita di pelo è inserita appena sotto la linea dorsale e, quando il cane è in attenzione, è normalmente portata alta formando una graziosa curva a forma di falce. Quando è portata alta, la coda non si curva né da una parte né dall’altra del corpo, e neppure deve appoggiarsi piatta sul dorso. Una coda abbandonata, lasciata cadere (trailing) è normale quando il cane lavora o è a riposo. Il pelo della coda è di media lunghezza ed è approssimativamente della medesima lunghezza nella parte superiore, inferiore e di lato, dall’aspetto di una spazzola rotonda. Difetti: coda appoggiata sul dorso o arrotolata; coda frangiata; coda attaccata troppo alta o troppo bassa. 
ARTI ANTERIORI.
La spalla è ben inclinata all’indietro. Il braccio forma un angolo leggermente arretrato dalla punta della spalla al gomito, non è mai perpendicolare al terreno. I muscoli e i legamenti che uniscono la spalla alla cassa toracica sono solidi e ben sviluppati. 
ARTI POSTERIORI.
In stazione e viste dal dietro le gambe posteriori sono moderatamente distanziate e parallele. Le cosce sono ben muscolose e potenti, il ginocchio ben angolato, l’articolazione del garretto ben definita e bassa sul terreno. Gli speroni, se presenti, devono essere rimossi. Difetti: ginocchio diritto, posteriori vaccini, troppo chiusi o troppo aperti.
MANTELLO.
Il mantello del Siberian Husky è doppio e di media lunghezza, simile ad una folta pelliccia, ma mai così lungo da nascondere il profilo nitido del cane. 
MOVIMENTO.
Il movimento caratteristico del Siberian Husky è regolare ed apparentemente senza sforzo. E’ scattante e leggero sugli arti e quando è nel ring deve essere condotto a guinzaglio molle a un trotto moderatamente veloce in modo da mostrare una buona estensione degli anteriori e una buona spinta dei posteriori. 
TEMPERAMENTO E CARATTERE.
Il Siberian Husky è caratterizzato da un temperamento amabile e amichevole, ma nello stesso tempo attento e curioso. Non dimostra le qualità possessive del cane da guardia né è eccessivamente sospettoso con gli estranei o aggressivo con gli altri cani. Nel cane adulto si può riscontrare una certa riservatezza e dignità. La sua intelligenza, la sua docilità e la sua disponibilità fanno di lui un compagno amabile e un lavoratore generoso. 

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