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Un tempo ho soggiornato a Singapore; non molto a lungo, ma abbastanza da poter conoscere un poco i suoi dintorni. Ufficialmente ero in vacanza; in pratica studiavo inglese al British Council e, saltuariamente, lavoravo. In nero, si capisce, e con notevoli rischi sia per me che per i miei "padroni" occasionali perché, a Singapore, lavorare senza un regolare permesso può portare fino alla detenzione e tre colpi di canna. Da giovani, si sa, le cose spiacevoli succedono sempre agli altri; imprenditori distratti o poco scrupolosi abbondano in ogni parte del mondo e quindi, ora come cameriera di ristorante, ora come interprete, altre volte come promotrice di prodotti commerciali, riuscivo sempre a riempire le ore libere dallo studio con qualche attività, precaria sì, ma remunerativa. Se da un lato ciò consolidava le mie limitate finanze di studente, rendeva dall'altro frenetica la mia vita quotidiana in cui riuscivo raramente ad inserire qualche sano svago, come ogni giovane merita. Rimediavo ogni tanto staccando la spina e concedendomi un lungo week-end, con destinazione verso uno degli innumerevoli paradisi dei dintorni.
Nel consueto stress quotidiano, ero molto affrettata quando telefonai all'agenzia di viaggi per prenotare una delle mie brevi vacanze-riposo e la notizia che il lungo ponte imminente, di cui volevo io stessa approfittare, aveva causato il tutto esaurito nell'intera regione non mi aiutava affatto a mantenere una calma che ero ben lontana dall'avere.
"Signorina, per favore…mi trovi qualche cosa. Devo assolutamente allontanarmi per qualche giorno, altrimenti impazzisco!"
"Ci sarebbe…." riprese la voce dall'altro capo del filo, dopo un breve silenzio carico di suspense "…ci sarebbe ancora posto a Kuching ed il prezzo è molto buono. Le interessa?"
"E dove diavolo si trova Cuccìn?" Chiesi senza preoccuparmi eccessivamente di camuffare la mia ignoranza geografica della regione.
"E' una piccola città nella Malesia Orientale…graziosa." Aggiunse con un tono non troppo convinto quella dell'agenzia.
"Ci sono spiagge carine nei dintorni?" Chiesi speranzosa.
"… Uhmm… non proprio; per avere la spiaggia bisognerebbe andare a Damai, ad una quarantina di chilometri dalla città, dove ci sono alcuni complessi molto belli. Ma è tutto esaurito. Però si possono fare escursioni interessanti."
"Ma sì", pensai, "che m'importa! La città è piccola, magari anche graziosa davvero; ci sono le escursioni interessanti e, se proprio ne ho voglia, i complessi molto belli sulla spiaggia a soli quaranta chilometri, il prezzo è invitante… Soprattutto non avendo altra scelta!" In fondo, avevo spesso sentito dire che la costa orientale della Malesia era piena di posticini incantevoli. Confermai senza perdere altro tempo la mia prenotazione, assicurando che sarei passata l'indomani per ritirare biglietti e vouchers. Recuperati in qualche modo biglietti e vouchers, dimenticai la questione fino al giorno della partenza.
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