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Le poesie di Fausto Marchetti
L'Illusione

Secondo me:
L'uomo si illude di riuscire a capire i sentimenti di cui è vittima o di
cui gode
ma, in realtà, non ha nemmeno l'illusione di quanto esso stesso sia illuso.
La cosa peggiore, però, è illudersi di riuscire ad opprimere l'illusione
stessa!
L'immenso

Non avevo mai neppure immaginato che due persone fisiche, nel loro nulla
materiale, 
potessero comprovare e dar vita, ad un sentimento la cui forza è d'intensità
pari, 
se non superiore, all'intensità della forza dell'Universo.
Poco prima d'amare

IL resto del mondo tace, 
lievi brividi attraversano il corpo intero,
la passione s'impadronisce del nostro istinto
e il desiderio del tuo essere raggiunge livelli inimmaginabili!
Sarai mia, sarò tuo, saremo un unico essere!
 
Le poesie di Catello Nastro
STELLA

Tu
sei la stella
che mi guida al mattino.
Tu
sei la stella
che m'illumina il giorno.
Tu sei la stella 
che mi veglia di notte
mentre ti sogno
nel firmamento
la più splendente.
Tu 
sei la stella:
la mia stella.
FILI D'ARGENTO

Fili d'argento
adornano il capo
corollario a qualche incipiente ruga
ad un sorriso più sereno
ad un volto rigato dalle preoccupazioni
ad un animo meno ribelle.
Fili d'argento
prendono il posto
alla lunga chioma d'oro
rapita dal vento
all'ombra di un ciliegio
sulle colline astigiane.
Fili d'argento
ricordi di un passato
quando lottavi al mio fianco
nell'intemperie piemontese
e con me gioivi
nell'innalzare il vessillo della vittoria.
Fili d'argento
accarezzo mentre dormi
e sogni di un tempo
oramai passato.
UN RELITTO

Come un relitto
dopo un naufragio
avvolto da tristi pensieri
mentre sinistri volatili
ombreggiano il cielo grigiastro
immenso scenario
dell'alternarsi delle vicende umane,
attracco all'imbarcadero della tua pazienza, ormeggio al tuo affetto,
butto la cima al tuo amore.

Il porto della quiete...
E PACE SIA

Mi guardi
ti guardo.

Mi sorridi ti sorrido.

Mi porgi la mano
ti porgo la mano
Mi abbracci
ti abbraccio.
Mi bagni la spalla 
con le tue lagrime.

Non parlare.

Ho capito.

E pace sia.
 
Le poesie d'amore di Anna Grimaldi
" Ti ho conosciuto per caso.
ti ho trovato in mezzo a così tanta gente, 
ho trovato proprio te.
una persona splendida, 
interiormente ed esteriormente.
ma non sarai solo un ricordo,
nè un momento vissuto,
ma una vita che batterà per sempre dentro la mia." (Anna)
L'immenso è qualcosa di molto grande
che scorre velocemente e infinitamente:
un tempo senza tempo,
il perenne scorrere dei secondi
e delle situazioni perché esso è in tutto.
L'immenso è ciò che divide le nostre parole,
e in quegli istanti di puro silenzio
ho udito sospiri e percepito sensazioni
che semplici parole non possono esprimere.
La tua voce amore mio, è più importante di un
qualsiasi altro gesto, è un suono che distoglie
la mente dalle preoccupazioni: è l'immenso in un
discorso così veloce e infinitamente bello. 
(Anna)
Sei stato come una pioggia battente, scesa dal cielo ad irrorare il deserto della mia anima..... Hai permesso che nascesse uno splendido fiore.....Ti sei trasformato in sole ed il fiore ha goduto del tuo immenso calore;quando è calata la sera e con essa il buio ed il gelo,il fiore, seppur impaurito, sapeva che se avesse superato la notte, l'indomani avrebbe rivisto, nuovamente, sorgere il sole, che con i suoi lunghi raggi lo avrebbe illuminato e accompagnato per tutta la vita......
PER TE CHE MI HAI FATTO CONOSCERE L'AMORE....Anna
E i tuoi occhi riflettono
luce stellare 
bagliori nella notte
che mi accecano
due gemme splendenti
di inestimabile valore
tu che sei un diamante
incastonato nel mio cuore 
a te regalerei il sole
mia fonte eterna di vita
ti stringerei sotto la luna
baciando le tue labbra
e nelle notti più burrascose
sin dentro al mare
coperti noi due da un'onda 
lì io ti vorrei amare. (Lorant)
"Ogni notte volo verso il tuo mondo,
Ogni notte respiro il silenzio che ci separa,
Ogni attimo mi ricordo le ore passate accanto a te
Non posso parlare senza pensare alle tue labbra,
Non posso camminare senza la tua mano...
Mi manchi tantissimo.....
Ti amo moltissimo" 
Anna
" Mio Dolcissimo Amore,
Sei tutto quello che io ho.
Sei tutto ciò che io desidero.
Sei in tutti i miei respiri e abiti in tutti i miei sogni.
Sei unico, incredibile e meraviglioso.
Sei l'uomo che ho sempre cercato,
e sei qui vicino a me,
per tutto il tempo che oggi saremo insieme ...
... io vivrò.
Ti Amo 
Anna
" Mio Dolce Angelo
ho guardato il cielo ed ho visto i tuoi sublimi occhi,
ho guardato il mare ed ho visto le dolci onde dei tuoi capelli,
ho guardato una rosa ed ho visto le morbide tue labbra,
ho guardato Te ed ho visto il tuo soave, tenero viso,
ti ho guardato ed ho visto la mia vita.
Ti Amo, ti amo tanto, immensamente,
Ti Amo da impazzire per il bene che ti voglio." 
Anna
"In ogni mia frase e parola,
Io ci metto tutto di me, l'amore il sentimento...
... La vita.
Se puoi tieni stretto a Te tutti i miei pensieri
e tutte le parole che a te dedico e ho dedicato,
tu sei il mio unico, vero grande amore.
Ti Amo." 
Anna
"... da quando sei entrata nella mia vita mi sento una Regina...
... tu sei il mio Re...e il nostro amore e' un regno immenso..." 
Anna
Ti amo, perché ti amo,
perché mi sarebbe impossibile non amarti.
Ti amo senza pormi domande, anche se a volte lo vorrei
Ti amo con fedeltà, con passione, con felicità.
Ti amo con tutto il cuore e l'anima e con tutta me stessa.
with love Anna
" Dolce Amore Mio ti guardo, ti vedo, ti sento...
... sei sole, sei acqua, sei terra, sei vento...
... sei il mare al tramonto...
... perché tu sei, l'amore che bramo...
... l' uomo che amo..."
Anna
"Dolce Amore Mio"
Poeti e cantanti hanno saputo scrivere stupende parole d'amore
dedicate alle persone che amano, che hanno amato o che vorrebbero amare.
Io sento che le parole conosciute che possono declamare il mio sentimento
non bastano per descrivere quello che vive dentro di me, io Ti Amo,
sono pazza, sono veramente pazza d'amore, ubriaca d'amore e ogni giorno
che passa non riesco a fare e meno di Te, della tua voce, del tuo respiro.
Senti il mio amore, il sentimento che pulsa e vorrebbe esplodere in tutta la sua grandezza, vorrebbe vivere nell'arcobaleno dell'amore con amore.
L'amore è vita, è voglia di vivere, 
il mio amore il vero amore, il grande amore vive in Te.
Ti Amo 
Anna
    
Le poesie di Sabato Bufano
Alle mie piccole donne

Siete arrivate
come due piccole stelle
nella mia vita.
E l’avete sconvolta.
Riempiendola di gioia,
e di responsabilità.
Ma una promessa voglio farvi.
Vi insegnerò a non avere paura.
Vi insegnerò a non farvi carpire
la vostra buona fede.
Vi insegnerò la lealtà.
Vi insegnerò l’onestà.
Vi insegnerò la gioia per la vita.
Vi insegnerò la dignità.
Vi insegnerò la solidarietà.
Vi insegnerò l’amicizia.
Vi insegnerò la condivisione.
Vi insegnerò il perdono.

Ma se un giorno vi accorgeste
che ho paura,
che mi faccio carpire la mia buona fede,
che non sono leale,
che non sono onesto,
che non ho gioia per la vita,
che non ho dignità,
che non ho solidarietà,
che non sono un buon amico,
che non so condividere,
che non so perdonare,
vi prego,
insegnatemi voi.

Ho fatto un sogno

Ho sognato pace,
in ogni parte del mondo.
Ho sognato giustizia,
in ogni parte del mondo.
Ho sognato bambini gioiosi
e non maltrattati,
in ogni parte del mondo.
Ho sognato donne sorridenti
e non sfruttate,
in ogni parte del mondo.
Ho sognato uomini al lavoro,
in ogni parte del mondo.
Ho sognato pane per tutti,
in ogni parte del mondo.
Ho sognato amore per la natura,
in ogni parte del mondo.
Poi mi sono svegliato.
Ed ho capito.
Non ci può essere pace,
se non sono uomo di pace.
Non ci può essere giustizia,
se non sono uomo giusto.
Non ci possono essere bambini gioiosi,
se non li amo e faccio festa con loro.
Non ci possono essere donne sorridenti,
se le sfrutto.
Non ci possono essere uomini al lavoro,
se penso solo al mio tornaconto.
Non ci può essere pane per tutti,
se non condivido il mio pane.
Non ci può essere amore per la natura,
se non la rispetto.
Per realizzare tutto questo,
il mondo sta aspettando me.
Ed io non ho ancora cominciato.
   
La poesia di Ornella Tajani

E' buio

Non sapevo, 
persa 
in incubi deliziosi 
dalle dita che mi
sfregiano, 
lentamente, 
in uno sguardo nel quale 
cadendo 
sento scivolarmi, 
lentamente, 
sollevandomi 
talvolta 
per scrutare 
schizzi di logica 
e sempre 
lasciando 
che ricada. 
Tortura sublime 
come una punta di diamante, 
danza sul velo in cui sono avvolta 
e mai affonda.

 

Inquieta

nel sangue che scorre
troppo
veloce
nel colpo che sale in
gola
continuamente
senza che un velo di
mente
cieca
possa placarlo
tremante
scrivo
parole oscure
arcane
spaventose
senza ritorno
verso un'isola dai contorni 
indefiniti
è un sogno
bello e pesante
semplice
e incomprensibile
non ho spiegazioni
non voglio domande
non voglio tuffarmi
e neanche uscirne
Mi fermo
pentita
e sciolta
distesa
e sempre più piccola
Nessuna fine
ancora
Ho una sera d'amore 
di aria
di luci
spente
mentre le voci mi violentano
affettuose. 
Agire

senza pensare
ego
me lo ha
promesso
ma un fiume di eventi
mi trascina
e non mi conduco
mai.
Smettétela! di girarmi intorno
sciocchi folletti del dubbio, 
datemi
un lucido istante
di
cristallo
dalle mille facce
per comprendere
tutte le verità
e allora
l'acqua correrà sulla mia 
pelle mentre
tu resti
sulla riva
sorridendo.
Mi arrendo 

nel buio
dove sono finita
troppo chiaro
per riuscire
a non capire
dove il tempo
sovrano
mi lascia ai suoi piedi
a testa china
a guardarmi dentro
e dolcemente
mi parla,
maligno.
Rossa arancia dal succo amaro,
ho tentato di sedurti
mi hai frenata
con la mano diafana
e una carezza fra i capelli,
sorridendo,
dolce
e maligno.
Ti rincorro nella
polvere,
abile 
e silenzioso mi assali
e scappi
sottile e continuo
non riesco a scacciarti
e ti seguo tra i fiori,
tormentata,
deliziata
Pizzichi 

sulle corde
dei miei
nervi
e con un soffio
son già
immobili
lamenti
le incomprensioni
premi
con mille mani
tese
che non aspettano
pazienti.
A dadi
giochi
con le tue parole
tento
di prenderli a calci
e mi travolgono,
d'improvviso piccola.
Ogni mento
alzato
è punito
con una frusta
che accarezza.
Immobile 

e frenetica
intenta
assorta
nel bianco
del niente.
Che mi sprema
e lasci gocciolare
via
un pensiero
fisso
l'unico
che mi scuote
silenzioso.
E resto
pietra
nessuno deve sapere
ed io
devo negare.

 

Le poesie di Sofia Demas

Un uomo si sedette
Nell'incavo del mio ventre pregno
Dalla mia bocca uscì un fiore
Quando nacque dalla mia schiena
Non occhi,non bocca,non braccia né parola
Crescettero i miei capelli e la sua barba
Per unirsi all'infinito senza che ne sapessimo niente
Un giorno inseguendo la luce di una stella appena spenta
Un altro affondando radici nella terra


Sorriso a mezza bocca
L'imperscrutabile

T'ho riempito il palmo di lacrime
Ne hai confezionato provette con etichetta

Malata sì di tua assenza

Dove lo sguardo,dove la mano?

Trono tra nubi del chissàdove
Ho sorriso e gioito
Ieratico assiso

Dove il tuo sguardo,dove la tua mano?

Mi hai solo condotta alla porta 
Per andare a cercare laffuori ciò che non volevo che da te
E a te non ho potuto chiedere


all'alba


Nero su ombra di primo mattino profilo di tenerezza
Tre anni mi invitano perentoriamente
"Esisto nei tuoi giorni"
Squarci nel volgere distratto 
Non domande,non reclami scoperta d'innati doni
I tuoi gesti pietre bagnate dalla pioggia
D'un tratto lucenti sulla mia strada
Ne scatto istantanee che non chiedono sviluppo
Né sono da mostrare
Utili all'archivio dei miei recessi
Che non può cataloghi

 

Le poesie di Fabio Fierri 


Danzare sui mari della musica

Fluisce il suono assordante
e s'infrange sulle pareti isolanti
e penetra nei corpi e si fonde
alla percussione del cuore
e alle autostrade del sangue
e all'adrenalina pura..
Questa è la candida discoteca!

Intanto: danzare sui mari della musica
nella brillante notte del sabato sera...
Poi: calmo sembra il cielo, buio e bianco
agli occhi che ancor s'aprono e chiudono
a quella luce psichedelica .. e si preparano
al buio più completo, poichè l'indomani 
ci sarà il sole forte e costante..

  

 

Entra nelle poesie di Fabio Fierri...

 

Le poesie di Linda Ansalone

"URLA"

Nuda sul letto, spogliata della mia anima
ascolto i battiti del cuore che fanno 
musica col mio respiro…
Mi hai lasciata qui distrutta
a morire lentamente, giorno dopo giorno, 
a consumarmi nell'amore e nel dolore.
Eravamo un unico volo,un unico viaggio,
chi accompagnerà ora la mia anima
nel suo lungo vagare?
La senti come urla?
Come si dispera?Come cerca le tua voce,
ma trova solo il tuo silenzio?
E si chiede cosa sia:indifferenza,amore,odio.
Ma non c'è risposta nel silenzio,
c'è solo un lunga agonia.
Riuscirò ad aprire gli occhi e 
vedere di nuovo la luce,
quella stessa luce che illuminava i tuoi occhi
e li faceva fluttuare come onde nei miei…
Riuscirò mai un giorno a perdonarti?
No.no,perché ti amo e l'amore non dimentica.
 

Entra nelle poesie di Linda Ansalone...

 

Le poesie di Angela De Blasio
"PARTENOPE E IL LIBECCIO"

Partenope distesa
al tiepido respiro
dell'astro novembrino
assorbendo suoni
vibranti di mandòle
giace abbandonata
viva, impudica amante.

Affusolate dita
di tenero libeccio
penetrano amando
quella corvina chioma
come mani d'anima
accarezzano occhi
in eterno bagliore.

18/11/02
"SALE NEL SAIO"

Terra arata
di fede
coperta di sacco
Gladiatore
sannita
conquistasti
con sofferte 
preghiere
l'eredità
promessa
Sgranado il rosario
tendendo l'orecchio
accogliendo
il Cristo in ogni volto.
Accettata la colonna
vissuto lo scherno
fedele al Verbo alla regola, al saio 
un sol pensiero
soccorrere Cristo
sollevar sofferenza
dispensare amore e pazienza.
Tenero, duro padre
di molteplici figli
seminati col sale.

19/06/02

 

Le poesie di Antonio Masilotti 
"PERDUTI"

Muri soffocano 
Muri,
fronti tempestano
pagine mai scritte,
lo stilo affonda
nell'aureola stranita.
Bagliore strozzato,
passaggio di luna,
calce che ingozza il cammino.
Passo urtato da passo,
sospesi…
su una colonna di fumo.
Vano è lo sfogo del pianto.
"MARGINE E MIMESI"

Hanno lottato sulla mia pelle
smunte follie,
catene acerbe intrise d'anelito.
Di tanto amore fugato dalle ipocondrie,
tra rintocchi affranti
e peccati taciuti:
solo lacrime ingobbate nella cenere.
Pigre favelle serbo,
Mutilo nel cuore e nella mente.
Vedi come rovina la mia vita,
mentre il braciere
rasenta l'oblio.
Luce, crepitìo,
lamento e pace,
ancora buio.
Marginale davvero il mio tormento!
Sferzati dal gelo, muovono I recessi
e l'anima si staglia al soglio dell'ipocrisia.
Serafico, divengo mimesi.
"RUGGINI"

Sacrosante morie di soli,
sezioni d'amori e parole,
immagini e rottami.
Si fatica sopra il lastrico
a scrollare via vive ruggini.


"(…….!)".

'Tradusse al vento,
per me,
oltre il margine
il gemito di un fiume,
oscuro richiamo, nel tempo in cui 
il creato, tiepido, annullava le sue tenebre
nello spirito di un lume, celeste'.

 


I racconti di Giuliana Riccio, Napoli

"COFFEE GENERATION"

Mi diceva spesso che appartenevo alla generazione degli yogurt e che quindi non potevo capirlo. Capirlo forse no, ma amarlo sì e con tutto il mio cuore di fermenti lattici vivi e lampone. Lo avevo incontrato nel caffè dove lavoravo durante i mesi estivi, quando l'università era chiusa e i miei ventun'anni troppo poco finanziati per permettermi di andare in vacanza come molti miei amici. Sedeva sempre all'ultimo tavolino, quello nell'angolo accanto alla finestra che dava sul mare. Fumava e tra un sorso di wisky e uno sbadiglio, leggeva un giornale. Poi usciva e passeggiava a lungo sulla spiaggia. In silenzio, da solo, avvolto in un key way verdazzurro. Mi piaceva guardarlo e immergermi in quei suoi occhi scuri e grandi, in quella sua barba poco curata, triste e piena di nostalgia...
 
>>>segue


Giuseppe Belcore
Una Mela Marcia nella Guardia di Finanza
Editore: Gruppo Edicom
Ai libri ironici sui Carabinieri, che continuano ad essere apprezzati anche all'interno dell'Arma, se ne aggiunge uno di un finanziere che prende di mira le "fiamme gialle". 
Giuseppe Belcore nasce e vive a Sarno, Maresciallo della Guardia di Finanza è alla prima opera letteraria.
  
Il libro è reperibile alla libreria Feltrinelli di Salerno 
e presso l'Edicola della Stazione di Salerno.

Ebook, la rivoluzione digitale 
I mezzi di comunicazione di massa stanno cambiando radicalmente e questo cambiamento ha interessato anche il mezzo di comunicazione più antico, il libro stampato ed i suoi stretti parenti, giornali e riviste...
da Piera

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