Importanti
ritrovamenti avvenuti ad Angri dimostrano la presenza di un piccolo nucleo
legato al periodo dell' antica Roma. Il borgo fu istituito nella valle del
Sarno e in seguito divenne una residenza dei feudatari. Dopo essere
passato sotto le mani di numerosi signori nel secolo XVIII divenne
possesso dei Doria che l'adibirono a residenza estiva. All' inizio del XIX
secolo Angri divenne un comune seguendo le sorti del regno borbonico e
quindi quelle del regno d'Italia. Col passare del tempo il nucleo
iniziale, il centro storico, si è arricchito di nuovi agglomerati ed è
diventato un importante via di comunicazione all'interno dell'Agro. Il
monumento più rappresentativo della città è sicuramente il Palazzo Doria
Pamphili che durante l'età medievale dominava la valle del fiume di Sarno
in posizione strategica. I primi documenti presumono l'esistenza del
castello dal 1290, però è certo che intorno al 1421 durante la guerra per
la successione al trono di Napoli fra Angioini e Aragona, il castello è
stato attaccato e distrutto. Fu ricostruito nel 1700 da una potente
famiglia genovese, i Doria. Nel 1908 il castello fu acquistato dal comune
ed è stato adibito a sede del Municipio.
A causa del terremoto del 1980, fu dichiarato inagibile e soltanto in
seguito ai lavori di ristrutturazione è stato nuovamente riabilitato.
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