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San Giovanni Battista |
Il
Conte Orsini, nel soggiorno ad Angri, avendo ammirato la grande fede
religiosa di questo popolo, geloso custode delle sue antichissime
tradizioni cristiane e volendo immortalare il ricordo della sua nobile
famiglia, decise di costruire ad Angri un tempio perché si esternasse ai
posteri la memoria degli Orsini. Affidò la cura della costruzione al
nobile angrese Vincenzo Caiazza suo fedele capitano di una compagnia di
cavalieri che all'epoca stanziava in Angri. La chiesa fu dapprima una
semplice Rettoria Curata, poi, con la bolla del Papa Sisto IV, del 10
febbraio 1475, fu elevata al rango di insigne Colleggiata, riconoscendo
all'Abate la facoltà di nominare ed ordinare i Canonici.Dal 1475 al 1540 la chiesa fu completamente ricostruita con dimensioni più ampie e con una facciata di stile rinascimentale con bugnato a cuscino di piperno, tuttora esistente. Sulla facciata si notano tre celebri rosoni in tufo grigio, dei quali uno soltanto è rimasto integro ed è simile a quello della Cattedrale di Barcellona (Spagna) e dell'Arcivescovado di Palermo. Gli altri due andarono distrutti dai bombardamenti nella guerra del 1943. Dietro l'altare maggiore si conserva ancora intatto, un artistico coro in legno di noce di Calabria, prezioso cimelio perché in uno dei suoi scanni solevano sedere S: Alfonso Maria dè Liguori ed il Beato Alfonso M. Fusco per la recita del Divino Ufficio e per amministrare il Sacramento della Penitenza. La Collegiata oltre alla reliqua del sangue di San Giovanni, possiede le reliquie di San Gaetano, di Sant'Anna, di San Filippo Neri, di San Concordio, di San Benedetto e di Sant'Alfonso Maria dè Liguori, conservate nei rispettivi reliquiari e custodite in apposito armadietto. La reliquia di S. Eliodoro, martire romano, è custodita all'interno della sua statua che si trova ai piedi dell'altare di Sant'Alfonso. In questa chiesa il Beato fondatore Fusco è stato battezzato, ha ricevuto la prima comunione, il sacramento della Cresima e ha celebrato la sua prima messa. |
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