Il
panuozzo è fatto con l'impasto della pizza, a forma di pezzo di pane
formato famiglia (un "mezzopanuozzo" equivale a una pizza), con prosciutto
e mozzarella (oppure pancetta e provola), spesso e volentieri con
salsiccia, e talvolta con funghi (possibilmente chiodini) o con olio
"forte".
Dieci o quindici anni fa lo si guardava con sufficienza poiché (mi dicono)
era la cena degli operai (era o' magnà ré frav'catúr', il mangiare degli
operai del campo dell'edilizia). Ora invece è considerato (erroneamente,
secondo me) una prelibatezza per la quale si possono fare anche cento
chilometri di strada per arrivare a Gragnano, Pimonte, Agerola, Santa
Maria la Carità, e in penisola sorrentina. Il panuozzo si trova solo nelle
pizzerie. Ma prima di ordinarlo, guardate verso gli altri tavoli,
controllate che sia fatto con l'impasto della pizza anziché col pane
normale. Nella foga di rispondere alla domanda della clientela, alcuni
preparano semplicemente un pezzo di pane (pane vero) con prosciutto e
mozzarella, e lo passano qualche minuto nel forno delle pizze (inutile
stare qui a ricordarvi che a Napoli e dintorni nessuno scrive "forno a
legna", perché è considerata una vergogna galattica fare pizze e panuozzi
senza usare un vero forno a legna!). Il panuozzo fatto col pane è quindi
assai meno gustoso del panuozzo fatto con l'impasto della pizza. Il
panuozzo si mangia come la pizza: si mangia con le mani! Le posate servono
solo per recuperare funghetti e pezzi di salsiccia lasciati
involontariamente nel piatto. Il panuozzo si agguanta facilmente grazie
alla sua forma schiacciata. Ovviamente, una volta agguantato, non ne
uscirà vivo...! :-)
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