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IL NUOVO |
Nun è acqua - Massimo Ranieri |
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Track list
1 'E ccerase |
"Non potevo tenere fuori Salvatore Di Giacomo, che è il capostipite della cultura musicale napoletana. Quando alle otto di mattina ho ascoltato la sua canzone 'E ccerase mi sono commosso. Di Giacomo parlava l'antico napoletano, che non si ascolta più e che neanche io parlo più". E' l'autore in persone ha spiegare la motivazione più forte di questo disco: il recupero della tradizione musicale napoletana. Ciò non significa una mix di vecchie canzoni fatto per spillare soldi ai nostalgici, al contrario, i brani di questo disco sono completamente riarrangiati. Magistrale infatti è stato il lavoro di Mauro Pagani, che già aveva collaborato con Ranieri alla realizzazione dell'album precedente "Oggi o dimane". Può sembrare strano, ma questo cd sembra indirizzato proprio alle nuove generazioni che certe canzoni non le conoscono, oppure le snobbano perché le cantano i nonni. Mauro Pagani ha reso contemporanee le musiche fondendo i suoni partenopei con quelli arabi, e non solo quelli; Massimo Ranieri ha dato nuova forza ai testi con le sue teatrali reinterpretazioni, (formidabile la sua versione di "Agata", cantata a suo tempo da Nino Taranto). Un disco da comprare. |
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IL VECCHIO |
A Brief History - Penguin Café Orchestra |
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Track list
1 Beanfields |
Anche quelli che non ne hanno mai sentito parlare, conosceranno sicuramente almeno un brano della P.C.O (Penguin Café Orchestra), l'avranno sentito fare da colonna sonora in qualche pubblicità: generalmente automobili, ma non solo. Suoni acustici, viole, violini, pianoforte, ma anche l'harmonium, l'ukuleleLa, la musica della Penguin è emozione allo stato puro, cioè la principale leva sulla quale fanno forza i pubblicitari per venderci le macchine, ecco perché molto spesso ricorrono alla P.C.O. Simon Jeffes fondò la Penguin Cafe Orchestra all'inizio degli anni Settanta, la leggenda vuole che durante un viaggio in Giappone, Jeffes fece un sogno in cui gestiva un luogo che descrisse così: "Un piccolo edificio, un prato, l'erba tagliata regolarmente in circolo. In mezzo al verde, una palma che pende lievemente". da quel momento Simon Jeffes ha dedicato tutta la sua vita (troppo breve, è morto a 47 anni) a cercare di far rivivere continuamente quel luogo sognato in musica, e per quanto ci riguarda ci è riuscito magnificamente. L'album che proponiamo è una raccolta, un ottimo strumento per entrare nel "café", 19 brani, con gli inevitabili "Beanfields" e "Telephone" and "Rubber Band", "Air A Danser" e "Music For A Found Harmonium": i temi più famosi, quelli più apprezzati dal pubblico in concerto, e nel finale la chicca "Lullaby" eseguita dagli amici dell'Orchestra in memoria di Jeffes. |
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