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Bob Marley(Robert Nesta
Marley), nasce il 6 Febbraio 1945 a Rodhen Hall, nel nord della Giamaica. Sua madre
(Cedella Booker, giamaicana) venne abbandonata dal padre (Norman
Marley, Capitano dell'esercito inglese) quando Bob era molto piccolo, una sua tipica frase e' :"Ho un padre bianco e una madre nera, quindi io non sono nessuno dei due, non sono niente". Fin da piccolo
incominciò a scrivere canzoni di proteste e di redenzione, scrisse testi che parlano della sofferenza dei poveri e degli oppressi.
Marley si e' sempre rivolto al suo pubblico e agli amici con il termine di children. E nelle sue interviste e' sempre stato esplicito sulla
negatività della sua infanzia:
"Io sono nato in Babilonia. Mio padre era un capitano inglese che combatteva in guerra. Riesci ad immaginare una Babilonia peggiore? Mia madre ha fatto dei sacrifici per farmi studiare. Ma io non ho cultura. Soltanto ispirazione. Se mi avessero educato sarei anche io uno scocco";
"Mio padre era... come quelle storie che si leggono, storie di schiavi: l'uomo bianco che prende la donna nera e la mette
incinta"; "Non ho mai avuto un padre e una madre. Sono cresciuto con i ragazzi del ghetto. Non c'erano capi, solo
lealtà uno verso l'altro". Da queste parole emergono due concetti fondamentali del credo
rasta: l'odio verso Babilonia e l'odio verso la cultura imposta dal regime. Quando
Marley scopre il rock provocatorio di Elvis Presley, decide di costruirsi da
sé una chitarra, usando un po' di bambù, alcuni fili di una cabina elettrica e una scatola di sardine. Almeno
così vuole la leggenda.
Marley, Tosh e Neville O'Riley Livingston costituiscono il primo nucleo dei
Wailers, nome preso dalla bibbia. E' da questo momento che la musica di
Marley entra in simbiosi con la storia del popolo giamaicano. Il repertorio dei primi
Wailers , prima che Marley abbandonasse il taglio di capelli alla Sam Cooke per coltivare i
Dreadlocks, conserva comunque residui del suono nero americano. L'esodo di
Bob Marley alla testa della gente di Jah inizia grazie al fiuto di
Chris Blackwell, fondatore della Island Records, principale esportatore di reggae nel mondo. Il reggae e', per la prima volta nell'evoluzione musicale giamaicana, uno stile che vuole condurre alla liberazione del corpo e dello spirito; e' una musica impregnata, almeno per come la concepisce
Bob Marley, di un profondo misticismo. Il reggae come ogni musica nata in strada, rimane ancorata ai propri codici fino a quando dalla strada non si toglie per visitare altri luoghi. Per questo il reggae e' stata l'unica espressione musicale supportata e applaudita dai punk, il cui nichilismo distruggeva chiunque e ovunque. L'unica differenza sostanziale tra reggae e punk
è che i rasta si ribellavano al mondo circostante con la ripetizione ossessiva di un suono, i
punk con la distruzione di un suono. L'addio agli amici intimi e ai Wailers Marley lo da il pomeriggio dell'ultimo show a Pittsburg. Raduna la band e, senza dire una parola, attacca il ritornello di "
I got to
keep on moving" da Rude Boy. Lo canta ininterrottamente per 45 minuti, fino a quando i vecchi
compagni lasciano il palco in lacrime, a uno a uno. Morirà per una infezione al piede che poi gli
manderà in cancrena tutto il corpo. Avrebbe potuto salvarsi, se solo avesse voluto farsi amputare la gamba, ma, per rispettare la filosofia
rasta contraria a ogni tipo di cura, si
lasciò morire. Ora riposa da Rasta Cristiano in una capanna nella sua amata Giamaica.
L'apertura di un museo a Kingston dedicato al cantautore giamaicano e' stata l'unica iniziativa che ha attirato simpatie sulla moglie
Rita. Ambientato nella sua prima residenza, raccoglie scritti, foto e
memorabili assortiti, graffiti e disegni di sconosciuti artisti e una gigantesca pianta di marijuana, altro punto cardine del
rasta pensiero: " Io non prendo droghe, fumo erba. L'erba va parallelamente a
Jah per la salvezza della nazione; e' importante per imparare a conoscerti meglio, a migliorare la tua percezione"; "Molta gente usa male i mezzi che
Jah ci da per capirlo, utilizzando
droghe per il semplice piacere dello sballo o peggio ancora utilizzando droghe chimiche.
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