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   I Levia Gravia
Intervista di Giuseppe Lucarelli

Dopo il consenso ottenuto nella serata di febbraio al Teatro Verdi, in cui si sono alternati sul palco con Sergio Cammeriere, i Levia Gravia tornano ad esibirsi dal vivo, e lo fanno nella suggestiva cornice del Castello Arechi, nella scia della rassegna Over Jazz. Un'occasione imperdibile per chi ama una musica che, pur sfuggendo alle facili tendenze del mercato (vedi Sanremo), è pienamente immersa nella contemporaneità musicale.
Salernocity.com ha raggiunto il gruppo durante una pausa delle prove del concerto, prove particolarmente serrate, visto il forfait dell'ultima ora del contrabbassista storico dei Levia Gravia, Tommaso Scannapieco, che per l'occasione verrà sostituito dal basso elettrico di Domenica Andria. 


Innanzitutto come è stato suonare al Teatro Verdi?
Per un gruppo come il nostro, che non fa musica sinfonica o lirica o jazz puro, cioè quel genere di musica che il Verdi è abituato ad accogliere, è stato un onore. Dall'altra parte la nostra musica è prevalentemente acustica, e proprio per questo è in teatro che trova la sua dimensione ideale, dove la gente va esclusivamente per ascoltare, non come al pub, dove è ovviamente più facilmente distratta dalle chiacchiere, dal cibo e dalle cameriere.

Né sinfonica, né lirica, né jazz puro, e allora che tipo di musica fate?
E' vero, non facciamo jazz puro, resta il fatto che quattro sesti dei componenti del gruppo hanno un lungo curriculum jazz alle spalle, e questo sicuramente influenza il nostro modo di fare musica; ma ci interessano anche le influenze del klezmer, della tammorra, della world music, ci piace guardarci intorno, lasciarci contaminare. E ovviamente diamo molta importanza anche ai testi delle canzoni. 

A parte il concerto al Teatro Verdi, le serate al Fabula Club, e il prossimo concerto al Castello Arechi, Salerno è una buona piazza per chi fa il vostro genere di musica?
No, purtroppo Salerno, come forse tutte le città di provincia, fatica a concedere spazi ai gruppi musicali emergenti, specialmente quelli come il nostro, dediti ad un tipo di musica particolare. Forse quello che manca, o che è presente solo in pochi illuminati gestori di locali, è il coraggio di proporre cose nuove.

Dopo il Verdi e l'Arechi (il castello), in quale altro luogo "simbolo" di Salerno vi piacerebbe esibirvi?
Sulla Yasmina, naturalmente.

In bocca al lupo per il concerto di sabato allora ...e per quello futuro sulla Yasmina.
Crepi! E un saluto a tutti i visitatori di Salernocity.com.
  

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