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I Tiromancino
Intervista di
Arianna Albanese
I Tiromancino nascono nel 1989. Il loro fondatore è Federico Zampaglione. Negli anni '90 la lunga gavetta nei locali romani e la pubblicazione di ben quattro album: 'Tiromancino' 1992, 'Insisto' 1994, 'Alone alieno' 1995, 'Rosa spinto' 1997.
Poi il grande successo nel 2000 con il 2° posto a Sanremo giovani e il disco di platino per "La descrizione di un attimo".
Finalmente la band guidata da Federico Zampaglione conquista grande pubblico, dopo due anni di concerti e il meritato consenso da parte della critica.
Ottobre 2002 il nuovo album intitolato "In continuo movimento" racchiude le molteplici esperienze, umane e artistiche, che hanno accompagnato la crescita dei Tiromancino negli ultimi tre anni.
Salernocity ha incontrato Federico Zampaglione a Linea d'Ombra e accompagnandolo in una libreria della città gli ha rivolto alcune domande, a cui un pò imbronciato e serioso, ha risposto con quella tranquillità di chi è comunque fra amici, mentre intorno tra le vie del centro storico ammirava compiaciuto le bellezze di Salerno e della sua gente.
A. Allora Federico ti piace Salerno?
F. E' una bellissima città. C'ero già stato comunque e ho anche degli amici qui.
A. Posso iniziare la mia intervista? Ti avverto, sono tutte domande botta e risposta anche perchè mi si è rotto il registatore e tu stai camminando troppo veloce. Bene, cominciamo: luogo e data di nascita.
F. Roma, 29/06/68. Ma non mi fare queste domande da interrogatorio di polizia.
A. Non ti preoccupare è che così mi risparmi una ricerca biografica. Infatti mi devi anche dire quale è il tuo titolo di studio?
F. Sono diplomato al Liceo Scientifico.
A. Il tuo primo lavoro?
F. Musicista. Ho sempre e solo fatto il musicista. Anche quando ho pensato di rinunciarci, mi rendevo conto che non sapevo e non volevo fare altro.
A. Sei felice?
F. Bella domanda. Come si fa a dire se si è felici. La felicità è uno stato d'animo non un concetto assoluto. Ma attualmente direi di sì. O meglio ancora sono soddisfatto.
A. Dimmi tre cose belle della tua vita?
F. Tre? Sono tante. Innanzitutto mio padre. Mia madre e la mia donna, poi... non saprei.
A. Destra o sinistra?
F. Sinistra.
A. Birra o vino?
F. Vino.
A. Turista o viaggiatore?
F. Viaggiatore, ovviamente.
A. Il tuo rapporto con il computer?
F. Non proprio buono, ma è arrivato il momento di imparare, anche per il mio lavoro. Con il computer si può fare praticamnete tutto.
A. Lo slogan più attuale?
F. Odio gli slogan.
A. Pace vuol dire?
F. Guarda sono stufo di sentir parlare di pace. Un concetto universale che è diventato oggi una specie di propaganda promozionale. Ecco, per esempio, parafrasando la canzone di John Lennon direi che pace vuol dire: "Imagine all the people living". Punto e basta. Non c'è infatti solo l'Iraq o la Palestina, in tutto il mondo ci sono guerre ma nessuno ne parla. Riflettiamo su questo.
A. Il prossimo traguardo che vuoi raggiungere?
F. Scrivere la colonna sonora di un film.
A. Mi puoi descrivere la tua musica con poche parole, come fosse il titolo di una canzone.
F. Fammici pensare....direi crepuscolare!
A. Che disco ci puoi consigliare?
R. L'ultimo che mi sono regalato è la versione originale in cd di uno dei dischi più belli in assoluto, The dark side of the moon dei Floyd.
A. Un saluto per i lettori di salernocity.com?
F. Ciao a tutti e a presto.
Intanto siamo arrivati dinanzi alla libreria che cercava.
Vi entriamo e mentre paga il suo libro la commessa lo guarda e gli dice: "Tu mi ricordi qualcuno...sei un cantante, vero?". Federico scherza simpaticamente e mi dice di canticchiarle una sua canzone. Figuriamoci io che sono stonata come una campana. Ma ci provo lo stesso...."Perchè siamo due destini che si uniscono..." e lei capisce, infatti, che è "quello dei Tiromancino".
Ora è però tempo di saluti, ciao Federico, ci vediamo in luglio a Palinuro!
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