|
Il
punto coronato
La Bossa Nova
Jobim, un grande della musica brasiliana di tutti i tempi, sostiene che
Bossa Nova (che alcuni scrivono come un'unica parola) sia l'incontro tra il Jazz moderno e la Samba brasiliana. Bossa
Nova significa "nuova onda", ed indica quel movimento artistico
e musicale che si è sviluppato alla fine degli anni '50 in Brasile,
dominando la scena per
tutti gli anni '60. La Bossa Nova non è stata solo un nuovo genere
musicale, ma anche un ballo, ma quest'ultimo, a differenze del genere
musicale, non è riuscito a sopravvivere (se non in rari casi) al periodo
di massimo splendere del movimento (anni '60). Uno dei precursori del
genere fu senz'altro Josè Alfredo da Silva (detto Johnny Alf), fu
infatti lui a combinare per primo elementi del Jazz moderno con elementi
della Samba. Ma per vedere l'alba del movimento, bisognerà pazientare
ancora cinque anni, quando salirà alla ribalta un certo "Jobim" (Sinfonia de Rio de Janeiro. 1955).
La Bossa (come viene chiamata in breve) si presenta come una mistura di vari elementi musicali e ritmici come il samba, il jazz americano, il bolero, la rumba, il
beguine. Il contenuto delle canzoni è in genere di natura amorosa o sociale e prende spunto dai quartieri popolari di Rio De Janeiro e dalla vita dei suoi
abitanti; la tipica vocalità nasale dei suoi cantanti deriva dalla tradizionale musica rurale del cabaclo.
"In Antonio Carlos "Tom" Jobim, le grandi arcate melodiche, articolate principalmente sulla parte debole dell'unità metrica, hanno uno sviluppo armonico modulato fondato su ricchi accordi di sostituzione e un'armonia ritmica sincopata. L'emissione vocale, vicina alla parola, in sottile divario con il proprio accompagnamento chitarristico, rifiuta, in Joao Gilberto
(altro noto esponente del movimento), ogni effusione sentimentale ed ogni utilizzazione espressiva del vibrato. La coincidenza estetica con i testi, ispirati alla vita quotidiana, del poeta e diplomatico Vinicuis de Moraes (Rio, 1913-1980) è perfetta: la parola diventa suono, la poesia, musica."
(dizionario).
Jobim, Joao Gilberto, Silvia Telles, Vinicius de Moraes, la schiera dei
bossanovisti comincia ad arricchirsi di nomi importanti intorno alla metà
degli anni '50. Grazie alla originalità delle composizioni e all'arte raffinata
dei suoi musicisti, la Bossa Nova sfonda negli Stati Uniti e in Europa, i
grandi nomi del Jazz (Ella Fitzgerald, Stan Getz, Bob Cooper, Charlie Bird)
cominciano ad includere pezzi di Bossa nel loro repertorio. Dopo il
successo americano, la risacca della "nuova onda" fa allargare
il movimento; molti grandi nomi brasiliani si convertono alla Bossa, nuovi
personaggi emergono: le cantanti Astrud Gilberto, Nana Caymmi, Elis Regina, il Sambalanço Trio di Cesar Camarco Mariano, il sestetto Bossa Rio di Sergio Mendes, il quartetto vocale Os Cariocas, i compositori Eumir Deodato e Edu Lobo, i chitarristi Baden Powell e Luis Bonfa,
artisti che seppur in misura diversa, daranno tutti il loro contributo
alla diffusione del movimento.
Intorno alla metà degli anni '60, in pratica, si sviluppa il meglio della
produzione della Bossa Nova, è in questi anni che le collaborazioni tra i
suoi massimi esponenti Jobim, Joao Gilberto, e quelli del Jazz, Stan Getz,
Charlie Byrd (con il suo trio e con Getz registreranno una nuova versione
di Desafinado), si fanno più serrate. Molti solisti del Jazz: Dizzy Gillespie, Zoot Sims, Coleman Hawkins, Sonny Rollins, Dexter Gordon, il Modern Jazz Quartet, Ella Fitzgerald, McCoy
Tyner, ricalibrano i loro standard sulla nuova pulsazione ritmica della
Bossa Nova.
1
La Contaminazione
2 Il
Klezmer
4
Il
Tango
|