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"Amour Amer"
E' uscito il nuovo lavoro dello "chansonnier"
napoletano Giovanni
Wurzburger.
"Amour Amer"
(Sottosuono 2003) segna il ritorno sulle scene di Giovanni Wurzburger, sette anni dopo "Spingole", album del '96 (Polosud).
Un ritorno "arraggiato" quello dello chansonnier napoletano - vecchia conoscenza della canzone d'autore partenopea degli anni della contestazione - perfettamente in linea con il carattere politicizzato delle sue precedenti uscite.
Non smentisce la sua fama di cantautore scomodo Wurzburger, dice quello che pensa, e lo fa con una veemenza tale da rasentare l'invettiva, la sfida aperta ai nemici di turno.
Questa volta tocca a Sgarbi e Berlusconi suoi bersagli prediletti in brani come "Vittorio" e "Si aveto mon ami" (quest'ultimo recuperato dalla produzione passata dell'autore).
Canzoni che esprimono con rabbia ed ardore l'avversione dell'artista nei confronti di certi personaggi protagonisti della politica italiana degli ultimi anni.
Versi liberi e parole "pesanti" che impregnano come pennellate materiche la texture minimale ed elegante le dodici tracce.
I colori sono forti, i brani agitati, urlati, quasi ad affermare il diritto personale ad esprimersi ad opporsi all'ipocrisia dei giorni nostri. Richiamano all'impegno perduto.
Contenuti espressi appieno da brani come "Napoli non č", anti-inno che sintetizza, in pochi versi sinceri, la visione amara e disincantata di una realtą scomoda, spesso occultata agli occhi di un'opinione pubblica fascinata dalla propaganda politica e dai media.
Una fisicitą e una passione sorretta, come accade nel flamenco, da un impianto strumentale scarno e inedito: chitarra (Giovanni Wurzburger), basso(Sasą Pelosi) e violino (Lino Cannavacciuolo), ai quali, in alcuni episodi (Un giudice" di De Andrč e il divertissemant strumentale di "Osama per gli amici Sasą"), si aggiungono la fisarmonica di Luca Urciuolo e la batteria di Mauro Smith, per un impasto timbrico che risulta alla fine ben equilibrato per l'intelligente lavoro di "raccordo" del violino di Lino Cannavacciuolo, notevole il suo contributo anche in chiave di arrangiamento dei brani.
Vincenzo De Tommaso
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