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Camerata Strumentale in Francia
Grande successo per la Camerata
Strumentale dell'Ateneo salernitano a Belfort in Francia.
Solo un'ardente passione per l'arte può spingere un gruppo di giovani musicisti dilettanti accompagnati dai loro insegnanti ad affrontare un lungo e faticoso viaggio in pullmann destinazione Belfort, Francia. Ma la sorpresa ancora più grande per la Camerata Strumentale dell'Università degli Studi di Salerno che quest'anno ha partecipato alla diciassettesima edizione del Festival International de Musique Universitarie, è stato scoprire che al FIMU erano presenti ensemble (100 complessivamente) provenienti da tutto il mondo: Bielorussia, Ungheria, Messico, Polonia che di km in pullman ne avevano macinati davvero tanti. La Camerata ha tenuto due concerti riscuotendo notevoli consensi di pubblico che ha reagito con entusiasmo alle e sibizioni; Nel corso della manifestazione, il sindaco di Belfort ha accolto calorosamente i numerosi ospiti arrivati da ogni parte del mondo "E' sempre con impazienza mista a piacere e curiosità che i cittadini di Belfort e i visitatori stranieri attendono la nuova edizione del Festival" ha detto il primo cittadino di Belfort aggiungendo: "Ogni anno, infatti, le formazioni musicali che partecipano al Fimu apportano insieme all'entusiasmo della giovinezza la passione per l'arte e la diversità di culture di tutto il mondo".
Al termine della loro esibizione i ragazzi della Camerata hanno così commentato la loro esperienza all'estero: "Facendo parte di Musicateneo ho avuto l'opportunità di fare questa entusiasmante esperienza. Posso godere di una cosa bella come suonare in un'orchestra grazie al lavoro di tante persone che ringrazio" dice Antonello Giarletta contrabbassista della Camerata che aggiunge scherzosamente: l'anno prossimo gradirei una trasferta musicale in Giappone. Si può fare?
Francesco di Fiore fa parte dell'ottetto di fiati della Camerata e anche lui considera positiva l'esperienza del Festival di Belfort. Il M° Giuseppe Mirra ,direttore della Camerata ha detto: "Esistono molti modi di fare musica: noi lo facciamo per passione e stare insieme ci motiva nel superare gli incidenti di percorso. Per Marco Di Giacomo che dirige insieme al M° Mirra la Camerata, l'esperienza del Festival è stata la "FIMU del mondo". Così ha definito simpaticamente la manifestazione durante la quale si è potuta ascoltare musica di qualità di tutto il mondo. Infine, il prof. Angelo Meriani coordinatore dell'Ensemble rivolge un ringraziamento particolare agli amici professionisti che accompagnano la Camerata "mostrando" a i giovani musicisti a quale livello di qualità si possa arrivare.
di R. S
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