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LA CELLULITE
La cellulite (paniculopatia edemato-fibrosclerotica) è uno stato d'infiammazione delle cellule, nasce come inestetismo, evolvendosi fino a diventare una malattia e va considerata a tutti gli effetti pari all'obesità.
La cellulite si presenta in 3 stati ben distinti:
Dalla pubertà sino ai 25 anni circa nel tessuto adiposo sottocutaneo si accumula soprattutto acqua e iniziano le formazioni di piccoli nodi;
Dai 25-30 anni circa sino ai 50 anni, i noduli si induriscono e la pelle si presenta a buccia d'arancia;
Si ha una compressione degli elementi contenuti nel derma e ipoderma (vasi capillari sanguigni, vasi linfatici, ghiandole e terminazioni nervose). Il tessuto si sclerotizza non ricevendo nutrimento ed essendo alterato tutto il metabolismo la pelle sovrastante diventa molle e perde elasticità. Quest'ultimo stadio avviene se non si interviene in tempo al primo apparire della cellulite.
La cellulite è presente soprattutto nei seguenti punti del corpo:
Regione dei malleoli (caviglie, gemelli e parte interna delle ginocchia)
Parte esterna della coscia ed in parte anche zona interna e zone sopra il ginocchio, altrettanto la parte posteriore della coscia;
Addome (zone sotto e sopra
ombellicale);
Zona Sacrale, cresta iliaca, fascia lata e glutei;
Parte lombare e muscoli paravertebrali;
Fossa sopraclavicolare (sopra il seno);
Regione deltoide (deltoide e parte posteriore del braccio);
Regione della settima vertebra cervicale e interscapolare.
La formazione della cellulite può avvenire per un ampia serie di cause; le più comuni sono collegate a virus, enzimi, stress, disturbi nervosi, cattiva circolazione linfatica, venosa e arteriosa, cattive abitudini alimentari, malattie varie e nelle donne anhe da alterazioni ormonali legate alle mesturazioni, alle gravidanze, alla pillola che causa ritenzione d'acqua negli spazi interstiziali.
Per combattere la cellulite il fattore alimentazione è molto importante e non occorre certamente un regime dietetico troppo rigido, dato che in questi casi una dieta dimagrante non servirebbe a nulla perchè durante il dimagrimento si bruciano grassi di deposito e non certo i cuscinetti di cellulite (essendo questi ultimi mal irrorati sono quasi tagliati fuori dalla circolazione generale fino a diventare un tessuto immobile e difficile da eliminare anche con la più spartana delle diete)
Una buona dieta anticellulite dovrebbe essere disintossicante, di protezione per il fegato, di regolazione dell'intestino ed equilibratrice generale.
In pratica:
Completa e ben bilanciata dal punto qualitativo;
Leggermente ipocalorica (non essendo prettamente a fini dimagranti)
Suddivisa in vari pasti nell'arco della giornata;
Con abbondante quantitativo di acqua;
Ricca di verdure fresche e frutta;
Capace di garantire un buon apporto di carboidrati
Ricche di vitamine e
oligoelementi;
Iposodica;
Con pochi grassi;
Con buon apporto proteico (specialmente vegetale);
Molto povera di elementi irritanti e piccanti;
Priva di stimolanti quali caffè, alcolici e thè
Varia nelle scelte dei cibi
Con un effetto alcalinizzante, onde evitare che ci siano accumuli di acidi nell'organismo;
Evitare il consumo di pasta o riso insieme alle carni; il motivo è molto semplice: la pasta e il riso si digeriscono nell'intestino, mentre la carne nello stomaco, di conseguenza ingerendola nello stesso pasto daremo un surplus di lavoro all'apparato digerente.
Importantissmo: Ricordiamoci che non esistono nè cibi magici o pastiglie che fanno dimagrire e che voler dimagrire non significa smettere di mangiare.
Tutte le informazioni non hanno valore prescrittivo, si consiglia sempre di avvalersi della consulenza di persone specializzate del settore.
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