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Compagnie Teatrali |
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Nasce in seno al C:C:S_ La mensola nell’Aprile del 1984. In questi sedici anni di attività riesce a far calcare la scena naturalmente non a tutti insieme, oltre cento ragazzi di tutte la età. Dagli esordi parrocchiali riesce man mano che trascorrono gli anni a tirar fuori il meglio. Partecipa nella stagione teatrale 1987/88 alla 1° Rassegna del Teatro Campano. La voglia di crescere teatralmente è tanta, così dai classici lavori in vernacolo si cimenta anche in rappresentazioni in lingua partecipando ad altre rassegne teatrali che si tengono in Campania. Questo anche grazie al laboratorio Teatrale del gruppo che periodicamente gli attori ed aspiranti attori frequentano gratuitamente guidati dal regista del gruppo Flavio Donatantonio. La strada da percorrere è ancora lunga, ma il gruppo confida oltre che nelle proprie capacità anche nella spinta di quello che fa andare avanti il Teatro:“Il Pubblico” a questa rassegna viene presentata la commedia in 3 atti il Penultimo scalino di Samy Fayad. E’ la storia giallo-comica in cui i personaggi per dar luogo ad una classica commedia degli imbrogli ci sono tutti: la moglie che recita la parte della vedeva inconsolabile, attirando nella trappola della seduzione il suo spasimante vicino di casa coinvolgendolo nell’occultamento del cadavere del marito, morto giorni prima in un disastro aereo, un detective che indaga a 360 gradi senza venire a capo di nulla e l’amico del defunto che ritiene di averlo visto vivo il giorno prima. Esilarante di Flavio Donatantonio. |
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Nasce nella seconda metà del 1989 da un sogno, anzi una “insonnia”, di A. Ferrieoli, regista e commediografo che più tardi, de terra la carica di responsabile artistico. La Compagnia con lo stesso entusiasmo iniziale e la stessa voglia di divertirsi “Insieme… con il teatro” si costituirà in Associazione fanno parte ragazzi e adulti senza che sia verificata realmente una difficoltà di dialogo propria del divario generazionale, tutti convinti assertori del confronto, necessario per la crescita soprattutto umana di ogni singolo componente. Quale migliore occasione, per tale fine, se non il teatro? Il teatro ci avvicina alla gente ed avvicina la gente a noi, senza di essa il teatro non avrebbe motivo di esistere. Fortemente si avverte il sentimento della meridionalità che conduce il teatro sulla sfera della riflessione. A questo si ispira tutta la produzione originale della compagnia. Così il teatro diventa per tutti un evento esistenziale, gioco, improvvisazione; certo vi è il piacere di essere per un istante altro da se, ma allo tesso tempo diventa lo spazio dove guardare nell’abisso profondo di stessi, consapevoli del fatto che da sé bisogna partire per capire l’altro a questa rassegna viene presentata una commedia in due atti di Loredana Capace 4 metri millelire. La nostalgia dei tempi andati…quando appunto con mille lire ci si comprava 4 metri di stoffa e l’insegnamento che si può trarre dalle sofferenze patite nell’immediato dopoguerra, può sanare anche gli inevitabili confliti generazionali. Ma i giovani hanno il mirragio del “sogno americano”? Perché svegliarli da questo sogno? Bisogno lasciare a loro la decisione quando gli occhi… li avranno aperti! |
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Associazione Teatrale Come si sa nei piccoli centri e nei rioni popolari c’è più attenzione per la attività sociali ed aggregativi, ed è per una di queste che accomuna un gruppo di amici amanti del teatro. Questi nell’Aprile 1997 a Francolise in provincia di Caserta decidono di costituire un’associazione teatrale con lo scopo di promuovere verso le classi più giovani le commedie in vernacolo che per il passato hanno data lustro a scrittori e commedio-grafi delle nostre terre. Infatti in questi anni di attività la compagnia ha messo in scena lavori di Eduardo Scarpetta, Eduardo De Filippo e Armando Curcio, ed infatti a questa rassegna presenterà una commedia in tre atti scritta da Armando Curcio in collaborazione con Eduardo De Filippo “La Fortuna con la F maiuscola” nella riedizione di un altro grande interprete del Teatro napoletano Carlo Giuffrè. Pur nella sua comicità, è una amara riflessione sulla vita di una modestissima famiglia di un basso napoletano il cui capofamiglia (Vincenzo Ruoppolo) per dare una svolta alla sua grama esistenza, per una somma di danaro, accetta di dare la patria potestà ad un avventuriero senza scrupoli. Ma anche per i derelitti la fortuna bussa alla porta anche se talvolta…troppo tardi. |
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Compagnia Teatrale A Buccino, nel Gennaio 1994, si incontrano un gruppo di giovani tutti presi da un comune sentimento, tutti dotati di sufficiente forza d’animo per poter sostenere un comune pensiero, tutti sufficientemente onesti per rispettarsi vicendevolmente anche nei momenti di inevitabile contrasto, tutti abbastanza coraggiosi ed arditi per presentarsi al cospetto di pubblici noti e sconosciuti, tutti amanti dell’arte teatrale e delle sue variegate manifestazioni, e infine tutti abbastanza fortunati da riuscire quasi sempre nei loro propositi. Nasce così quasi per gioco, il Gruppo Teatrale Insieme, costituitosi in Associazione nel Gennaio 1997. Quello di voler rappresentare, sul palcoscenico, un mondo isolato sul nostro mondo, ma che da quest’ultimo trae costantemente ispirazione e motivo d’esprimersi, costituisce per loro un sano divertimento, una modesta felicità e un’intima soddisfazione viene presentata a questa rassegna una commedia di Peppino De’ Filippo in 2 atti “La lettera di Mamma” i personaggi di Scarpetta cambiano pelle: il nobile diventa povero e si fa furbo, il povero diventa borghese e si fa comicamente superbo. Un marchese decaduto finge di essere perdutamente innamorato di una nevrotica ricca zitella della media borghesia napoletana ma per realizzare questo suo sogno di “sopravvivenza” deve fare i conti con il suo goffo e impacciato nipote che deve sposare la nipote della sua “amata”. Il nipote, difatti, legato ad un giuramento fatto sulle raccomandazioni lasciategli dalla madre in una lettera, in punto di morte, non…assolve ai suoi doveri coniugali e il padre della sposa minaccia tuoni e fulmini anche contro il povero marchese, ma… |
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Associazione Artistico Culturale Nasce il 28 gennaio del 1998 con una Scuola di Teatro dove si tengono corsi di studio teorico-pratici di dizione, dizione poetica, lettura espressiva, educazione della voce, storia del teatro, tecnica del palcoscenico, drammaturgia, recitazione, struttura teatrale, linguaggio del corpo, mimica facciale e corporea, tecnica della comunicazione teatrale e animazione. Opera con una sede coordinata nel Comune di Contursi Terme. La produzione della A.A.C. Samarcanda è piuttosto variegata spaziando da Eduardo a Pirandello, da Shakespeare a Roberto De Simone con lodevoli interpretazioni liriche di Federico Garcia Lorca e notevoli performance anche nel contesto di manifestazioni legate al mondo della moda, della musica e della letteratura. Alla seconda rassegna di “Divertiamoci con il ….teatro” con la sapiente regia di Gaetano Troiano presenta “La gatta Cenerentola” favola musicale in tre atti del maestro Roberto De Simone. Cosa dire di questo capolavoro che non sia stato già detto? Basti pensare che è stata definita la più grande opera, nel campo letterario partenopeo, del secolo che si è concluso. In essa si respira, sul ritmo antico della favola, tutta la cultura popolare napoletana degli ultimi 500 anni del millennio dall’aria iniziale di “jesce sole” fino al celeberrimo alterco tra le “lavannare”. |
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Compagnia “Instabile” La compagnia teatrale “Instabile” di Bellizzi nasce nel 1995 dalla aggregazione di amatori del teatro di varia estrazione culturale con alcuni elementi, che oggi ne costituiscono il nucleo “storico”, che hanno già maturato importanti esperienze in compagnie di livello professionistico o con qualificazione conseguita presso centri di rilevanza nazionale nel campo dello spettacolo. La compagnia acquisisce ufficialmente una sua connotazione giuridica nel 1998 con l’iscrizione all’Ufficio del Registro come Associazione Culturale “Gli Artisti di Dionisio”. La produzione del gruppo fin dagli esordi, è stata improntata alla messa in scena di lavori di Peppino De Filippo ed Eduardo proseguendo poi in un percorso inteso ad una interpretazione sempre più fedele allo spirito eduardiano. Tale impegno, nutrito da una grande passione, è stato premiato ottenendo, proprio quest’anno, l’autorizzazione, da parte degli eredi del grande drammaturgo, di rappresentarne liberamente le commedie come quella che viene presentata in questa rassegna con una Commedia in 3 atti di Eduardo De Filippo “non ti pago” Ferdinando Quagliuolo è proprietario di un bancolotto ma, purtroppo per lui, non dei sogni di ricchezza che il gioco dei numeri può alimentare, tanto è vero che questi pare vadano a far visita solo al suo giovane dipendente Mario Bertolini, pretendente la mano di sua figlia Stella. Quando poi nel sogno è il padre di Ferdinando che “per sbaglio” dà i numeri della fortuna all’odiato aspirante genero… si scatena il putiferio. |
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L’Associazione Culturale ed Artistica Bottega S. Lazzaro, nasce alla fine degli anni ’70 come gruppo teatrale amatoriale del “Cetrangolo” nella Sala S. Tommaso del Duomo di Salerno. Mette in scena agli inizi degli anni ’80 numerosi lavori Teatro Partenopeo. Nel 1983 inizia la collaborazione con il Maestro Mario Carotenuto, nasce il presepe nella Sala S. Lazzaro, e da questo connubio il nome di “Bottega S. Lazzaro”. Dagli anni ’80 agli anni ’90 sotto la guida Spirituale e forte di Mons. Giovanni Toriello la Bottega S. Lazzaro diviene riferimento culturale e ritrovo di numerosi artisti. Nel 1983 nasce la Rassegna d’estate del teatro Barbuti, giunta quest’anno alla XV edizione. Alle iniziative della Bottega S. Lazzaro partecipa e dà vita a rassegne cittadine (Frattinsieme, Largo Campo, Estate nei quartieri, Laboratorio Blu, Teatrio) e a rassegnare nazionali di teatro ed animazione (Verona, Vicenza, Avellino, Napoli, Assisi). Ultime produzioni della Bottega S. Lazzaro sono la fedele ricostruzione storica in costume del Mercato Medioevale e di Giovanni Da Procida per la Biblioteca Provinciale di Salerno e Fieravecchia 2000. La Compagnia teatrale che si avvale anche di molte collaborazioni esterne ha attualmente in produzione – Pietro Barliario di Corradino Pellecchia per la regia di Dario Avagliano – “O’ vico” di Raffaele Viviani per la regia di Pino Labano. Uscita di emergenza di Manlio Santarelli per la regia di Matteo Romano, il debutto è previsto per settembre. Oltre a quelli già citati, a quanti hanno collaborato in questi anni di duro impegno e crescita culturale corre l’obbligo di ringraziare pubblicamente il fedele compagno di lavoro e socio fondatore della Bottega Salvatore Acconciagioco e poi Adriana, Chiara, Rossella, Pasquale, Corrado, Rosario, zio Enzo De Angelis, Alfredo, e tutta la grande famiglia della “Bottega S. Lazzaro”. A questa rassegna presenta O’ Vico Atto unico di Raffaele Viviani. In quest’opera, come dipinte da un tocco geniale di un grande pittore, vengono pennellate alcune tipiche figure dei borghi e dei vicoli di Napoli dei primi anni del ‘900: tutta una genìa di personaggi che interpretano mestieri ormai scomparsi altri che vivono ancora ai giorni nostri sotto altre forme, dalla capra all’acquaiolo al guappo innamorato. E’ la storia del popolo antico di Napoli che rivive negli scenari del Borgo Loreto, della Sanità o di via Chiatamone. |
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Compagnia teatrale La Compagnia amatoriale Luna Rossa si costituisce, non ufficialmente, nel 1992 in località Fratte di Salerno ed è rappresentata da un gruppo di persone di varia età ed estrazione lavorativa ma animate tutte da una grande passione per il teatro ed in particolare per quello dialettale napoletano. Dal 1996 si costituisce ufficialmente come compagnia teatrale e, dal marzo dello stesso anno, si iscrive al T.A.I. di Roma organo nazionale, legalmente riconosciuto, per le compagnie di teatro amatoriali. La sua attività, iniziata timidamente in ambiti rionali con commedie minori o farse, è proseguita poi con i lavori sempre più impegnativi di Eduardo Scarpetta maturando, poco alla volta, una preparazione e una originalità interpretativa che attirò, nel 1993, l’attenzione del compianto Franco Angrisano. Sotto al direzione artistica di Franco Angrisano la Compagnia Luna Rossa si avvicina all’opera del grande maestro Eduardo a questa rassegna presenta un’opera scritta da Armando Curcio in collaborazione con Peppino De Filippo la commedia si ambienta in un paese non meglio definito della provincia napoletana dove Casanova non è altro che il modello a cui si ispira Agostino Mastica, tipico prodotto di una borghesia facoltosa e spensierata degli anni precedenti il secondo conflitto mondiale, che si da’ arie di irresistibile seduttore fino al punto di scommettere di riuscire nell’impresa con una donna definita inavvicinabile moglie di un burbero ma furbo colono, che per certi versi ricorda la figura del Campa del “Berretto a sonagli”, ma che alla fine mette alla berlina, di fronte al tutto il paese, il “tombeur des femmes”. |
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L’associazione teatrale è nata dalla idea di alcuni giovani appassionati di teatro nel lontano 1979 quando all’interno dei locali dell’allora esistente e funzionante associazione cattolica parrocchiale si preparavano le prime commedie. Da allora di cose ne sono cambiate, le persone sono cambiate, anche se qualcuno ancora resiste ed è presente tutt’oggi. L’associazione fino al 2001 si è denominata “I saltimbanchi di don Bosco”, in onore proprio al padre che amava tanto i giovani. Da gruppo quasi parrocchiale, si è deciso di fare il piccolo salto di qualità, costituendo e registrando nel 2003 l’associazione TEMPO E MEMORIA che è composta da circa quarantacinque persone, fra attori e collaboratori. |
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