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esclusivamente delle onde e delle nuvole per sapere ciò che sarebbe successo
loro nelle ore successive. Anche se sembra strano, ancora oggi, nonostante si
sia avvantaggiati dalle tecnologie, bisogna comunque saper "leggere fra le
nuvole e fra le onde" per poter navigare con buoni margini di sicurezza: le
previsioni meteorologiche sono su vasta scala, per cui è ben difficile
prevedere le conseguenze di un fronte freddo o di una perturbazione a livello
locale. Per prima cosa, per poter individuare le nubi dobbiamo sapere che i meteorologi fanno una distinzione fra le nuvole alte, medie e basse. Le nubi
alte sono quelle oltre i 6.500 metri di quota; quelle medie si collocano fra i
2.500 ed i 6.500 metri, le basse, tra la superficie terrestre e i 2.500 metri.
Quando si avvicina una perturbazione di tipo frontale (con i due fronti freddo e
caldo), una di quelle che generalmente arrivano dall'Atlantico, le nubi
presenti, costituite da cumuli di buon tempo, tendono a sparire, lasciando il
posto ad altissimi cirri; quando, poi, questi camminando incolonnati si lasciano
dietro le forme arrotondate ad uncino, allora il tempo sta inesorabilmente
cambiando al peggio. E' chiaro che l'integrazione delle previsioni a vista, con
quelle delle stazioni meteo riesce a dare una chiara visione della situazione. I
cirri "baffuti" indicano forte vento in quota, mentre negli strati
bassi il vento non è ancora presente per l'effetto suolo, cioè per l'attrito
con la terra. I nostri padri tramandavano con filastrocche facili da ricordare
il sistema di previsione: "Nubi a baffi di gatti annunciano schiamazzi di
venti" o "Nubi estese ed a coda di frusta annunciano freddo
ostinato" o "cirri la mattina, vento di sera" o "cirri di
sera, vento la mattina". Quando il sole o la luna si vedono, attraverso i
cirri, circondati da un alone luminoso, sono in arrivo delle precipitazioni;
quanto, poi, più grande e l'alone, più vicina e la pioggia. In effetti l'alone
si allarga quando, per l'azione dei venti forti, in quota, la pioggia viene
sospinta a forte velocità, per cui è in arrivo in tempi brevi. Quando, allora,
arrivano i cirri e si vede l'alone, in un tempo compreso tra tre e dodici ore
arrivano i venti meridionali e quindi la pioggia; quanto è più largo è
l'alone, tanto prima arriva la pioggia. La conferma del peggioramento la
riscontriamo ovviamente anche sul barometro che manifesta una variazione di
pressione in diminuzione. Prima di intraprendere qualsiasi navigazione, anche
breve, la prima cosa da fare è quella di ascoltare tutti i bollettini meteo,
sia a livello locale che a livello nazionale ed internazionale, per poi
impegnarsi o cimentarsi nelle osservazioni del cielo e del mare.
Il mix delle due cose, porta ad una previsione abbastanza
sicura, che permette di affrontare con tranquillità le miglia da percorrere.
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