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La
costa delle sirene
Punta Licosa e Museo del Mare
| Area: costa di
Castellabate e Pollica (Ogliastro Marina e Pioppi) |
Quota massima: 10m |
| Lunghezza: circa 2 Km |
Periodo consigliato:
tutto l'anno |
| Tempo di percorrenza: 4
ore circa (per punta Licosa) |
Difficoltà: facile |
| Dislivello: 10m |
Equipaggiamento: scarpe
da trekking, borraccia, costume, binocolo, macchina fotografica. |
| Principali emergenze:
pineta litoranea, torri costiere, palazzo marchesale del XVIII secolo,
palazzo Vinciprova a Pioppi. |
Come raggiungere il punto
di partenza: Autostrada A3 SA/RC uscita Battipaglia, SS 18 direzione
Paestum uscita Agropoli, SP per S. Maria di Castellabate, bivio per
Ogliastro Marina. |
Secondo le antiche fonti il promontorio di
Licosa prende il nome da quello della sirena Leucosia che qui si inabissò per
amore di Ulisse. In realtà sembra che le sirene fossero due: Leucosia e
Leukotea. Omero, infatti, parla esattamente del promontorio "delle due
sirene", a proposito del viaggio di Ulisse. Basterebbe già questa leggenda
per giustificare il fascino particolare che caratterizza questo luogo.
In più, la splendida pineta che si affaccia sul mare e le numerose
calette ciottolose che sembrano quasi intagliate lungo il litorale roccioso,
rendono la visita particolarmente interessante e piacevole. Come un vero e
proprio terrazzo il promontorio di Licosa si protende sul mare con la sua
macchia mediterranea, i suoi ruderi, le sue testimonianze della costante
presenza umana riscontrabile già all'epoca greca e poi continuata in epoca
romana e fino ad oggi.
Gli spettacolari acquari del Museo del Mare di Pioppi, infine, consentono
al visitatore di gettare uno sguardo al mondo sommerso e alle forme di vita
presenti nel mare a diverse profondità.
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C'era una
volta il mare
Da Velia a Punta Telegrafo
| Area: Marina di Ascea |
Quota massima: 10 m. |
| Lunghezza:circa 2 km |
Periodo consigliato:
primavera - estate |
| Tempo di percorrenza: 1
ora |
Difficoltà: facile |
| Dislivello: in pianura |
Equipaggiamento: scarpe
da trekking, acqua, torcia elettrica, costume, macchina fotografica |
| Principali emergenze:
duna costiera, sito di genista cilentina, torre costiera, area
archeologica di Velia |
Come raggiungere il punto
di partenza: Autostrada A3 Sa/Rc uscita Battipaglia, S.S.18 direzione
Paestum, variante SS 18 uscita Vallo Scalo, dir. Marina di Ascea |
Quando gli ultimi dinosauri stavano per
scomparire, in fondo al mare
iniziarono a depositarsi i primi sedimenti che
avrebbero dato origine
alle rocce che oggi formano la scogliera di Punta del
Telegrafo, ben 65 milioni di anni fa. Era nato il Cilento.
Dal mare arrivarono anche i Focei che si insediarono presso una sorgente che
consacrarono alla ninfa Yele, da cui derivò il nome dell'antica e rinomata
città di Elea.
Il quartiere meridionale con i resti del porto, il pozzo sacro, le terme romane
e, più in alto, l'anfiteatro, la chiesa paleocristiana, la torre angioina e
Porta Rosa ripercorrono i tanti secoli di splendore che ha vissuto questo
territorio.
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