I precetti igienici dettati dalla Scuola e posti a fondamento della sua dottrina
ebbero una grande diffusione grazie al Regimen Sanitatis Salernitanum, l'opera
alla quale è maggiormente legata la fama di Salerno.
L'origine di questa raccolta non è ben determinata. Essa appare il risultato di
un'opera collettiva, frutto della consuetudine popolare, e fu commentata nel
secolo XIII da Arnaldo da Villanova.
Tale corpus andò accrescendosi negli anni, tanto che i 362 versi della
prima edizione a stampa del 1479 diventarono i 3520 delle ultime edizioni. Il
poema venne dedicato a volte a un « Anglorum Regi » forse
Roberto di Normandia, altre volte ad un «
Francorum Regi » dediche che, se autentiche, avrebbero aiutato a
definire l'esatta datazione dell'opera. In realtà queste furono di molto
successive alla sua origine, se si ritrovano negli scritti di Trotula, di
Plateario, di Nicolò, alcune citazioni tratte dal Regimen. Pur non
essendo un vero trattato di medicina, venne seguito per secoli come un testo
medico, scritto in modo da poter essere ricordato facilmente; in versi leonini,
contiene un rimedio per ogni occasione e consigli per preservare la salute. La
summa degli insegnamenti salernitani, comunque, è condensata nei
primissimi versi che suggeriscono un tipo di vita eminentemente igienico e
tranquillo:
«Al
re d'Inghilterra la Scuola di Salerno unanime scrive:
se vuoi star bene, se vuoi vivere sano, scaccia i gravi pensieri, l'adirarti
ritieni dannoso.
Bevi poco, mangia sobriamente; non ti sia inutile
l'alzarti dopo pranzo; fuggi il sonno del meriggio;
non trattenere l'urina, né comprimere a lungo il ventre;
se questi precetti fedelmente osserverai, tu lungo tempo vivrai.
Se ti mancano i medici, siano per te medici
queste tre cose: l'animo lieto, la quiete e la moderata dieta».
Uniformemente alla tradizione salernitana nel Regimen è contenuto un
rapido prontuario per sfruttare le proprietà medicamentose delle piante
officinali.
Anche l'epilogo è un ulteriore incoraggiamento a seguire le norme contenute
nell'opera, assicurandone la validità in quanto precetti dettati da Ursone,
Matteo, medici «per quos regnat medicina Salerni».
Il Regimen Sanitatis Salernitanum ben s'inquadra nel filone letterario dei tacuína
e dei theatra sanitatis, opere a carattere enciclopedico, in cui
accanto all'illustrazione degli elementi della natura vi è quella degli
alimenti, degli stati d'animo, delle stagioni, allo scopo di salvaguardare la
salute mantenendo un perfetto equilibrio tra uomo e Natura. |