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La storia della Scuola Medica
Salernitana, la più antica Università di
Europa e del mondo, abbraccia almeno dodici secoli, dall' VIII al XIX: essa
conobbe varie fasi, da quella longobarda a quella postmuratiana conclusasi con
il Decreto De Sanctis 6 febbraio 1861.
La scuola - vista non solo come insieme di Scholae private, fiorenti
ancora nell' ultimo Settecento, ma soprattutto come Studium pubblico o
generale - nella sua vita ultramillenaria, attraverso i secoli e negli stessi
secoli, ebbe varie sedi, per l'insegnamento ed il conferimento delle lauree.
Sedi di insegnamento, in relativo ordine cronologico e spesso in
contemporaneità furono:
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secc.VIII-XII |
la reggia di Arechi o le sue adiacenze;
le Antiche Scole sul monte Bonadies costituenti la ScolaSalernitana
fuori della Porta S. Nicola della Palma, tra le quali ricordiamo quella
del celeberrimus medicinae professor nominatus magister Salernus che fiorito secondo il De Renzi dal 1140 al 1166,
medicinam Latinis de litera latina docebat in loco dicto bonae
diei ; con ogni probabilità se non con certezza, i monasteri di S.Benedetto del secolo
VIII, di S. Massimo del sec.IX; di S. Lorenzo del sec. X, di S. Nicola della Palma del sec.
XI; |
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secc. XI-XVIII
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la Cappella superiore e inferiore di S. Caterina
nell'atrio ed ai piedi della scalinata marmorea del Duomo, ossia le odierne Sala San
Tommaso e Sala San Lazzaro; il Duomo stesso, per le dispute e i dottorati; la Scola Salerni che, secondo il Mazza, gli iatrofisici
splendidamente costruirono sul monte e ancora in piedi ai suoi tempi, e quindi nel 1681, l'anno della pubblicazione della sua
Historiarum
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secc. XIV-XIX
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Epitoma de rebus Salernitanis, e che, secondo me,
rimase la principale sede fino al Decreto Murat 29 novembre 1811, anzi fino al 25 gennaio del 1812: ossia il cosiddetto Palazzo dell'Antica
Pretura, ubicato in Via Trorula De Ruggiero n.27, meno noto con i nomi di Palazzo Copeti o Martucci o Clarizia;
dai primi del '600 al 1811, anch'esso per le dispute dei dottorati alcune aule - due - del
Seminario Arcivescovile dal 1742 allo stesso 1811; dopo il 1811, e fino all'Aprile del 1861, alcune aule
del Real Liceo ex grande Monastero di S. Maria Maddalena, oggi Convitto Nazionale T.Tasso con annessa Scuola Elementare e Media Statale, per ospitarvi le superstiti cattedre di Medicina e di Diritto.
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secc. VIII-XVI
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la chiesa di S. Pietro a Corte, o Cappella
Palatina, la sede più antica, già ai tempi di Arechi; la Cappella superiore di S. Caterina
il duomo stesso, fino alla fine del '500;
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secc. XVII-XIX
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il nostrum Salernitanum Palatium, di
cui parlano, e solo di esso tutte le pergamene di laurea dai primi del '600 al 1811, e che,
anche secondo me, è da identificare appunto con il Palatium
Civitatis talvolta la
stessa casa del Priore, per esempio - nel
1606 - la casa del Priore Metello Grillo: in edibus Prioris, Ianuis Apertis
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Ma che cosa rimane
oggi delle varie sedi della Scuola Medica Salernitana?
Contrariamente a quanto afferma Ralph
H. Maior nella sua (Sansoni, Firenze,1959),
che cioè anche prima della
distruzione che colpì la
Città di Salerno nella seconda
guerra mondiale, non si poterono trovare
tracce della sede dell'
antica Scuola. Va precisato che in realtà rimangono ancora oggi: nel
Duomo sia la Cappella
Superiore sia la Cappella Inferiore di S. Caterina, le due aule più
celebri e più
documentate della Scuola, anche se trasformate ed adibite ad altri usi,rispettivamente dette Sala S. Tommaso (per avervi insegnato Teologia
l'Aquinate, dopo Parigi e Bologna, tra il 1259 e il
1268, e durante il biennio napoletano, nel 1272 - 1273, come ricorda una lapide esterna) e Sala
S. Lazzaro; la Chiesa di S. Pietro a Corte, già Cappella Palatina
dello scomparso Palazzo di Arechi, da anni in via di restauro, nel Larghetto San. Pietro a Corte; la Schola
Salerni, ossia
il cosiddetto Palazzo dell' Antica Pretura, nel suo rifacimento
settecentesco e con sovrastrutture
novecentesche, in Via Trotula De Ruggiero n.27: la principale ed ultima sede
montana della
Scuola le due aule dell'ex Seminario Arcivescovile, oggi sede dell'
Archivio Storico e del Museo Diocesani,
nonché dell' Istituto Superiore di Scienze Religiose, al Largo Plebiscito, dove la Scuola chiuse i
battenti come da lapide sulla facciata; il Palatium Civitatis, ossia
l'antico Palazzo di Città, oggi detto
Municipio Vecchio, in Via dei Canali, senza dimenticare, infine, le aule
postmuratiane dell'attuale Convitto
Nazionale - Liceo T.Tasso .
Si badi che qui non è
stato ricordato il Palazzo Martuscelli al Largo Scuola Salernitana, perchè esso
non è stato mai una sede,
tanto meno la più antica, della Scuola Medica
Salernitana: una fortunata
fantasia senza documenti.
Riccardo Avallone |