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L'Agro Nocerino Sarnese, situato nella pianura del fiume Sarno tra le aree urbane di Napoli e Salerno e tra le catene dei Monti Lattari e dei Monti Picentini, è definibile come un'area omogenea sia dal punto di vista geografico che economico.
L'area ha un'estensione di 170 kmq - appena il 3,4% dell'intera superficie provinciale - ed una popolazione di circa 277 mila abitanti, il 25% della popolazione provinciale (dati ISTAT) e corrisponde al territorio amministrativo di dodici Comuni della provincia di Salerno: Angri, Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Roccapiemonte, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sant'Egidio del Monte Albino, Sarno, Scafati, Siano.
I territori comunali di Angri, Scafati, S. Marzano sul Sarno e San Valentino Torio si sviluppano nel lato ovest della pianura del Sarno; Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani e S. Egidio del Monte Albino si sviluppano lungo la fascia pedemontana dei Monti Lattari; Castel San Giorgio e Roccapiemonte si insinuano lungo le valli di confine a nord est; Sarno si adagia alle pendici dei Picentini.
La presenza dei vulcani nei territori vicini e la formazione geolitologica dell'Agro hanno dato luogo a un terreno particolarmente fertile, sia in virtù degli apporti piroclastici, sia della stratificazione e combinazione fisico-chimica di materiali alluvionali, trasportati anche dal fiume Sarno. 
Ulteriore ricchezza è data anche dalla rilevante presenza di sorgenti di acque minerali in tutto il territorio, soprattutto nelle zone pedemontane.
La morfologia del territorio e la sua antica origine hanno prodotto nel tempo un sistema di beni artistico - ambientali ricco e articolato: l'area archeologica di Nuceria Alfaterna, città che gareggiava con Pompei per importanza, i tracciati delle antiche vie consolari (fra cui la Via Popilia) e le torri e i castelli sorti lungo i percorsi storici nei punti ritenuti più adatti alla difesa del territorio dimostrano la detta antichità e la storica continuità degli insediamenti nell'Agro Nocerino Sarnese.
La notevole fertilità del suolo ha portato ad una redditizia pratica dell'agricoltura, innestatasi e sviluppatasi anche grazie alla bonifica borbonica che portò alla creazione di una rete di canalizzazioni per la captazione delle acque del fiume Sarno, utilizzata sia per l'irrigazione dei campi sia per lo sviluppo di attività industriali, quali quelle tessili e della lavorazione della canapa.
L'Agro Nocerino Sarnese, quindi, costituisce un contesto ambientale in cui condizioni naturali e sociali hanno consentito uno sviluppo insediativo ed economico - produttivo che configura quest'area come luogo emergente nel contesto regionale, sia in relazione all'intensità del processo urbanizzativo sia alla peculiare collocazione nella rete insediativa.
Nello specifico, la continuità dei centri abitati e le analogie morfologiche e funzionali fra gli stessi definiscono questi insediamenti come un'unica aggregazione a sviluppo lineare situata lungo la direttrice della storica Via Consolare (attuale SS 18), dell'Autostrada A3 e della linea ferroviaria.
La stessa direttrice si allunga, idealmente, verso il territorio napoletano e salernitano esercitando un'attrazione sociale e industriale verso territori confinanti.
A questo sistema lineare si relaziona una diffusione insediativa piuttosto intensa relativa agli addensamenti di minore estensione e compattezza quali San Marzano, San Valentino Torio, Sant'Egidio del Monte Albino, Roccapiemonte e Castel San Giorgio.

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