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Se
il Cilento, nell’accezione amministrativa attuale,
comprende un’ampia area tra il fiume Sele, il Vallo di
Diano e il comune di Sapri, in origine esso era ben più
limitato, essendo ristretto tra il fiume Solofrone e l’Alento.
Il nome è derivato da un omonimo insediamento sito sul
Monte della Stella, indicante l’ubicazione
"altolocata", più che la posizione "al di
qua dell’Alento", cui la tradizione ci ha abituati;
ed è qui che si è precedentemente accentrato il nome di
Lucania, già terza regione augustea insieme al Brutium,
e corrispondente ad un insediamento che, attestato fino al
957, è il capoluogo del gastaldato longobardo, esteso tra
il Sele e le alte valli del Calore e dell’Alento. Ad essa,
distrutta probabilmente da incursioni arabe, si sostituirà
il borgo fortificato di Cilento, a sua volta capoluogo di un
distretto minore, l’Actus, documentato dall’XI
secolo, siccome è da ritenersi un falso d’epoca medievale
il primo documento finora accreditato (994).
Successivamente, con Enrico I Sanseverino (1186/1187), si
formerà la Baronia di Cilento con centro in Rocca, la cui
unità sarà frantumata solo con la ribellione di Ferrante,
ultimo della citata famiglia (1552).
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