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DA TERMINI A PUNTA CAMPANELLA

Le informazioni relative a questo itinerario sono tratte dal
cd "Itinerari Culturali della Costa D'Amalfi" realizzato da :
L'Altra Costiera S.a.S.

Durata: ore 5 e 1/2 considerando la partenza e l'arrivo da Positano.
Difficoltà: media
Dislivello: circa 500 mt
Attrezzatura consigliata: scarponcini da montagna, zaino, borraccia, un maglioncino, una pila, ma soprattutto macchina fotografica e binocolo
Punto d'incontro: fermata bus SITA presso "Bar Internazionale" in Positano
Varianti: Il percorso è molto affascinante se si guarda il tramonto da Punta Campanella e nel ritorno verso Termini, quindi è consigliabile partire nel primo pomeriggio.

   

   

Percorrendo il sentiero che va da Termini a Punta Campanella si incontrano due tipi di suggestioni: l’atmosfera speciale delle civiltà greca e romana che nell’antichità scelsero questi luoghi per consacrare templi alle divinità, di cui l’itinerario, se non ci permette di ammirarne i resti, ricalca l’antica via romana di collegamento tra essi, facendoci respirare ed immaginare le antiche vestigia; lo straordinario scenario paesaggistico, che specie al tramonto, ci permette di vedere scene incantate, quali la mesta discesa dell’ultimo sole tra i faraglioni di Capri, gli straordinari colori del golfo di Ieranto o la luce intensa del brullo crinale nei dintorni del faro in rovina di Punta Campanella. Un itinerario quindi che con la sua magia attira romantici ed innamorati. Termini (323 mt.), il punto di partenza dell’itinerario, è raggiungibile facilmente da Positano tramite bus. Dalla piazza centrale del paese, passando dinanzi alla chiesa di Santa Croce si imbocca la stradina in direzione del Monte San Costanzo: tratti asfaltati alternati ad un comodo sentiero, ricavato da un’antica via di comunicazione, ci conducono verso la cresta coperta di boschi di Monte San Costanzo. Prima di arrivare alla sommità del monte una breve deviazione ci permette di visitare la Cappella di San Costanzo, che, con le sue mura bianche stagliate lì alla sommità del massiccio roccioso, ci fa subitaneamente pensare alla montagna quale sito di templi greci. Ritornati sul sentiero principale, costeggiando una pineta raggiungiamo la cresta del Monte: di qui inizia la parte più paesaggistica dell’escursione. Infatti, attraverso la nuda, sassosa e panoramica dorsale della Pezzalonga si scorge a sinistra la baia di Ieranto, in fondo le rovine del faro di Punta Campanella.  Alla fine della discesa, raggiunte le rovine del faro, ottimo belvedere su Capri e, se si è fortunati, su Ischia. Anticamente Punta Campanella era sede di un tempio greco, poi romano, e probabilmente fu eretto sulla punta estrema un faro romano che serviva per comunicare con Villa Jovis a Capri; oggigiorno restano una torre medievale con resti di mura del periodo romano, una casa delle vecchie guarnigioni militari e le rovine del faro. Pochi metri a monte del faro una scalinata scende al mare attraverso una sottile ed impressionante spaccatura nella roccia: è una deviazione da non perdere in quanto conduce ad una microscopica spiaggetta sovrastata da pareti di calcare bianchissimo. Qui a stretto contatto con il mare blu conviene prendersi una piccola pausa. Ritornando al faro si imbocca il viottolo che risale a mezza costa sulla sponda occidentale del Monte San Costanzo verso Termini: esso ricalca, ed in alcuni parti i tratti originali sono ancora visibili, l’antica strada romana, chiamata Via Minerva, che collegava Termini a Punta Campanella. Attraverso un piacevole declivio, la vecchia strada ci conduce in mezzo ad ampi oliveti, con alla sinistra l’affascinante baia detta “Cala di Mitigliano” e all’orizzonte ancora Capri ed Ischia. Si arriva così a Termini, dove stanchi, ma sicuramente soddisfatti ci si può concedere un meritato riposo.

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