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VISITA DI MAIORI

Le informazioni relative a questo itinerario sono tratte dal
cd "Itinerari Culturali della Costa D'Amalfi" realizzato da :
L'Altra Costiera S.a.S.

- La visita inizierà dal convento di San Francesco, edificato nel 1405 ma oggetto di mille rifacimenti fino al definitivo del 1938. Nell’attigua chiesa, di stile rococò ma di innesti posteriori, pregevoli sono le decorazioni marmoree e l’altare maggiore risalenti al 1500. Si potranno ammirare, sia presso gli altari che nella pinacoteca del convento, innumerevoli quadri. Nell’orto del cenobio si può vedere la Grotta di san Bernardino, con la fonte d’acqua che il santo fece scaturire dalla roccia. 

- Si visiterà poi la chiesa di Santa Maria a Mare, che si eleva sul monte Torina, in posizione dominante l’agglomerato urbano, da cui si gode un bel panorama. L’edificio, fondato nel XII secolo, presenta oggi forme barocche, dovute ad un restauro avvenuto nel 1600: l’impianto originario consta della cappella di S. Michele Arcangelo, che attualmente accoglie la statua in legno del Libano di Santa Maria a Mare. Lungo il cammino si ammireranno una torre, un tempo inglobata nelle mura a difesa della città ed i giardini del Palazzo Mezzacapo. 

- Si proseguirà in direzione del Castello di “San Nicola De Thoro plano”. La fortezza venne eretta nel IX secolo per difendersi dalle scorrerie dei Longobardi. L’aspetto attuale è quello conferitogli da un restauro del secolo XV. A forma di poligono irregolare, con un perimetro di 550 mt., le mura sono dotate di spalti e contrafforti e intervallate da nove torrette semicircolari. All’interno si possono vedere cisterne, casolari, magazzini e la piccola chiesa dedicata a San Nicola, ormai ridotta a rudere.

- Terminata la visita ci si recherà alla Badia di Santa Maria de Olearia. La struttura, a picco sul mare, si articola su tre livelli ognuno dei quali risulta decorato da un ciclo pittorico. La cronologia degli affreschi va dal X al XII secolo. Molto interessante è il ciclo di XI secolo dedicato alla vita di san Nicola. Dalle terrazze del cenobio è, inoltre, possibile ammirare le grotte che ospitarono i primi monaci italo-greci giunti in Costiera agli inizi del secolo IX.

                                             

Risalendo il corso della "Rheghinna Maior":
tra natura e casali medievali

- Visita del Castello di “San Nicola De Thoro plano”. La fortezza venne eretta nel IX secolo per difendersi dalle scorrerie dei Longobardi. L’aspetto attuale è quello conferitogli da un restauro del secolo XV. A forma di poligono irregolare, con un perimetro di 550 mt., le mura sono dotate di spalti e contrafforti e intervallate da nove torrette semicircolari. All’interno si possono vedere cisterne, casolari, magazzini e la piccola chiesa dedicata a San Nicola, ormai ridotta a rudere.

- Terminata la visita del Castello si proseguirà, risalendo il corso del fiume Reginna, alla visita delle frazioni alte di Maiori. Durante questa piacevole passeggiata si ammireranno resti di Torri, poste a difesa della via di penetrazione che seguiva il corso del fiume. La prima frazione che si incontrerà è Santa Maria delle Grazie. La chiesa, dalla quale prende nome il borgo, probabilmente fondata nel VI secolo, ha l’aspetto conferitole da un restauro avvenuto nel XVIII e , in parte, successivo all’alluvione del 1956. All’interno vi sono pregevoli tele di XV e di XVI secolo (le quattrocentesche “Visitazione” e “Crocifissione”) ed un fonte battesimale risalente alla fine del cinquecento. Si proseguirà poi in direzione di Vecite dove si visiterà la Chiesa di San Martino Vescovo, chiesa romanica, riadattata in forme barocche intorno alla metà del XVIII secolo. Sarà poi la volta della borgata detta ‘Posula’ dove, in una caratteristica piazzetta, è situata la chiesa dedicata a San Pietro. L’edificio probabilmente sorge sui resti di un antico tempio greco (tempio del dio Vertumno). Giunti nella frazione Ponteprimaro ci si fermerà nella chiesa di Santa Maria del Principio. La chiesa, risalente ai secoli VI-VII, venne distrutta dalla disastrosa alluvione abbattutasi su tutta la zona nel 1956: resta intatta una splendida madonna lignea del XIII secolo. Dal piccolo borgo di Ponteprimaro è possibile raggiungere i ruderi di un villaggio abbandonato. La passeggiata offre spunti paesaggistici notevoli, in quanto si attraverserà un fresco boschetto alla fine del quale si incontreranno i ruderi del villaggio di Marito. 

- L’itinerario si concluderà con il pranzo, a base di pietanze tipiche, in un posto fresco e ameno nei pressi del valico di Chiunzi.

                             

Il castello ed il bosco 

- Visita del Castello di “San Nicola De Thoro plano”. La fortezza venne eretta nel IX secolo per difendersi dalle scorrerie dei Longobardi. L’aspetto attuale è quello conferitogli da un restauro del secolo XV. A forma di poligono irregolare, con un perimetro di 550 mt., le mura sono dotate di spalti e contrafforti e intervallate da nove torrette semicircolari. All’interno si possono vedere cisterne, casolari, magazzini e la piccola chiesa dedicata a San Nicola, ormai ridotta a rudere. 

- Il tragitto continuerà snodandosi attraverso la foresta detta ‘del Demanio’. Il percorso, facile da seguire grazie a numerosi cartelli, presenta all’inizio una fonte d’acqua sorgiva, utile a rifornirsi per il resto del cammino. La natura lussureggiante, vestigia delle fitte foreste che un tempo ricoprivano l’intera Costa d’Amalfi, e l’aria salubre che si respirano in queste terre compenseranno certamente la fatica del sentiero.

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