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La visita della cittadina inizierà dal Duomo che sorge sulla
piazza principale.
L’edificio,
realizzato alla fine
del XI secolo e
tutt’oggi presentatesi con una
semplicissima facciata, resto dell’antico
pronao, è stato più volte rimaneggiato, sino
alla ristrutturazione operata nel XVII
secolo che ne ha alterato le antiche forme.
All’interno sono serbati un pregevole ambone, decorato
co n mosaici raffiguranti Giona
inghiottito dal pistrice ed un pergamo di marmo, incrostato di
mosaici, entrambi del XIII secolo, nonché una
bellissima testa femminile in marmo, raffigurante
Sigilgaita Rufolo, consideratoa uno dei maggiori
esempi di classicismo duecentesco.
Infine da rimarcare la porta bronzea d’ingresso, scolpita da
Barisano da Trani e raffigurante Santi e Storie
della Passione.
- Il tour proseguirà con la visita di Villa Rufolo,
stupendo esempio di palazzo in stile arabo-siculo.
Dai suoi giardini ricchi di fiori, piante esotiche
e alberi secolari si gode uno stupendo panorama
della “Divina Costiera”. La costruzione,
risalente al XIII secolo, appartenne ad una delle
più ricche famiglie ravellesi. Notevoli sono la
torre trecentesca ed il cortile a doppio loggiato
presente all’interno.
- Si procederà poi, attraversando caratteristici vicoletti, alla
visita della chiesa di San Giovanni a Toro (XII
secolo). Fondata nel 1018, la chiesa presenta
uno schema basilicale a tre navate sorrette da
otto colonne di granito. Pertinentemente
all’oggetto dell’itinerario essa serba un
ambone lavorato a mosaico del secolo XII
realizzato da Alfano da Termoli e nella cripta
interessanti affreschi del 1300.
Il pranzo è previsto in un ristorante tipico, dove si
degusteranno pietanze della tradizione culinaria
del posto.
- Nel pomeriggio si visiterà Villa Cimbrone. Il palazzo,
costruito all’inizio del XX secolo su
schemi medievali, viene
magistralmente coadiuvato dal giardino e da
tutto un susseguirsi di angoli e
scorci incantevoli: il vialetto centrale,
contornato da statue ornamentali e tempietti
( come il Tempietto di Bacco) conduce
al Belvedere di Mercurio, da cui si può
ammirare tuta la Costa d’Amalfi, fino ai
faraglioni di Capri.
- Ritornati in piazza ci si recherà a visitare la chiesa di Santa
Maria a Gradillo (XI secolo). Luogo delle riunioni
dei Capi della Città del Ducato Amalfitano,
nel ‘700 subì una profonda trasformazione
barocca. A tre navate con sei grandi colonne
di sostegno e bei capitelli, l’interno
mantiene in maniera suggestiva parte delle forme medievali.
- Si proseguirà in direzione dell’insediamento rupestre di
Sant’Angelo (XI secolo). La chiesa è
inserita in una cavità
naturale ed ha l’interno, irregolare e
suggestivo, suddiviso in due ambienti
proprio perchè si é reso necessario
l’adattamento alla grotta. La struttura
conserva pregevoli capitelli di VI-VII
secolo e alcuni databili anche al IX, un
pulpito di XIII ed un affresco
quattrocentesco.
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