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Il
Duomo di Amalfi
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Il Duomo fu costruito nel IX secolo, quando la
Repubblica Marinara cominciò ad affermarsi come potenza commerciale. Venne
completamente ristrutturato nel 1203, nelle forme arabo-normanne
introdotte dai conquistatori. Rimaneggiato attorno al 1570, fu ricostruito
nell'800 dopo un disastroso crollo avvenuto a metà del secolo.
L'attuale facciata della cattedrale, decorata con sottili lamine d'oro,
fu rifatta insieme alla lunga e maestosa scalinata nel 1891.La
sovrasta
lo splendido mosaico, rappresentante Cristo in trono in mezzo agli
Evangelisti, così ricco di forme e di vivaci colori.
L'opera è del Salviati di Venezia sul cartone di Domenico Morelli.
Oltrepassato il portico arricchito da trifori e monofori, si trova
la porta d'ingresso al Duomo che fu donata da Pantaleone di Mauro
Comite e fusa a Costantinopoli verso il 1066.
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Il Duomo ha uno splendido campanile romanico, terminato nel 1276,
rivestito di maioliche a mosaico e restaurato nel 1929. Attiguo al Duomo vi è l'incantevole Chiostro detto del Paradiso
risalente al 1266, di stile arabo, decorato con archi intrecciati su colonnine binate, in cui sono conservati reperti d'epoca romana
e medievale. Sembra sia la parte più bella del Duomo, e ciò ne giustifica
il nome. Preziosissima è poi la magnifica Cripta dove è custodito il corpo di
S. Andrea, Santo protettore di Amalfi. Fu fatta costruire nel XIII secolo
per ricevere le spoglie del Santo portate dall'Oriente nel corso della
quarta crociata.
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Le antiche cartiere
Nell'incantevole Valle dei Mulini, dove un tempo era ubicato il quartiere industriale dell'antica
città, ci si può imbattere nelle vecchie cartiere, alcune delle quali ancora in efficienza.
Degno di essere visitato il Museo della Carta a mano di Amalfi, costituito da un'antica cartiera e da una biblioteca con circa 3.000
testi sull'origine della carta.
Delle 16 cartiere attive alla fine del XVIII secolo, oggi ne restano in funzione una decina, che producono ancora pregiatissima carta a mano.
Gli Amalfitani furono i primi in Europa a fabbricare la carta, apprendendone le tecniche nel XIII secolo grazie ai rapporti commerciali
che avevano con il mondo arabo. La fabbricazione della carta , che derivava dalla macerazione dei vegetali,
richiedeva locali alimentati dalla forza idraulica, per questo le cartiere furono ubicate per lo più nelle vallate ai margini dei fiumi.
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