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Chiesa SS.Annunziata
Chiesa Dominicana della prima metà del XVII sec., divenuta Chiesa Parrocchiale della cittadina di Angri dal 1839, subisce con il sisma del 1980 gravi dissesti molto evidenti nella zona del
tamburo. La volta a botte della navata centrale viene serrata da un anello di cordoli summitali ancorati alla muratura.
L'intervento architettonico si occupa della esecuzione del nuovo tamburo e della nuova calotta, della revisione degli intonaci, delle nuove pavimentazioni e delle tinteggiature sia dell'aula della Chiesa che dei locali accessori.
La strada principale e vari padiglioni, risalenti al secolo scorso e al nostro, che costituiscono interessanti esempi di archeologia industriale del Mezzogiorno e attendono un recupero e una riqualificazione.
Chiesa S. Maria di Costantinopoli
La chiesa di S.
Maria di Costantinopoli sorse prima del 1700 per spontanee offerte del popolo. Situata nel casale ‘delli concilij’ fu chiamata comunemente ‘in coppa a’
cappella’. Si presume sia nata da una trasformazione o ricostruzione del tempio di un sito già destinato a luogo di culto, anche se la notizia più antica è del 1704. L’attuale struttura è frutto di un rimaneggiamento seicentesco, mentre solo recentemente, nel 1975, si è ridisegnata la facciata. Nello stesso anno fu aperta la porta più piccola sulla facciata e costruito un locale
adiacente la Sagrestia.
Chiesa madonna della pace
La Chiesa della Madonna del Carmine sorse nel 1611, a cura dei religiosi Carmelitani, che dimoravano in un distrutto convento in località
Camaldoli, e a spese dei nobili di Angri. Pregevoli il Santuario, d’un tenue barocco, la statua della Madonna datata 1718, i campanili dorici che affiancano la facciata, sul portale della quale è purtroppo andato perduto un pregevole affresco del 1800. Quella odierna, riaperta dopo il terremoto del 1980, è, in realtà, il locale originariamente destinato alle riunioni della confraternita. La Chiesa vera e propria è attigua. Costituita da una unica navata, ha due altari laterali. Durante il secolo scorso fu abbattuto l’altare maggiore con i due laterali per adeguare la struttura ai dettami dell’attuale liturgia.
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