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La storia
Fu scalo etrusco o greco restando pressocché disabitato
fino al VI sec, quando gli abitanti di Scala aprono le vie
del mare. Il piccolo borgo divine parte della repubblica
Amalfitana e città "gemella di Amalfi", nella
sua chiesa si investono e seppelliscono i Duchi. Verso la
metà dell'anno 1000 arrivano i Normanni, succeduti dagli
Svevi, dai Francesi ed infine dagli Spagnoli. In questi
anni la storia del borgo è praticamente quella amalfitana.
Nel 1734 salgono al trono napoletano i Borboni. All'ormai
secolare miseria ed abbandono i nuovi reggenti portano una
ventata di cultura e di
sviluppo;
ad Atrani lungo la vallata del Dragone cartiere, fabbriche
di tessuti e soprattutto pastifici, forniscono al
paese un certo commercio. Famosissima la Pasta della
Costa che gli Atranesi smerciano nei paesi paesi limitrofi
e perfino in Calabria, ove insediano una folta colonia.
Arriva il Gran Tour romantico, e infine i vip degli anni
'60, la costiera pullula di attori, registi, artisti,
esplode il turismo di massa trasformando Atrani in uno dei
punti di riferimento della costiera. La cittadina presenta
la tipica conformazione di borgo medievale che sorse
intorno alle varie chiese del centro quali la chiesa di S.
M. Maddalena, S. Salvatore, S. Michele, del Carmine, S.
Rosalia, S. Maria del Bando. Tra lo spiazzo antistante la
chiesa del Carmine e la parete del monte Civita si trovano
resti della muraglia che in epoca medievale cingeva il
borgo mentre sul lato interno vi é l'antica Porta
Settentrionale di Atrani.
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