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Il
territorio e le sue bellezze
Inserita fra la parete rocciosa ed il mare Atrani offre ai
suoi visitatori uno spettacolo davvero unico.
Il borgo con una struttura tipicamente medievale e insieme
alla spiaggia forma una sorta di anfiteatro che oggi è
tagliato in due parti dalla strada. Tra queste alte pareti
a picco sul mare e allo sbocco della valle del Dragone
offre una posizione geografica molto pittoresca. Sul fondo della piazza,
quasi completamente chiusa sui lati e punto d'incontro dei
giovani della costiera, è la pregevole FONTANA, detta moresca
in realtà solo del 1927, opera di Luigi Dè Bartolomeis.
Dalla piazza, attraverso via dei Dogi, il corso principale, ci
si può tuffare nel cuore del paese, dove intorno è un
continuo caleidoscopio di case bianche, di archi, di balconi
fioriti...Nel 1923 approda in Costiera Mauritius Cornelius Escher
dove realizza ben 110 opere da lui definite
"...esercizi pratici...",
Le sue opere raffigurano tutta la Costiera, ma fu Atrani ad esercitare sull'artista un fascino particolare: "il villaggio" come lo chiamava, lo attrasse per
la "magica atmosfera" delle viuzze-cunicoli nacque così
"ATRANI, COSTA D'AMALFI" del 1931 e la "METAMORPHOSI" del 1939, e
la seconda del '40
che oggi é all'Aja, nella direzione generale delle poste
olandesi.
Per estensione territoriale é il comune più piccolo non
solo d'Italia ma anche d'Europa ma anche se minuta
Atrani é ricca di tesori, di monumenti, di arte e storia,
sono bellissime le grotte
naturali che la circondano, una di queste detta di
Masaniello, perché qui egli trovò sollievo per alcuni
giorni dopo la famosa rivolta napoletana (sembra avesse
origini atranesi). Attività importantissima per l'economia Atranese fu la
pesca, soprattutto quella delle alici, pregiatissime,
questa attività valse agli Atranesi grossa fama ed anche lo sfottò degli
altri popoli costieri che li chiamavano "MAGNA
ALICE".Dalla spiaggia la notte, ancora oggi, partono le lampare per la pesca costellando così
il mare di mille puntini luminosi. L'antico spirito marinaro sopravvive oggi nella deliziosa SAGRA delle ALICI
(ad agosto) e, nella bravura dei vecchi pescatori di leggere il tempo atmosferico; proprio ad Atrani infatti nacquero detti e proverbi le cui rime argute diedero vita ad una sorta di METEOROLOGIA POPOLARE, tuttora valida e pienamente affidabile.
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