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Buccino: progetti di archeologia urbana

            Il sisma del novembre 1980, che ha causato ingenti danni in quasi tutta la provincia di Salerno, a Buccino ha permesso di riscoprire i resti dell'antica Volcei, città dei Volceiani, poi Municipium romano. L'insediamento dei Romani favorì la progressiva urbanizzazione del paese: scavi recenti documentano l'esistenza tra il III e II secolo a.C. di imponenti strutture monumentali appartenenti a complessi sacri e pubblici; in questo stesso periodo fu attuata un'organizzazione del territorio circostante con la costruzione di ville destinate alla produzione di vino ed olio. Gli interventi di scavo a Buccino hanno portato alla luce diversi nuclei di sepolture risalenti al VII secolo a.C., mentre le necropoli rinvenute nelle zone limitrofe appartengono ad epoche precedenti. Nelle tombe sono stati ritrovati numerosi oggetti connessi a rituali funerari, oggi conservati nell'Antiquarium, situato nel centro storico.

Buccino - Panorama            Il progetto di recupero consentirà la realizzazione, per la prima volta in Italia, di un parco archeologico urbano. Si è pensato anche ad un recupero delle mescite, destinando i locali annessi all'uso di cantina, e del palazzo dei Marchesi Forcella, l'unica struttura monumentale disponibile nel centro antico, che ospiterà il Museo Archeologico. Gli abitanti di Buccino torneranno ben presto nelle loro case ricostruite che conservano nelle fondamenta, agli ingressi, negli interni, le vestigia romane di cui essi stessi saranno i diretti custodi. Diversa sarà la sensazione del visitatore che, nel percorrere l'itinerario, saggerà lo spiccato senso di accoglienza degli abitanti che, sensibilizzati alla tutela del patrimonio storico, si trasformeranno in abili ciceroni.

            
Non è solo la storia romana l'unico motivo d'interesse di questo piccolo centro della Valle del Tanagro. Il convento degli Agostiniani, costruito nel XIII secolo, ha al suo interno un suggestivo chiostro, cinto da 23 colonne con capitelli corinzi, provenienti da un tempio romano, forse dedicato al dio Vulcano. Dall'atrio del convento si accede alla chiesa barocca di Sant'Antonio, con altare a tarsie marmoree policrome, estratte da cave locali. Sulla cima della collina si staglia il castello Angioino che sovrasta il paese e fu rifugio del papa Urbano VI, perseguitato da Carlo Durazzo.

            Paese ricco di storia, ma anche di profonda spiritualità. A Buccino la prima domenica di luglio ricorre la festa dell'Immacolata, con una lunga processione che si snoda per tutto il paese. I fedeli, a piedi scalzi, portano dei ceri, la cui grandezza è proporzionale alla loro devozione. La sera prima della processione si celebra un rito pagano, di chiara simbologia fallica, propiziatorio della fertilità. Ancora, il giorno di Santa Lucia, si prepara una pietanza tradizionale, a base di legumi e cereali, 'e cuccive, che, si dice, preservi dalla cecità. Il giorno dell'Ascensione un altro piatto tipico ritorna sulle tavole: tagliolini fatti in casa, cotti nel latte, serviti con una spolverata di cannella. Le donne di Buccino sono così brave nel fare la pasta a mano che, una volta all'anno, il 16 agosto sono le protagoniste di una sagra itinerante, di casa in casa. A caratterizzare la gastronomia locale, il pane di granturco, fragrante appena sfornato, ottimo anche dopo una settimana. Inoltre, è proprio nel settore culinario che si ritrovano gli utensili di rame manufatti ormai solo da pochi artigiani, che contribuiscono ad esaltare i sapori della cucina volceiana.


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