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La
storia:
Castel San Lorenzo si formò intorno al monastero di S. Lorenzo de Strictus, esistente già nel 1144. Questo monastero presentava vaste proprietà, comprendenti tra l'altro, tre centri abitati: S. Clerico (chiamato poi S. Chirico), Monte di Palma e S. Lorenzo de Strictus. Fu Guimario di Capaccio che fondò il cenobio, questi morì nel 1137 nel monastero della SS. Trinità di Cava.
Castel San Lorenzo appartenne a Tancredi di Altavilla, Signore sia di Sanctum Laurentium che di Castellum
Laurenti. Grazie ad una pergamena si ha notizia che nel 1166 Guglielmo, vescovo di Troia, vendette a Graziano Leone il bosco della curia di Castel San Lorenzo.
Si ha ancora notizia di Castel San Lorenzo nella Bolla di Celestino III (1191) indirizzata ai monaci di S. Lorenzo de Stricta. In questa Bolla il pontefice riconosce al cenobio una serie di proprietà e dipendenze, tra le quali le chiese di S. Martino, S. Donato dei Rebellari, S. Nicola di Frascio, S. Maria de Strictu e forse del villaggio stesso. Le direttive della bolla furono confermate da Nicola V nel 1454.
Durante il regno di Federico II, le famiglie che dipendevano dall'abbazia di S. Lorenzo de Strictu furono addette alla manutenzione del castello di Capaccio. Poi, in seguito ad un ordine dell'imperatore, l'abate del cenobio perse la potestà civile sui vassalli soggetti, avendo seguito la fazione papale; tale potestà gli venne restituita da Carlo I d'Angiò.
Carlo II donò, nel 1299, a Giovanni Pipino la metà di Castel San Lorenzo, mentre l'altra metà rientrò sotto la giurisdizione del monastero.
Gli abati mantennero la giurisdizione civile del villaggio fino al 1497, anno in cui ne furono privati da re Federico, avendo reso omaggio a Carlo VIII. L'intero territorio fu allora venduto ad Antonio Carafa, principe di Stigliano. Il 14 settembre 1554 Gerolamo Carafa, signore di Felitto e detentore dei diritti originali su Monteforte, ottenne il titolo di principe di Castel San Lorenzo.
Dal matrimonio di Gerolamo con Arrighetta Sanseverino discese Giannantonio, duca di Laurino, a cui seguì il figlio Geronimo, duca di Laurino, nel 1610. I feudi passarono al nipote Alvaro e da questi a Luigi, nel 1785. Per successione il titolo passò poi al figlio Pietro nel 1789, e in assenza di eredi diretti, al fratello Domenico Antonio a cui seguì il figlio Luigi, e poi da Francesco Paolo (1900).
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