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La
zona di Colliano rientra nell'area di produzione artigianale del " Caciocavallo
Silano", che ha ottenuto il
riconoscimento della Denominazione di Origina Protetta (D.O.P.), realizzato
con il latte degli
allevamenti collinari e montani di bovini e caprini, mentre gli allevamenti
di suini alimentano le produzioni locali di insaccati e salumi. Nei
boschi della catena montuosa del Monte Marzano è diffuso il tartufo nero,
in tartufaie spontanee di faggete poste fra i 600 e i 700 m di altezza. Nel 1982 il fenomeno tartufo diventò anche un fatto di
folklore e di cultura, infatti, nel settembre di quell'anno, l'associazione Libertas di Colliano organizzò la prima Sagra del tartufo per propagandare nella provincia di Salerno questo prodotto.
Dal punto di vista botanico è stato riconosciuto che la maggior parte delle tartufaie sono costituite dal
tuber mesentericum e in piccola percentuale da tuber aestivum e
tuber aestivum uncinatum.
Il tartufo è un prodotto vegetale con alto valore nutritivo, un'alta percentuale di sostanze azotate, di sali minerali, di materie grasse, di idrati di carbonio, di materie coloranti e principi olfattivi.
Tuttavia la sua maggiore fama
è dovuta alle sue preziosi sostanze aromatiche, che hanno una funzione stimolante sulla digestione e un certo potere afrodisiaco. L'aroma, di questo prelibato prodotto del sottobosco si lega bene con prodotti alimenti della linea alimentare (antipasti, primi e secondi piatti, contorni, dolci e gelati) e
bevande alcoliche (amari e grappa al tartufo).
Inoltre sono tipiche in queste zone,
anche se ormai quasi scomparse, alcune varietà di melo denominate
" Latte", "Lazzarola" e " S. Francesco", una
vecchia varietà di pesco, detta " Vermina", e due tipi di ciliegio,
"l'Agostina" e la " Marfatana".
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