|
La
storia:
Il
nome è di origine incerta, legato forse ad una " Gens
Colliana" che abitò lì in epoca romana, ma
sicuramente la zona fu abitata anche in epoca più remota.
Nell'epoca dell'Alto Medioevo molti villaggi furono
abbandonati dalla popolazione, che, per sfuggire ai
pericoli delle guerre, si rifugiarono sulla collina nel
nucleo urbano di Colliano, che cominciò ad assumere l'attuale
aspetto topografico.
Il nome del paese compare per la
prima volta in un documento di Papa Innocenzo III del 1200
e, successivamente, nel 1220, in documenti dei signori
Normanni. Fu feudo dei Sanseverino, dei Gesualdo, dei
Blanco, dei De Riso e infine dei Caracciolo. Sotto la dominazione di quest'ultima,
nel 1806, nel ramo duca di Martina, si chiuse il periodo feudale.
All'epopea risorgimentale prese parte il garibaldino Vitantonio Tolino,
che si spense nel 1941.
Furono parecchi i pastori ed i contadini che presero parte
attivamente al periodo del brigantaggio post-unitario a Colliano,
tra cui Leone Di Lione e Jacovo
Parra.
Di vaste proporzioni fu, purtroppo, anche il fenomeno migratorio, soprattutto verso l'America, che vide parecchi cittadini cercare
altrove speranze di un futuro migliore.
Colliano, quasi distrutto dal sisma del 1980, oggi può
considerarsi un centro agricolo ed artigianale, oltre che un piacevolissimo luogo turistico e di villeggiatura estiva.
|