|
Visita
E'
un magnifico borgo marinaro ma anche un luogo esclusivo, ove in epoca non
lontane si concentravano le ville dei maggiori Vip della scena
internazionale: le residenze esclusive degli Agnelli, dei Moet et
Chandon, Villa Ponti, di Carlo e Sofia Loren, dei Ruffo e dei D'Urso, ospiti dei quali artisti, scrittori, registi di grido venivano a
bagnarsi in questo mare smeraldo, come anche faceva Jakie
Kennedy o la Principessa d'Olanda.
Famosa non solo per il suo paesaggio caratteristico, Conca
dei Marini ha molti beni architettonici che la
abbelliscono.
- Il Convento di Santa Rosa è una bellissima
struttura risalente al 1539 donata dall'allora Arcivescovo
di Amalfi al Comune di Conca dei Marmi che a sua volta,
nel 1679, donò la costruzione a Suor Maria Pandolfo che
vi fondò un convento di Domenicane chiamate di
Santa Rosa, fu nelle cucine di questo convento che nacque
la famosa Sfogliatella Santa Rosa rinomata in tutto il mondo.
Oggi
purtroppo è chiuso al pubblico ma conserva comunque la
sua imponenza che abbellisce notevolmente il paesaggio
cittadino. L'annessa chiesina di S. Maria de lo Grado (XI sec.)
é ormai diruta e bisognevole di lavori.
- La Chiesa di Sant'Antonio di Padova, dallo stupendo campanile maiolicato,
fu restaurata nel
1909, nel suo interno si possono ammirare
un'acquasantiera in marmo e i pavimenti in maiolica.
L'interno è caratterizzato da absidi piatte e una volta a
crociera.
- Nella zona di Penne, invece, è situata la Chiesa di San
Michele Arcangelo.
- La Chiesa di San Pancrazio è costituita da tre
navate e altrettanti sono le absidi e le porte d'ingresso.
Le navate laterali presentano una volta a crociera e tre
cappelle. Recentemente è stata restaurata la facciata del
campanile in seguito al crollo di quella originale. Dal
suo belvedere si può ammirare un panorama unico sulla
costa e sul mare.
- Infine sulla penisoletta della marina, Capo di
Conca, si può ammirare la
Torre Costiera, anche detta Torre Bianca, voluta dal Marchese di Villafranca ed
edificata dal vicerè di Napoli Don Pedro de Toledo, intorno al 1563 per far fronte alle incursioni
musulmane. E' destinata ad ospitare il costituendo Museo del Mare e dell'Arte Marinara. In epoche passate, tuttavia,
fu adibita a cimitero ed ospitava, addossate una all'altra,
le salme dei Conchesi.
-Nella piccola baia del Capo, la Grotta dello
Smeraldo considerata l'ottava meraviglia. Un tempio verde smeraldo, ricco di
stalattiti e stalagmiti, che creano forme fantasiose. Vi
é anche un bellissimo presepe sommerso in ceramica di
Vietri.
|