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Da visitare:


GLI OROLOGI SOLARI DI MERCATO S. SEVERINO 
  

Dei quattro orologi solari di Mercato S. Severino Il più antico è quello di palazzo Vanvitelli, ricostruito nel 1994 dal bolognese Giovanni Paltrinieri con la tecnica dell'affresco. Gli altri tre sono stati realizzati da Gerardo Cibelli, dalla Lagrif Marmi e dalla Fonderia Metal nell'ambito del Progetto didattico "Dall'Astronomia all'Astrologia" a cura della scuola media S. Tommaso.

OROLOGIO  SOLARE DI PALAZZO VANVITELLI 
  

L'orologio solare di palazzo Vanvitelli è il rifacimento di un’opera precedente realizzata probabilmente nel Settecento, all'epoca in cui il quattrocentesco Convento dei Domenicani è stato ristrutturato. Questo tipo di orologio segna, oltre alle ore, le stagioni e il calendario. La linea a forma di "otto" consente la correzione dell' "errore" dovuto al percorso del Sole lungo l'eclittica, che non è perfettamente    circolare. Per ciascun giorno la curva indica la correzione da apportare. 

OROLOGIO SOLARE DELLA S. TOMMASO 
  

L'orologio solare apposto nel cortile della scuola media S.Tommaso, come quello di Palazzo Vanvitelli, è di tipo verticale. 

OROLOGIO SOLARE DI S. CROCE
  

S. Croce sorge sull'omonima collinetta, nei pressi di S. Vincenzo, una frazione di Mercato S. Severino. L'orologio solare,che è tra i più grandi d’Italia, con i suoi quattro metri di base è collocato sotto la torretta campanaria. L'orologio è di tipo verticale. Il supporto, sul quale sono state tracciate le linee orarie, è costituito da maioliche smaltate prodotte dall'artigiano Giancappetti con un impasto tipico delle antiche rigiole vietresi. Lo gnomone, invece, con il fregio di sostegno, è di bronzo fuso. 

OROLOGIO SOLARE DI PIAZZA CESARE BATTISTI 
  

L'orologio solare di Piazza Cesare battisti è di tipo orizzontale. Esso è stato realizzato in pietra di Trani bugiardata. Il piatto invece, è stato fuso nel bronzo.

  

Edicole votive a Mercato S. Severino e dintorni
   

A Mercato S. Severino e dintorni sono documentate circa cinquanta edicole risalenti prevalentemente all'Ottocento con rari esempi del Settecento. Di queste una metà, di apprezzabile valore artistico, è stata inserita in una sorta di itinerario turistico. Molte edicole sono prive delle icone, in larga parte trafugate dopo il sisma del 1980. 


Edicola della Madonna del Rosario

Di ciascuna edicola è stata compilata una scheda con relativa documentazione fotografica, schematizzazione grafica e informazioni relative a titolo, ubicazione, proprietà, epoca della realizzazione, misure, tecnica, stato di conservazione ecc.. Inoltre è possibile localizzare tutte le edicole rilevate grazie ad una mappa. L'edicola di piazza Garibaldi (n.1 dell'itinerario) è intitolata alla Madonna del Carmine. E' stata eretta nel 1860 da un tale Luigi Carratù. Anche se il legame con la Madonna del Carmine è ancora più remoto. Infatti, già nell'anno 1724, era situata nella piazza una capella intitolata a S. Maria del Carmine al Mercato, che fu demolita nel 1819. Nella cappela nei giorni di festa si celebrava una messa alla quale partecipavano i detenuti segregati nel vicino carcere. La cappella apparteneva alla famiglia Carratù. L'edicola in località Soccorso (n. 6 dell'itinerario) è dedicata a San Gennaro. Alla base dell’icona si trova una scritta in latino, il cui testo tradotto recita: " Divino Gennaro vescovo e martire primo patrono della Città e del Regno ". A S. Gennaro e S. Barbara è dedicata l'edicola in località Faraldo (n. 8 dell'itinerario) , affinchè allontanino l'alluvione che aveva arrecato enormi devastazioni alle terre, come è trascritto sulla stessa icona. L'anno della sua realizzazione è il 1875.L'alluvione di cui si parla è probabilmente quella dei giorni 11 e 12 novembre 1773 che colpì duramente Salerno, Cava e lo Stato Generale di Sanseverino. Spiano conta ben tre edicole dedicate alla Madonna del Carmine (n. 9, 10 e 11 dell'itinerario). La devozione alla Santa si fa risalire al Seicento, quando Giulia e Maria Antonia Cacciatore, appartenenti ad una famiglia del luogo, entrarono a far parte dell'ordine Carmelitano. Ma l'edicola più singolare di Spiano è quella dedicata a Maria Santissima di Campiglione che si venera a Caivano. L'edicola è la testimonianza dell’adempimento di un voto per una grazia concessa nel 1843.

 
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