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La Villa Marittima Romana
Del I secolo d.C., rappresenta un esempio singolare dell'ingegno edilizio dell'impero, qui i ceti privilegiati della società romana trascorrevano i periodi di riposo. Costruita al livello del mare, nel suo piano inferiore la villa racchiude tra le ali del portico un viridarium, al cui centro è una vasca monumentale, con apertura verso mare e con l'ambiente più importante del piano: il grande triclinioninfeo ai cui lati simmetricamente si sviluppa l'intero pianterreno: l'elegante peristilium con trentadue ambienti interni. Del piano superiore si sono conservati soltanto scarsissimi elementi, nessuno dei quali in elevato: le suspensurae di un ambiente riscaldato e frammenti di mosaici pavimentali fanno comunque identificare ambienti anche al piano superiore, totalmente distrutti però dai rifacimenti posteriori, come provato dall'esplorazione archeologica preliminare della seconda sala dell'Antiquarium durante la quale non si è rinvenuto nessun elemento risalente all'età della villa. Resti di stucchi, mosaici e affreschi vanno a costituire un universo figurativo riconducibile al periodo del 3° stile pompeiano.Quando non fu più in uso, seppellita forse da uno dei tanti alluvioni che hanno funestato periodicamente la costiera, venne "riscoperta" dagli abitanti delle case che via via vi furono costruite sopra, tanto che alcuni degli ambienti hanno avuto fino a tempi recentissimi un utilizzo come depositi o cantine, la data ufficiale della scoperta risale al 1932, quando furono iniziati gli scavi. Nel 1954 l'alluvione che colpì duramente Salerno e la Costiera seppellì di nuovo il complesso il quale venne successivamente e faticosamente rimesso in luce, assumendo al termine dei lavori l'aspetto odierno.
L'Arciconfraternita del SS. Sacramento
E' un edificio ad aula unica ove si custodite un coro ligneo, un 'altare marmoreo settecentesco con la pala d'altare raffigurante la Madonna del Rosario e santi.
La Basilica di S.Trofimena
Qui si custodiscono le spoglie della Santa protettrice della città di Minori. 
Di tipico impianto di gusto tardo settecentesco, fu ricostruita dalle fondamenta in un luogo della vecchia chiesa romanica. Sull'altare principale è conservata una notevole "Crocifissione" attribuita a Marco Pino da Siena, importante esponente della cultura manierista italiana. Nelle due navate si aprono varie cappelle con dipinti ed altre opere di indubbio valore artistico, come ad esempio la tela della Madonna del Rosario, uno dei primi esempi del culto mariano in costiera. La cripta, anch'essa a tre navate, restaurata nel Settecento, sull'altare un'urna di alabastro scolpita nel 1772 dal marmoraro napoletano G. Ragozzino, ove si conservano le reliquie della Santa.
La Chiesa di S. Lucia
Costruita nel X secolo, a cui era annesso un convento benedettino di cui non si hanno più tracce, è ad aula unica, di impianto paleocristiano ed ha subito rimaneggiamenti nel corso dei secoli, l'ultimo dei quali risale al XVIII secolo. Sull'altare un retablo ligneo del XVI secolo di impostazione generale spagnoleggiante, con le statue di S. Lucia, S. Apollonia e S. Agata.
La Chiesa di S. Gennaro
E' molto probabilmente uno dei primi insediamenti ecclesiastici di Minori, risalente all'VIII secolo. Ha uno sviluppo a tre navate con transetto e altare dove si erge il trono ligneo, al centro del quale vi è l'edicola con la statua di S. Gennaro. Ha subito rimaneggiamenti nel XVII secolo. Recenti scavi hanno riportato in luce forme romaniche e capitelli inglobate nei secoli scorsi in involucri murari baroccheggianti. Attiguo a S. Gennaro è l'Oratorio di S. Maria delle Grazie, che custodisce un corso ligneo ed una tela del '700; la chiesa propone tipiche ornamentazioni di epoca Barocca.
La Chiesa di S. Michele
Ad aula unica, presenta decorazioni su carta realizzate sul finire dl l'800 da alcuni pittori che si rifacevano alla cultura preraffaellita, da qui la proposizione di schemi bizantineggianti. Sul lato destro una tela seicentesca con S. Pietro d'Alcantara, sul lato opposto una Immacolata anch'essa ascrivibile al medesimo periodo.
Il campanile dell'Annunziata
Risalente all' XI secolo, si trova lontano dal centro del paese, affogato tra limoni e vigneti. Faceva parte di un complesso religioso comprendente anche una chiesa, abbattuta nel 1950. 
Il campanile è caratterizzato da decorazioni bicromatiche a tarsia muraria; questi motivi ornamentali sono riconducibili all'epoca arabo-normanna, frutto di influssi artistici importati frammisti alla tecnica delle maestranze locali. Rappresentano un primo ed importante esempio di motivi artistico-architettonici diffusamente presenti a Salerno, Ravello ed Amalfi.
        


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