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Il
territorio e le sue bellezze
Montesano
sulla Marcellana si differenzia poco dagli altri comuni del Vallo di Diano
come per esempio: il bosco di Magorno; il lago di Cessuta; le innumerevoli sorgenti d'acqua
salutare che hanno consentito la realizzazione di un centro termale e
avviato uno stabilimento di imbottigliamento delle acque; la grotta di
Sant'Angelo; la gastronomia tipica; l'artigianato del legno; la pastorizia e
la cardatura della lana; il convento di Cadossa, costruito nel 1643 dai
Certosini, una dépendance della celebre Certosa di San Lorenzo (sono
visibili all'ingresso sul portale la graticola di San Lorenzo e il sigillo
della Certosa).
La struttura presenta ancora un particolare fossato refrigerato durante la
stagione estiva dall'accumulo di neve caduta nel periodo invernale. I monaci
avevano escogitato tale sistema per la conservazione degli alimenti. Il
convento, oggi, è nelle terre del barone Passerelli ed è in via di
ristrutturazione e, una volta l'anno è meta di pellegrinaggio dei devoti di
San Cono, che morì qui bruciato nelle antiche fornaci.

Ma a spingervi fino a Montesano in una fredda domenica invernale
non sarà solo la curiosità di un vecchio convento, il borgo antico o
ancora le acque fresche delle terme, né tanto meno una leggenda. Sarà,
piuttosto, una storia vera: quella di Filippo Gagliardi, la cui presenza nel
paese è ancora oggi una realtà che ha modificato molti aspetti della vita
sociale.
In breve la storia: agli inizi
degli anni '30 Gagliardi, uno sconosciuto muratore, costretto come tanti ad
emigrare, parte per il Venezuela in cerca di fortuna. Il suo ritorno al
paese è trionfale. Arricchitosi con la lottizzazione e la vendita dei
terreni in Sud America è pronto a riscattare la sua misera condizione di un
tempo con azioni eclatanti.
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