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Turismo

 
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La storia:

Paestum fu fondata da coloni greci di Sibari nel VI sec. a.C. con il nome di Poseidonia, in omaggio al dio del mare, in seguito fu occupata dai lucani, e nel 273 a.C. passò sotto il dominio dei Romani con il nome latino di Paestum. Dopo la fine dell'Impero Romano, anche a causa delle malsane condizioni ambientali, la città si spopolò e gli abitanti si riversarono sulle colline circostanti.
Grazie alla scoperta della zona archeologica, avvenuta a metà dell' 700, Paestum attirò a se l'attenzione degli uomini di cultura, sicché si inserì come tappa negli itinerari turistici nel XVIII e XIX secolo, favorendo lo sviluppo della zona, che oggi si presenta come una delle località turistiche più significative della Magna Grecia per le sue testimonianze archeologiche, ma anche come luogo di vacanza e di soggiorno marino.
 
L' immagine dei templi dorici, ben conservati, e la città antica, hanno influito sulla cultura italiana ed internazionale in tutti i campi delle arti visive, dando vita in particolare al gusto architettonico che porta il nome di neo-dorico. 
La città antica sorge all'interno di una cinta muraria di circa cinque chilometri; si esprime nei tre templi (di Nettuno, la Basilica e di Cerere) ed è attraversata dalla Via Sacra; vi si possono anche ammirare i resti del Foro, del Ginnasio, del tempo italico, del bouluterion e dell' Anfiteatro.
Tra le opere più importanti esposte nel suo ricco Museo
Archeologico, ricordiamo le metope del Tempio di Giunone Argiva-Heraion - (costruito a circa 8 KM.dalla città, alla foce del fiume Sele) e gli affreschi delle tombe, di stile greco e lucano, tra cui spicca la Tomba del Tuffatore.


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