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Basilica pontificia Sant'Alfonso Maria de’ Liguori
Il complesso conventuale e la chiesa, posti alla periferia del centro antico di Pagani, all’imbocco della
della strada principale in direzione di Sant'Egidio-Angri, risalgono ai tempi di Sant'Alfonso. La struttura, che sostituì il
piccolo convento di San Domenico, prima dimora paganese del santo, fu voluta da Alfonso, che qui visse gli ultimi anni e morì; nel convento, casa madre dell’ordine dei redentoristi,
si conserva la sua cella, lasciata intatta dopo la sua morte e in alcune sale è ordinato il Museo Alfonsiano, con ricordi ed effetti personali del grande personaggio del secolo dei Lumi. La chiesa, eretta a partire dal 1756 e ultimata solo nel 1806, fu consacrata dal
santo all’arcangelo Michele. La facciata, dalla forte impronta neoclassica, fu realizzata nel 1823 e chiude il grandioso prospetto del complesso.
All'interno, una cappella, aggiunta nel 1820, conserva le spoglie del santo alla venerazione dei numerosi fedeli; nell’interno, altari e dipinti
significativi e in sagrestia, pregevoli armadi settecenteschi.
Santuario della Madonna delle Galline
La chiesa si trova al centro della città, in prossimità della via che salendo per le pendici del monte attraversa la parte più antica di Pagani, che culminava nella torre medievale di
Cortimpiano. Le sue origini risalgono al Rinascimento ma l’aspetto attuale è frutto di radicali rifacimenti nel corso del Settecento; dedicata alla Madonna del Carmelo, particolarmente venerata dai
paganesi, ospita un dipinto
miracoloso .
L’interno è riccamente adornato: il soffitto presenta tele dipinte del Settecento con storie della Vergine (cui fanno cornice gli affreschi delle pareti con storie bibliche, tutti di recente restaurati). Il dipinto miracoloso troneggia sull’altare maggiore racchiuso da una cornice dorata e contornato a Santi e sovrastato dalla Trinità; in una delle cappelle, la statua della Madonna del Carmelo, detta delle galline, la cui processione del lunedì in
Albis, retaggio di culti pre-cristiani per la presenza di animali, richiama pellegrini da tutta la zona.
Chiesa e Convento della Madonna del Carmine
Il complesso si trova ai margini del centro antico di Pagani, sulla strada che conduce a
Nocera, ai piedi della collina di San Pantaleone. Il convento e la chiesa risalgono alla fine del Quattrocento, voluti dal conte di Nocera del tempo, Francesco Zurlo per i padri carmelitani; una prima ricostruzione risale ai primi del Seicento (il convento fu soppresso nel 1809 e fu ridotto prima
lazzareto, quindi a carcere, mentre oggi una scuola media). La chiesa presenta un’imponente e scenografica facciata, confrontabile con quella del vicino Santuario della Madonna delle galline. L’ampio portale che introduce al pronao, è affiancato da due statue di santi entro edicole e sovrastato, nel fastigio, da un grande oculo entro cui è inserita una raffigurazione dell’Annunciazione. All’interno, da segnalare una tela del 1762 di Alessio Elia, allievo di
Solimena.
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