|
La
storia:
Le
fonti storiche rivelano che
Ravello è stata fondata nel VI sec. d.C. da coloni
romani, spintisi tra quelle zone montuose ritenendole un buon riparo per sfuggire alle distruzioni
vandaliche dei barbari. Gli inizi di Ravello dovettero
essere duri, ma i suoi primi abitanti seppero superare con
la tenacia le difficoltà, tanto che nel giro di due
secoli riuscirono a rendere fertile, ricca e opulenta la
zona. Il bisogno di scambiare le merci, inoltre, spinse
gli abitanti fuori dai confini della loro nuova patria
per raggiungere prima le coste della
Puglia e poi addirittura dell' Oriente.
Quando la vicina Amalfi, grazie all'abile ed astuta
politica con Arabi e Bizantini, conquistò quel primato
marinaro nel Tirreno e in tutto il Mediterraneo,
emancipandosi del tutto dal potere di Napoli e della
stessa Bisanzio e costituendosi in Repubblica nell'810,
per Ravello e le altre città del Ducato cominciò il
periodo più florido ed importante. Le più illustri e
nobili famiglie, tra le quali primeggiarono i Rufolo, i De
Marra ed i Frezza, presero a darsi alla mercatura ed al
commercio, contribuendo a determinare le favorevoli sorti
della città.
Alcune nobili e potenti famiglie ebbero uomini che
eccelsero nella politica, nelle scienze e nella
giurisprudenza, e che giunsero ad essere consiglieri di
corte, tesorieri e perfino zecchieri dei Re.
L' opulenza raggiunta
a quel tempo dalle famiglie di Ravello trova dimostrazione
nell'architettura sontuosa dei loro palazzi, giunta fino a
noi, mentre la loro religiosità trova riscontro puntuale
nei circa 80 edifici tra chiese e monasteri e nelle opere
d'arte custoditevi.
Ma le famiglie nobili di Ravello si segnalarono anche per
munificenza verso il popolo e le istituzioni civili con la
fondazione di ospedali, monti di pietà e sodalizi con
beneficio di riscatto.
La città fortificata con ben tre ordini di mura e diverse
torri, giunta all' apogeo, ebbe anche la sua parabola
discendente: guerre intestine, terremoti, invasioni e
scorrerie saracene, epidemie, emigrazioni, estinzione dei
rami nobili furono tutti fattori che ne determinarono la
decadenza.
Tutto non è però scomparso: la storia, unita alle bellezze naturali ed
all'ospitalità della gente costituisce
un'attrattiva per una miriade di turisti che, in ogni anno
e in ogni stagione, convengono a Ravello da ogni parte del
mondo.
|